Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Ufficio complicazioni affari semplici

Mi trovo in carenza di un cavo VGA. Una persona normale andrebbe a coprarlo. Ci sono andato anche io e mi hanno rifilato una prolunga VGA che ho riportato al mittente.

Be’, allora come si può fare per usare il vecchio computer fisso?

Via ssh… Era un’idea, ma l’ssh non era installato. Montava una vecchia kubuntu 7.10 amd64. E va bene, prendiamo in prestito il cavo VGA della tv e facciamo questa installazione dell’ubuntu 8.04, poi installerò il server ssh.

Fatto tutto, ecco che mi viene il colpo di genio. Lasciando perdere il fatto di far puntare il portatile al server per permettere alla vecchia lum di scaricare gli aggiornamenti, solo per non portare lum di là e collegarla direttamente al router. Ecco, proviamo questa desktop remoto che la ubuntu ci mette a disposizione direttamente in preferenze. Funziona una bellezza, a parte il carico di rete esagerato, ovviamente, è l’effetto alta gravità sul mouse. L’unico neo è il fatto di avere il server integrato e non il client, ma si ovvia rapidamente.

Ecco quindi il vero ingegnere all’opera. Per non spendere 15€ di cavo VGA ai simpaticoni del mediaworld monta insieme un accrocchio degno di Wile E. Coyote.

That’s the point!!

Maggio 29, 2009 Pubblicato da tt | U.C.A.S., buffo!, filosofia, gnu-linux, malattia mentale | | Ancora nessun commento.

Inutile spreco di carta

Referendum sì, referendum no

In questi giorni impazza la polemica, tanto per cambiare, fra l’accorpare o meno la tornata referendaria alle elezioni europee ed amministrative. L’argomentazione del risparmio di 400 Milioni di € che si avrebbe accorpando è molto solida e inequivocabile. Capopagliaccio ha fatto finta di tentennare inizialmente per poi dire che in effetti sarebbe meglio fare tutto insieme.

Prima era contrario per le pressioni della lega.

E’ chiaro che chi ha raccolto le firme per i referendum spinga affinché essi siano votati e raggiungano il quorum. Se il quorum si raggiunge, il referendum è valido, altrimenti amici come prima. Ma se il quorum si raggiunge, il comitato promotore ha anche diritto a un rimborso: non ricordo di preciso se un € per ogni firma depositata o un € per ogni voto valido (mi pare la prima però). E’ quindi ovvio che il comitato preme affinché l’affluenza sia alta. Meno chiaro il fatto che non pubblicizzi il contenuto di questi referendum. Ma di questo parlerò poi.

La lega nord ha cominciato un fuoco di sbarramento: non si possono, non si devono! Accorpare elezioni e referendum! L’ultima trovata di quel genio, quel fine oratore, quel premio nobel per la letteratura nonché laureato honoris causae in giurisprudenza per la sua vastissima conoscenza della costituzione italiana è del ministro calderoli. Accorpare le consultazioni è incostituzionale. Non cita quali articoli sarebbero in gioco, ma sentire usare la parola “incostituzionale” da chi ha prodotto la cosiddetta legge porcata elettorale non è solo buffo, è grottesco. Come il faccione di calderoli in preda ai fumi della grappa o del braulio.

Bene. Alla fine di tutte queste chiacchiere, di tutto questo fervore, vi giro la domanda chiave: Ma di che cazzo trattano ’sti referendum? Io, ingenuamente, pensavo che fossero quelli proposti da grillo & co contro la legge elettorale: reintroduzione del voto di preferenza e così via.

Invece, sfognazzando su internet, si arriva sul sito dei promotori del referendum. Persone integerrime che sono convinte che vincerà il sì e a larga maggioranza, tanto da avere come unico chiodo fisso quello del quorum anziché quello di comunicare alla gente il contenuto dei 3 quesiti referendari. Bene, dal sito apprendiamo le seguenti notizie.

Primi due quesiti:

In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

Ovvero chi ottiene la maggioranza relativa dei voti validi, qualsiasi partito esso sia, ha diritto alla maggioranza assoluta dei parlamentari. Ecco spiegato perché il pdl è nato, ed ecco spiegato perché il capo pagliaccio non frega niente dei referendum. E’ nella classica situazione “testa vinco io croce perdi tu!”. Se il sì passa e anche la lega lo facesse cadere, alle prossime elezioni avrebbe una maggioranza schiacciante, molto meglio di quella odierna lega dipendente, in parlamento. Pardossalmente potrebbe avere la maggioranza assoluta prendendo 13,6 milioni di voti su un bacino di 47 Milioni di elettori (fonte ministero dell’interno). Se tanto mi dà tanto, 13,6 / 47 = 29 %. Certo, governare con il pugno una nazione prendendo meno del 30% dei voti sarebbe davvero un passo avanti molto democratico per una nazione repubblicana e democratica come l’Itaglia.

Davvero un gran bel referendum. Con tutti i difetti che ha questa legge elettorale, questa trovata mi sembra davvero geniale. Un colpo da maestro. E sarebbe questo quesito costituzionale? Francamente mi sembra una gran merdata, e mi si scusi il termine.

Diverso discorso per il terzo quesito:

abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Su questo posso anche essere d’accordo.

Per tornare al discorso iniziale: la lega ha paura, dato che con una legge del genere rischierebbe di non contare più un cazzo. Invece mi lascia perplesso, e molto, questa futura legge elettorale. Mi ripeto. In un caso come quello delle passate politiche, con l’80% di affluenza, diciamo un 75% di voti validi (rispetto all’intero bacino elettorale) e tre grandi coalizioni, a una coalizione basterebbero il 40% dei voti relativi per governare. E il 40% del 75% è esattamente il 30% degli aventi diritto.

Forse sarebbe meglio che questi referendum davvero non raggiungano il quorum.

Avevo consigliato di andare a votare per le europee e rifiutare la scheda delle elezioni in favore di quella per il referendum. Credo proprio che invece bisognerà rifiutare le prime due schede dei referendum e votare per l’idv… Ma c’è ancora tempo per essere scettici!

Aprile 16, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, U.C.A.S., malattia mentale, muro del pianto, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Sgraduatorie

Il funzionamento e il reclutamento del personale non di ruolo nella scuola italiana è una… merda.

Ci sono graduatorie da cui attingere questo personale. Le graduatorie permanenti (per gli insegnanti) e quelle permanenti ATA (per Amministrativi Tecnici e Bidelli con almeno 24 mesi di servizio attivo in quella mansione) vengono usate a fine agosto per i contratti annuali o per turare i buchi rimasti. Queste graduatorie sono valide a livello provinciale.

Esaurite anche queste, però, bisogna ricorrere alle graduatorie d’istituto. Quelle di terza fascia sono probabilmente le più problematiche. Per un docente basta la laurea in una scienza affine alla classe di concorso per cui si immette in graduatoria. Per un ATA una qualifica, fino all’anno scorso, o un diploma. Inoltre esaurita la fase provinciale a carica dell’USP (ufficio scolastico provinciale), i buchi rimasti in ogni scuola di qualsiasi tipo sono cazzi della scuola. Esse, scorrendo le graduatorie di prima fascia ovvero le provinciali e una volta esaurite quelle passando alla graduatorie di istituto, cercano qualcuno che si muova a compassione e accetti il posto proposto. Le scuole sono tenute a fare di tutto per contattare queste persone. Al telefono e se proprio non ci riescono, via telegramma. Tutte queste spese sono a carico dell’Istituto e tutto sommato non ci sono alternative. Continua a leggere…

Novembre 13, 2008 Pubblicato da tt | E io pago!, U.C.A.S., cimice cinica, economia, malattia mentale, muro del pianto | | 1 Commento

U.C.A.S.

Ufficio Complicazioni Affari Semplici.

E’ un po’ il sogno di tutti gli ingegneri. Nel caso odierno mi sono collegato al sito della pubblica (d)istruzione per completare la prima parte della procedura di scioglimento della riserva.

“… il candidato inserisca le proprie credenziali nella sezione istanze on line …”

Il tutto per attivare una procedura decisamente macchinosa in tre fasi.

Bene. Andate nella home page e cominciate a fognare. Non disperate però. Inutile resistere. Non esiste da nessuna parte una voce sezioni con un linlk diretto a ’sta benedetta sezione. Solo sfognazzando in giro si trova, fra le parole boriose e saccenti e piene di sé del ministro, il giusto link da cliccare.

Davvero una trovata geniale, fatta per far perdere meno tempo ai poveri mortali… Ma da coloro che hanno messo in piedi italia.it che cosa prentedevamo?

GROAAAAAAAAAAAAAAAAAAR!!!

Maggio 2, 2008 Pubblicato da tt | U.C.A.S., buffo!, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.