UNA guerra contro i mulini a vento
Stufo di comprare pc e trovarci sopra psudo sistemi operativi costosi, scrausi e bisognosi di antivirus e tutto il resto per far funzionare il computer, segnalo questi link:
La ADUC scrive delle senteze e fornisce anche un modulo da usare per le cattive.
La cosa importante del modulo sono queste poche parole:
Per quanto riguarda le modalita’ di restituzione del software vi esorto a comportarvi secondo buona fede e percio’ astenendosi da condotte vessatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l’art. 1375 cc (Codice Civile).
In particolare tengo a precisare che non intendo spedire il mio PC presso la vostra sede per la formattazione, poiche’ ho gia’ provveduto ad installare altro software, anche perche’ non e’ compito della vostra azienda di preoccupasi di cio’ che e’ installato sul mio PC, eventualmente lo e’ della Guardia di Finanza. Quindi sono disposto a mandare presso la sede da voi indicatami i CD [se forniti] in mio possesso, il bollino COA applicato al mio PC ed eventuali moduli da me firmati.
Armati di queste informazioni si possono contattare sia la Acer Italia (ma prima bisogna passare attraverso il costoso e disutile help desk telefonico Tel. 199 50 99 50 * a soli 14,25 c€/min), oppure con una mail ad Asus Italia.
In questi giorni ci sto provando anche io. La cosa importante, e intransigibile, è fare la pratica entro 30 giorni dall’acquisto, altrimenti tanti saluti.
PErché farlo? Per i soldi? Certamente. Ma anche perché sono stufo di regalare soldi a M$. Fin quando hanno venuto l’Acer Aspire one 110L ne ho comprati 4, ora invece sono spariti e vendono solo con porcherie (come chiamare Vista?) del genere sopra. Non sarà la mia istanza a cambiare la politica commerciale di queste società, ma se ci guadagno anche solo 30 € sono 30 € che ho guadagnato.
Come recitava un vecchio film: Non per soldi, ma per denaro.
Crocifisso
La UE sbaglia a voler vietare i crecefissi nelle aule scolastiche. E’ un errore madornale. Infatti in una società che si avvia ad essere sempre più multietnica, perché non affiancare ai nostri (anche se non molto miei…) simboli religiosi anche quelli altrui?
Qualche bel simbolo islamico tanto per gradire. Un’immagina di Visnù, un bel Buddha paciarotto, magari una sanguinaria dea Kalì. E per i poveri pagani anche qualche bella rappresentazione di Zeus o Apollo, cribbio.
Non scordiamoci i poveri ebrei e anche un bel candelabro a 7 bracci potrebbe sostituire sia le luci al neon e magari anche il riscaldamento (due piccioni con una fava, neh?, cari gelMonti?).
E poi tutta questa arroganza di ritenere di avere ragione! Perché non mettere anche qualche bel simbolo satanico? Potremmo aggiungere anche un bel pentacolo e un crocefisso a testa in giù per ricordare anche gli adoratori di satana. I ragazzi devono nascere e vivere liberi, dalle catene fisiche e psicologiche. Quindi a questo punto tanto vale che vedano tutte le religioni che ci sono e seguano la loro fede a seconda di come si manifesterà.
Mmmmhhh… Chissà quanto ci verrà a costare. Fare anche lo sconto rottamazione del povero cristo? Poveraccio! A pensare che si è fatto mettere in croce per questi ipocriti mentecatti spudorati mi vien male per lui. Davvero dovrebbe tornare a mettere un po’ d’ordine e ricordare che lui ha detto di amarci (spero come fratelli) senza distinzione di razza, colore, lingua e cultura.
Com’è che diceva Massimo?
Bel Bigul! Fan de meno!!
Che bello che sarebbe questo povero mondo se le religioni non esistessero…
H1?
N1!
Nelle due seconde che ho visto oggi c’erano molti assenti. Circa il 40% dei ragazzi. Nell’ultima mi è caduto l’occhio sul fatto che gli stessi 7 assenti mancassero da lunedì, uno addirittura da sabato. Sarà influenza suina? La Gelmini sarà stata avvisata? O il buon medico di famiglia avrà evitato un’indagine più esauriente?
Fatto sta che la cosa dovrebbe destare qualche sospetto, ma il precario di turno s’è scocciato di fare le veci del ministro e aspetta, fin quasi speranzoso, che l’epidemia scoppi. Scoppi e si porti appresso tutta la miopia mal curata dagli occhiali della gelmina e di chi l’ha voluta alla pubblica distruzione. Di colei che parla sempre di meritocrazia, come se bastasse solo invocarla per crearla da nulla. Da colei che sarà ricordata per aver sparso H1N1 per l’italico stivale e per aver mandato in merda quel po’ di buono che restava della scuola pubblica e della ricerca scientifica italiana.
Salute a tutti!!
senso materno
Cosa definisce in grado di civiltà di un popolo? Quale è la chiave per tutte le porte? Cosa fa si che un signore italiano si ritenga superiore dal punto di vista civico (e spesso non solo!) a una donna iraniana che indossa il burqa? Domande forse senza risposta, è vero, ma che nascono spontanee quando, in una fredda mattina del 16 ottobre 2009, sul treno gioiello della compagnia ferroviaria monopolistica del regno d’Italia del ras Berlusqa, una donna sulla quarantina accompagnata da infante di pochi mesi si sente in diritto di spogliarsi del golfino, aprire la camicetta rosa in tinta spettacolare con l’abbigliamento della cucciola e scoprire il modernissimo reggiseno a coppa sbottonabile per offrire il capezzolo alla bimba impaziente. Fino a quando le sue dirimpettaie di viaggio erano una donna sulla sessantina con figlia appena adolescente la cosa forse non destava sospetto…ma l’imbarazzo dei due distinti signori inglesi saliti a firenze nell’assistere alla scena raccontava un po’ di cose e faceva riflettere. Il mio senso materno, è abbastanza risaputo fra parenti ed amici intimi, non è dei più spiccati; diciamo che eccello per altre virtù, ma non per questa mia mancanza mi interrogo sul perchè un tale comportamento sia più civile di altri. Immaginate la situazione ‘au contraire’: cosa succederebbe a questa signora in una ipotetica vacanza in Iran nell’atto di dar da mangiare all’affamata bimba scoprendo il seno in pubblico? Questo non per avallare la solita ipocrita presa di posizione di chi dice a bocca piena “chi arriva si deve adeguare agli usi e ai costumi del paese che gentilmente lo accoglie”. Leggendo sul Fatto quotidiano di giovedì scorso la risposta di Furio Colombo a chi chiedeva se davvero il burqa non fosse ‘pericoloso’, ho dato forma a tanti pensieri che da tempo mi frullavano nella testa. La convivenza si fa insieme, non esiste la risposta unilaterale da padre-padrone: sei a casa mia e qui comando io. La società civile si costruisce insieme, rispettandosi l’un l’altro e trovando insieme terreni comuni su cui lavorare. Chi arriva deve avere il diritto ad integrarsi, non solo il dovere: c’è una sottile differenza, come tra il dire e il fare! Siamo anche noi che dovremmo creare le basi per favorire l’integrazione, e solo allora avremmo il diritto a lamentarci di chi arriva. E invece, come accogliamo questa gente? Se tutto va bene nei cpt (a proposito, giusto ieri mattina mente il tt mi accompagnava in stazione, mi è caduto l’occhio sulla frase che sporcava un muro “fuoco ai cpt”, giusto perchè noi siamo civili!!). C’è stato un tempo in cui agli italiani era vietato entrare nei bar a Stoccarda o Ginevra. Ma succedeva anche a Milano, fino a non molto tempo fa. Nessuno stupore se oggi la Lega riesce a partorire aborti largamente condivisi. Chi è senza peccato scagli la prima pietra dicevano i cattolici, oggi neanche loro più!!
Legge Al Fano/2
Facendomi traviare dalle parole di Napolitano prima e, cosa ben più grave, Alfano poi, sono arrivato a dire che la Consulta forse aveva preso un po’ per il culo Pagliaccioni con la storia del lodo. In effetti la sentenza 24/2004 con cui il lodo schifezza veniva cassato non l’ho mai letta e l’editoriale di Travaglio di ieri sul Fatto mi ha dato da pensare.
Scettico come sempre sono andato a curiosare nella sentenza passata. Questa sentenza è lunga, articolata e tecnica. Non mi ci provo proprio a leggerla! Gli articoli della Costituzione violati sono una moltitudine. Direi che è una sentenza imbarazzante per il firmatario della legge e mr Schifani avvocato che l’ha proposta. Eppure già nelle prime righe c’è riferimento all’art. 138 Cost. Riferimento ripetuto in altri due punti. Quindi quello che dice Alfano sono chiacchiere inutili e stupide, cosa che non meraviglia. Come non meraviglia il fatto che sia stata dichiarata incostituzionale. Se mai meraviglia che ben 6 giudici (il 40%) siano stati a favore di questa legge e che lo stesso Napolitano avesse firmato, al solito, dicendo che il nuovo lodo recepiva tutti i rilievi della sentenza 24/2004. Sarà l’helzeimer? Oppure glil’ha fatta sporca?
La morale è che:
1) Io sono un fesso perché ho riportato delle stupide dichiarazioni dei pidiellini senza informarmi prima e chiedo venia
2) i pidiellini sono i soliti ignoranti che o lo sono o lo fanno finta di esserlo a seconda dei casi
3) Napolitano o ha preso per il culo Alfano e Pagliaccioni o davvero comincia a risentire pesantemente dell’età.
Ecco un estratto della sentenza del 2004:
(…) Non si può discutere della legittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 come se l’illegittimità di questa norma dipendesse esclusivamente dal fatto che essa è contenuta in una legge ordinaria, anziché in una disposizione approvata ex art. 138 Cost.: la sottoponibilità al sindacato permarrebbe comunque, poiché le immunità valgono soltanto nei limiti delle previsioni costituzionali, e qualsiasi legge ordinaria che ne ampliasse l’ambito sarebbe incostituzionale. (…)
Considerato in diritto
1.― Il Tribunale di Milano solleva questione di legittimità costituzionale del (…).
Secondo il giudice remittente la norma censurata, nello stabilire per i processi suindicati la sospensione automatica, generalizzata e senza prefissione di un termine finale, viola l’art. 3 Cost., anzitutto con riguardo all’art. 112 Cost., che sancisce il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; in secondo luogo con riferimento agli artt. 68, 90 e 96 Cost., in quanto attribuisce alle persone che ricoprono una delle menzionate alte cariche dello Stato una prerogativa non prevista dalle citate disposizioni della Costituzione, che verrebbero quindi ad essere illegittimamente modificate con legge ordinaria, in violazione anche dell’art. 138 Cost., disposizione questa che il remittente non indica nel dispositivo dell’ordinanza, ma cita in motivazione ed alla quale fa implicito ma chiaro riferimento in tutto l’iter argomentativo del provvedimento; infine viola gli artt. 24, 111 e 117 Cost., perché non consente l’esercizio del diritto di difesa da parte dell’imputato e delle parti civili, in contrasto anche con la Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Costituzione vs Berlusconi: 9 a 6
La legge Alfano è stata dichiarata incostituzionale a maggioranza. Una maggioranza di soli 2 voti su 15, per una legge che anche a un profano appare non costituzionale. E se anche il profano avesse dei dubbi, basterebbe un’occhiata alle motivazioni portate dai difensori della legge per convincersi che l’intuizione era corretta. Da Ghedini agli altri pagliacci che si sono presentati davanti alla Corte non c’è stato nessun rilievo Costituzionale, ma solo delle trovate di pragmatica dicendo che questa legge è un male necessario. Dare tranquillità a chi governa a prescindere. Perché o si governa o ci si difende. Era chiaro anche a un ignorante che le filippiche pro Lodo erano fuori tema: si doveva discutere della costituzionalità del Lodo e non del fatto che fosse utile a qualcuno oppure no. Non era in tema nemmeno il fatto se fosse o no voluto dal popolo. Si doveva discutere solo se fosse costituzionale. In effetti il risultato di 9 a 6 è molto brutto. Indica che anche i berluscones oramai sono scesi armi e bagagli nella corte costituzionale, al 40%. Fra poco avrà la maggioranza anche di quella e allora come farà l’italia a dargli contro? Questo dovrebbe far riflettere i sedicenti pagliacci del PD e i poveracci che li votano.
Certo le motivazioni di Ghedini mi appaiono particolarmente interessanti. Dare serenità a chi governa. Se sono innocente, che paura ho del processo? Inoltre, sempre che io sia innocente, che problemi ho nel preparare la difesa? Ho un sacco di soldi e degli ottimi avvocati, quindi è mio interesse andare in tribunale e dimostrare che si tratta solo di una macchinazione dei giudici comunisti, che è a tutti gli effetti una persecuzione. Se invece non sono del tutto innocente allora è diverso, perché ci vuole un sacco di tempo perché mi si prepari ad arte per evitare contraddizioni, per tirare in lungo nella speranza della prescrizione, per trovare cavilli scappatoie e finanche cambiare la legge, se necessario.
Fate voi. Se io fossi nella posizione del Capo dei Pagliacci e con il mio bell’armadio senza scheletri andrei subito a processo e smerderei una volta per tutte i miei detrattori. Lui non lo può fare, e l’evidenza della conclusione è lasciata al povero lettore.
Man rovesci Continua a leggere…
Energie bruciate
So che qualcuno dei 5 o 6 visitatori abituali di questi sfoghi non saranno del tutto d’accordo. Eppure non posso non criticare alcuni aspetti del partitone che Beppe Grillo sta mettendo insieme.
Per cominciare è un movimento a capo unico, come il pdl di CdP o l’idv di Di Pietro. Con la fine del leader finisce il movomento, dato che la gente associa il movimento al leader. Inoltre leggendo le sue proposte sull’istruzione, da persona esperta in materia, non posso non giudicare insufficiente, raffazzonata, demagogica la proposta fatta. Dico: nel suo gruppo Grillo non ha qualcuno che capisca qualcosa dei problemi della scuola dell’obbligo? Egli riassume tutto cancellando la riforma gelmini, quindi restaurando quella porcata di quella Fioroni!, e poi parlando di internet e libri di testo e formazione a distanza. Eppure Grillo ha 4 figli se ricordo bene, quindi dovrebbe essere addentro ai problemi dell’istruzione. Poi io sto provando a mettere giù una sorta di riforma per la scuola superiore. Ma da sola mi sta prendendo un’intera monografia. Grillo riduce tutto e solo ai libri sul pc, a internet e alla formazione a distanza. Accudire, Educare, Istruire, Orientare, Umanizzare. Le vocali dell’Istruzione sono queste. Ognuna con ricadute specifiche sul sistema dell’istruzione e del Welfare. La leggerezza con cui questi argomenti vengono trattati fa pensare che ci possa essere anche un eccesso di leggerezza anche negli altri. Secondo me la riforma della politica si fa davvero riformando il sistema, ovvero l’insieme delle regole e dei regolamenti dei palazzi della giustizia. Internet lo userei innanzitutto per il lavoro dei politici, in stile Banonia, e poi lo introdurrei gradualmente nelle scuole. Inoltre tolto un articolo di 4 anni fa non si parla più di linux ne per la scuola ne per l’economia. Da questo si deduce che Grillo o non usa Linux o non lo sua più perché non gli è piaciuto. Di fatto non gli ha più fatto pubblicità.
Non parla di asili nido da statalizzare, ovvero far rientrare nei servizi di prima necessità per i cittadini. Non parla dell’aumento del monte ore scolastico: dove parcheggiano i genitori i figli se entrambi lavorano? Parla solo di ricerca e di università in sostanza. Parla, da profano, di insegnare l’inglese all’asilo, quando alle elementari abbiamo gente che si arrabatta a far finta di insegnarlo senza avere una decente formazione in merito. Sembra la dichiarazione di riforma della Moratti!!! Non si deve insegnare l’inglese. Si deve avvicinare i bambini ai suoni della lingua straniera, così che i bambini, proprio quando gli riesce più facile, imparino a distinguere i suoni che non sono propri della lingua madre e a riprodurli. Il resto di una lingua è questione di grammatica, dizionario e studio della letteratura. Eppure per esperienza personale se uno non riesce a distinguere una shwa da una a e quindi tanto meno a riprodurla si trova nella situazione di un sordo dalla nascita che cerca di imparare a parlare senza sapere che esistono i suoni.
Poi mi lascia personalmente perplesso la questione precari. Ammetto che non sia stata causata da Grillo, ma non ha proprio nulla da dire in merito? Proprio lui che dice che è proprio il silenzio ad uccidere le notizie, ha cancellato il malessere di decine di migliaia di lavoratori. Se non sai cosa fare dillo e chiedi numi. Non far finta di niente, in questo c’è gente molto più abile ed esperta in tutta franchezza.
In ultimo sono scettico sulla tempistica: le prossime elezioni nazionali, Parche permettendo, sono previste fra 3 anni e mezzo. Da qui ad allora un movimento che conclude poco potrebbe rinsecchirsi. Non era forse meglio mettersi in pista 2 anni fa e presentarsi alle scorse politiche? Poi, proprio perché non c’è tutta questa fretta, forse si potevano studiare meglio i punti chiave. Produrre una sorta di libro bianco e pubblicare nel blog un serio riassunto delle proposte che si fanno.
Quasi un anno fa vi avevo invitato ad andare in massa, si fa per dire, a votare il mio commento, nella speranza, che è risultata vana, di ottenere una risposta. Oggi vi esorto di nuovo, se avete 5 minuti da perdere, a fare lo stesso sforzo. Purtroppo non vi posso dare un numero di commento, chissà perché non si usa più, ma potete cercare il mio nome. Vediamo se mr grillo terrà in debita considerazione la nostra (qui sembra davvero un bel plurale maiestatis… sto diventando peggio del CdP? ) opinione.
Ignoranti e babbei

coppia di pagliacci
Si scopre che il duo dei ministri più vituperati di questo governo ha partorito il classico topolino.
Senza entrare nel merito e in quella visione da indegestione di cazzuola andata a male che potrebbe essere l’accopiamento fra quei due pseudo esseri umani, o presunti tali.
Eccoli che producono l’idea geniale. 150 € li offrono loro come governo (notizia anche sul FATTO del 26/9 a pagina 17), cioè noi come contribuenti, per dotare alla lunga tutti gli studenti di un bellissimo mini pc, ovvero un netbook. Solo che 150 € non bastano per l’acquisto: ci vuole qualcuno che sovvenzioni il resto, dicono loro.
Proprio allo scopo di introdurre e promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie a scuola con l’obiettivo di innovare e migliorare la didattica attraverso corsi di formazione rivolti ai docenti, Gelmini e Brunetta hanno siglato questa mattina un Protocollo di intesa con la Microsoft.
Ora armiamoci di calcolatrice e insegnamo un po’ di aritmetica all’avocatessa di Leno abilitata a Reggio di Calabria e all’esimio professor Brunetta che ha rinunciato ai suoi sogni di Nobel per rincorrere i governi Craxi prima e berlusconi poi.
Venerdì ho fatto tappa al mediaworld. C’era esposto un ACER A150W a 229 €. Dai 150 promessi dalla coppia di ministri ne mancano 80. O forse mi sbaglio? Be’, se anziché cercare sponsor si cominciasse a scegliere il modello 150L con linux e openoffice a bordo quanto risparmieremmo? Da www.videoweb.it si scopre che una licenza OEM di windows XP home ci vogliono 80 €. Diciamo che all’Acer preinstallata mamma Micro$oft ne chieda solo 40. A cui togliere anche antivirus e versione trial, di prova, di office.
230-40=190 €. Cazzarola, ne mancano ancora 40! Di certo ci si può togliere il guadagno del mediaworld che credo sia intorno ai 10€ per quel prezzo. Siamo ancora a 180. E ora la magia. 180€ sono 150€ più 30 di IVA. Ma se il pc me lo dà lo stato l’IVA se la può anche abbuonare e quindi siamo arrivati. Per non parlare del fatto che facendo un’ordine all’ACER di 10 mila e passa pezzi forse qualche altro soldino si può risparmiare. Ah, le pagliacciate brunetta-gelminiane e la loro sagacia aritmetica non smetteranno mai di stupirmi!!
PS: Forza, Pirati tedeschi!!! Piratenpartei dentro il bundestag! Capitan Harlock for president!
La Bananonia
C’è un paese migliore del nostro, la Bananonia, che ha un bizzarro sistema politico. Si chiama democrazia indiretta parlamentare. Ovvero i cittadini ogni cinque anni votano i membri del parlamento a cui viene delegato il proporre ed approvare le leggi. Allo stesso modo i rappresentanti giudicano l’operato del governo, per conto della popolazione. In genere un esponente particolarmente importante con l’appoggio della maggioranza del parlamento viene nominato capo del governo e imposta quindi la politica del governo stesso. Gli altri membri del governo, i cosiddetti ministri, vengono scelti in base alle loro competenze nella materia da amministrare, ovvero sono in tutto e per tutto degli amministratori per conto del popolo. Sempre senza essere parlamentari. Sempre sbandierando le loro competenze e non le affiliazioni politiche.
Perché il rappresentante del popolo è scelto dal popolo solo e semplicemente per rappresentare? Perché non si può fare i rappresentanti per più di due volte? E questo cumulando qualsiasi tipo di rappresentanza, da quella al comune su e su fino al parlamento nazionale? Perché non si permette a chi fa l’amministratore, a qualsiasi titolo, della cosa pubblica di fare anche il rappresentante? Perché un rappresentante non deve sedere, ne deve aver seduto, in nessun consiglio di amministrazione pubblico o privato? Continua a leggere…
Gratis
Gratuito. Detto di bene o servizio fruito liberamente senza necessità di pegno di denaro o scambio con altro bene e/o servizio equivalente.
Sinonimo: regalia.
Nella società di oggi bisogna riflettere bene su questa parola: GRATIS. Essa esercita un fascino morboso sulla maggior parte delle persone. Una cosa gratis la si prende anche se ci è inutile. Spesso anche se ci è disutile o dannosa, senza rendercene immediatamente conto. Tanto non ci costa niente. Almeno in apparenza.
Gratis viene usato per l’aria che respiriamo. Per la TV generalista che, apparentemente, non ci costa nulla. Per i servizi di posta elettronica e web che non paghiamo se non come canone per l’accesso alla rete. Per il software che usiamo illegalmente sui nostri computer senza licenza (quando questa è richiesta). Per inviare tutti gli sms, dopo il primo e magari solo fino al centesimo, che vogliamo.
La realtà dei fatti è che questa parola non esiste. Serve solo a nascondere, subdolamente, uno scambio fra le parti. Scambio che per qualche motivo non vuole essere esplicito, altrimenti perderebbe la più parte della sua forza. Perché spesso non lo faremmo se ne fossimo consci.
L’esempio più classico è quello dei media: radio, tv, informazione via intenet e “free press” (free dal fatto che il giornale non viene pagato direttamente dal lettore).
Com’è possibile che questi mezzi di comunicazione di massa si autosostengano senza che il cliente apparentemente sborsi un soldo? E’ evidente che i soldi devono arrivare in un altro modo, seguendo altre vie. E’ noto che la fonte principale di sostentamento di questi media sia la pubblicità, e in qualche caso lo stato. Ovvero aziende che pagano i distributori di questi media per comperare parte dello spazio che hanno così da reclamizzare prodotti o servizi.
La pubblicità è l’anima del commercio. Continua a leggere…
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