Meglio tardi che mai?
Finalmente repubblica.it (non so il giornale cartaceo ma i soldi per comperarlo non li caccio) s’è accorta che forse le 10 domande giuste da porre al cavallerizzo del lavoro altrui italiano erano altre. Hanno dovuto aspettare che un boss riaprisse quella cloaca che ha al posto della bocca per accorgersene. Eppure al costo di 15€ avrebbero potuto procurarsi L’odore dei soldi di Travaglio già 10 anni fa. E’ chiaro che questa storia repubblica.it la porta in porta in prima pagina solo per dar man forte alla battaglia fra De Benedetti e Berlusconi stesso. E’ un primo passo ma non disiniteressato. Tanto in TV questa notizia non girerà. Tanto le persone normali non se ne accorgeranno nemmeno questa volta. Tanto anche gli arancioni del centro sinistra hanno i loro begli scheletri nell’armadio e le loro collussioni mafiosi o simili. Forse perché la mafia è questo sistema politico corrotto, castoso e coscoso (oltre che costoso). La guerra civile è alle porte. Ma il nano di Arcore non ha ancora capito di che pasta son fatto i suoi governati. Prima ti osannano manco fossi Gesù il Cristo sceso dalla croce; ma se li metti con le spalle al muro in una settimana ti appendono a piazzale loreto e ti ricoprono di sputi. Vatténne alle Caimann finché sei in tempo…
Crocifisso
La UE sbaglia a voler vietare i crecefissi nelle aule scolastiche. E’ un errore madornale. Infatti in una società che si avvia ad essere sempre più multietnica, perché non affiancare ai nostri (anche se non molto miei…) simboli religiosi anche quelli altrui?
Qualche bel simbolo islamico tanto per gradire. Un’immagina di Visnù, un bel Buddha paciarotto, magari una sanguinaria dea Kalì. E per i poveri pagani anche qualche bella rappresentazione di Zeus o Apollo, cribbio.
Non scordiamoci i poveri ebrei e anche un bel candelabro a 7 bracci potrebbe sostituire sia le luci al neon e magari anche il riscaldamento (due piccioni con una fava, neh?, cari gelMonti?).
E poi tutta questa arroganza di ritenere di avere ragione! Perché non mettere anche qualche bel simbolo satanico? Potremmo aggiungere anche un bel pentacolo e un crocefisso a testa in giù per ricordare anche gli adoratori di satana. I ragazzi devono nascere e vivere liberi, dalle catene fisiche e psicologiche. Quindi a questo punto tanto vale che vedano tutte le religioni che ci sono e seguano la loro fede a seconda di come si manifesterà.
Mmmmhhh… Chissà quanto ci verrà a costare. Fare anche lo sconto rottamazione del povero cristo? Poveraccio! A pensare che si è fatto mettere in croce per questi ipocriti mentecatti spudorati mi vien male per lui. Davvero dovrebbe tornare a mettere un po’ d’ordine e ricordare che lui ha detto di amarci (spero come fratelli) senza distinzione di razza, colore, lingua e cultura.
Com’è che diceva Massimo?
Bel Bigul! Fan de meno!!
Che bello che sarebbe questo povero mondo se le religioni non esistessero…
Bel Bigul
Fan de meno.
Per i non bilingue. Bravo fesso, datti da fare di meno.
Il Tremonti che non t’aspetti oggi si è finalemente accorto che la legge Maroni battezzata Biagi è una stronzata. Ma di quelle grosse. E non per il substrato socio economico familiare ecc ecc italiano. Il precariato, hai voglia chiamarlo lavoro flessibile, è un problema serissimo per l’economia di qualsiasi paese e del mondo globalizzato in generale. Il precario non accede quasi mai a un mutuo. Non ha certezze e quindi ritarda matrimonio e progenie. Non spende e non spande. Per non parlare dei risvolti psicologici. Delle mummie, delle cariatidi che siedono nei sedicenti governi di sinistra (o centro e poco sinistra) dando dei bambaccioni agli ultra trentenni che stanno ancora in casa con i genitori. Certo. Fra costoro c’è qualcuno che ci marcia e si diverte. Ma per molti altri è una mera necessità per arrivare alla fine del mese.
Il precario è un paria sociale che si adatta a fare qualsiasi lavoro per pochi euri. E’ lo schiavo del ventunesimo secolo. Spende poco, per ovvie ragioni, e quindi consuma anche di meno, in culo al capitalismo e al consumismo.
Il Tremorti che non ti aspetti pensa già al dopo Berlusconi? Ha deciso di mettersi anche lui il soprabito da statista? Mentre il suo padrone (che fra breve cambierà la sigla pm da pubblico magistrato a pagliaccio mafioso) concorrerà al nobel per la pace, tremorti e prugnetta si candideranno a quello per l’economia.
Un incubo dettato dall’indigestione di pizzoccheri o polenta taragna?
Ci vuole tanto a far cadere il governo Berlusconi? No. Basterebbe che il PD si alleasse con la lega per la regione lombardia. Farebbe in un sol colpo due cose buone. Farebbe cadere berlusconi e formigoni (perché si dica quel che si vuole, ma è probabilmente meglio un pagliacchio leghista spalleggiato per uno o due anni dal PD che formigoni, e l’idea di dare quindi la spallata al Pagliaccio Mafiofo da Arcore non ha chiaramente prezzo, altro che master card). Ma è fantapolitica. I pagliacci che non fanno proprio ridere democratici non ci arrivano. Troppo intenti ai loro privilegi e ad evitare che l’elettorato si sveglia.
In ultimo un applauso peto lungo all’idv che, leggendo ripassando la propria carta dei valori, si riscopre cattocomunista e dà contro all’ora di insegnamento di religione islamica. Poteva essere sagace controbattere che forse chi vuole imparare una religione dovrebbe andare in una chiesa, in una moschea, in una sinagoga. Non farla insegnare a spese dei contribuenti. Altro enorme limite dell’idv che per statuto non è un partito laico.
E addio alla tolleranza, al rispetto del diverso. Non posso non citare le parole di Bertrand Russell in proposito:
Solo uno scetticismo diffuso potrà lacerare i veli che ci nascondono questa verità. Raggiunto questo, potremo cominciare a costruire una nuova morale non basata su l’invidia e le restrizioni, ma sul desiderio di una vita completa e la consapevolezza che curando la pazzia dell’invidia gli altri esseri umani sono un aiuto e non un intralcio.
Trova l’errore
Per non assopire il nostro ultimo neurone
L’ultima trovata prima dello scudo fiscale: win for life. Se indovini 10 numeri più il numerone, estratti da una tombola di 20 numeri ti becchi 4.000 € al mese per vent’anni. Giocata di un €, come il superenalotto. Qual’è la probabilità di vincere la rendita?
Immaginiamo dapprincipio di calcolare la probabilità di beccare esattamente i 10 numeri nell’esatta sequenza con cui escono (non è la stessa cosa di beccare i 10 numeri, è molto più difficile, ma più facile da calcolare). Ovvero ho 1 probabilità contro 20 di beccare il primo numero, 1 contro 19 di beccare anche il secondo e così via fino a 1 contro 11 per il decimo. Gli eventi sono indipendenti e le probabilità si moltiplicano fra loro, quindi c’è una probabilità contro 20*19*…*12*11=670.442.572.800=20!/10!, ovvero 670 miliardi e rotti.
Ma se non voglio tenere conto dell’ordine di estrazione la probabilità aumenta, e aumenta di un fattore pari a come posso mischiare i miei 10 numeri vincenti. Con ragionamento analogo a sopra il primo può stare in 10 posizioni, il secondo in 9 e così via ovvero un altro 10!=3.628.800 che aumenta il caso di vittoria.
Quindi la probabilità di beccare la decina vincente è di uno contro 20!/(10!*10!)=184.756. Così vinceremmo 10.000 €, e non la rendita purtroppo, dato che non abbiamo ancora considerato l’effetto del numerone (che alla fine ricorda una zeppa di neurone).
Però abbiamo già qualcosa su cui riflettere: probabilità di centrare la decina è uno contro 184 mila. Cioè ho la certezza di vincere giocando tutte le 184 mila combinazioni, ovvero 184 mila €. Per vincerne 10 mila. I premi accessori pare che coprano circa 58 mila altri euri. Perdita netta di oltre 110 mila €.
Dato per scontato che abbiamo avuto così culo da beccare la decina vincente, quale probabilità ci sarà che il numero sparato a caso dal totalizzatore sia il numerone pescato? Facile, 1 su i 10 rimasti.
Quindi la probabilità di vincere la rendita è uno contro 1.847.560 (la rendita vale 960 mila €, al lordo dell’inflazione però!! Che attualizzati a un tasso dello 0,2% mensile composto sono poco più di 763 mila). Ecco svelato win for life. Il banco vince sempre. Dai calcoli fatti da esimi logici pare che la vincita probabile per ogni € sia di 37 centesimi, ovvero su ogni €, in media, 63 se li pappa lo stato che poi li spartisce con altri simpaticoni.
Ho fatto un errore in tutta questa storia, riuscite a trovarlo e soprattutto a scoprire il perché?
Matematico impertinente
C’è qualcuno che riesce indubbiamente a coprire di sostanze marroni e putride la ministra della pubblica distruzione meglio di come io possa mai fare: Pier Giorgio Odifreddi. Non posso non raccomandarvi questo suo articolo sul Fatto.
Per quanto riguarda cosa possiamo fare per dare una raddrizzata a questa povera politica vedo solo un’alternativa: scendere in campo. Ovvero darsi alla politica attiva.
Per esempio per far le scarpe ai capibastoni dell’IdV l’unica mi pare quella di iscriversi in massa all’IdV e mettere in minoranza questi eprsonaggi nei circoli provinciali. Oppure aspettare la lista di Grillo e vedere se riesce a cavarne qualcosa di buono. Scarto l’idea PD perché inconcludente, come l’uscita proprio di Odifreddi ha dimostrato ai più. Tante promesse e poco arrosto. Resto comunque aperto ad altre sagaci alternative.
Per i dubbiosi
Per i meno scettici, coloro che credono che berlusconi sia un santo e sia così diverso dai cattocomunisti. Egli è l’erede, sprituale e non, di B. Craxi (sperando che faccia la stessa fine). E se certo non crederete a me, come non credere all’ex braccio destro di bettino, ovvero quel gonfio e unto di De Michelis? Pensavate davvero che si fosse ritirato a vita privata?
L’ex ministro socialista: Berlusconi mi aveva scippato la mia vecchia corrente del Psi
Bene. Caso unico l’Italia ha i post comunisti al centro sinistra e gli ex socialisti (AN= ex msi=movimento SOCIALE italiano. FI= psi di B. Craxi) al centro destra. Con buona pace della libertà, del liberismo e della democrazia rappresentativa.
Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato – sorride De Michelis,
Questo è uno scandalo. Dopo che i governi socialisti hanno fatto esplodere il debito pubblico, a questo pezzente ex tangentaro gli si danno 40 mila euri lordi l’anno: quanto due insegnanti precari. Che forse, ma solo forse, lavorano sul serio anzichè fare consulenze.
Lasciarci travolgere per la seconda volta, come nel ’92, sarebbe imperdonabile.
Che peccato… visti poi i risultati!
ma andiamo avanti:
Anche adesso voi socialisti non siete messi male. «In effetti. Agli Esteri c’è Frattini, cresciuto alla corte del nostro ‘grand-commis’ Nino Freni e portato da Martelli. Poi c’è la Boniver, che capisce la politica estera. A Palazzo Chigi c’è Bonaiuti, un amico: lui era proprio demichelisiano. Capo dei deputati è Cicchitto, che ha una finissima cultura marxista; certo più di Bersani, che qualunque cosa dica dà sempre l’impressione di averla appresa dal bignamino. Alla Cgil c’è Epifani, che nel Psi è sempre stato alla mia destra, prima demartiniano poi craxiano. All’Economia c’è Tremonti, cresciuto con Reviglio e Formica. Fu Sacconi a farmelo conoscere, nell’85: mi parlò della ‘lex mercatorum’, e io che ho studiato chimica rimasi impressionato. Ma i miei figli sono appunto Sacconi e Brunetta».
Manco la P2 era arrivata a tanto…
La Nuova DC
La DC rimette insieme i suoi pezzi
La notizia che un nuovo grande centro si sta organizzando è stomachevole. L’idea di un qualcosa di politico che riesca a mettere insieme Fini, Casini e il Rutelli, detto signor Palombelli, mi muove qualcosa di indefinito nelle interiora. La sensazione tipica dell’influenza intestinale. Perché in un centro (di rieducazione) del genere non potranno non trovare casa gente senza fissa dimora come Mastella e Ciriàco De Mita. Nomi che da soli darebbero lustro a qualsiasi partito politico.
Per Fini sarebbe certo un gran bel colpo. In un’unica mossa si troverebbe più al centro del suo attuale capo, dal quale sta cercando disperatamente di divincolarsi, e si lascerebbe alle spalle anche pezzi decisamente discutibili di AN che non sapeva come buttare: Gasparri (il latrante) primo fra tutti. Un altro che potrebbe degnamente non sfigurare fra le fila dei leghisti, stando alla sua scienza cristallina, alla sua dialettica sopraffina, alla sua intelligenza e cultura che gli varrebbero almeno un premio nobel. Ovviamente come caso di studio di come un prototipo di homo sapiens sia riuscito a diventare senatore di un paese del G8 come l’italia.
Bando all’ironia. Di un nuovo soggetto politico si sente effettivamente la necessità. La si sente a destra, a sinistra, al centro, sopra e sotto. Specie a pi greco mezzi, la posizione preferita dagli italioti. Gli italiani per bene, e siamo tanti, si riconoscono sempre meno, per non dir affatto, nei partiti che oggi popolano lo scenario. Alcuni lo chiamano il circo della politica, e io non riesco a trattenere la battuta che al circo vado a vedere i pagliacci. Saranno probabilmente le loro pagliacciate che me li ricordano in continuazione.
Ma sto divagando e c’è bisogno di brevità e concisione (Gasparri probabilmente parlerebbe di circoncisione, sia perché il circo è bello e gli piace tanto, sia perché cosa c’è di più cattolico di una sana circoncisione e brevità?).
Un partito di centro. Un grande centro come dice da tempo Casini. Un partito cattolico e populista senza nessun tipo di ideologia se non quella della moderazione, che fuori contesto l’ignaro lettore non potrà non condividere che non significa nulla, che sia laico ma soprattutto cattolico. Perché è nelle nostre radici cattocomuniste che troveremo l’unità per far risorgere il paese.
Ebbene, cosa di meglio di un partito fondato da un ciellino, da un moderato che ha fondato il pd, il partito dei post comunisti e da un ex fascista ed ex berlusconiano? Di certo un partito che abbraccerebbe un sacco di punti di vista, e quindi nessuno. Di certo un partito popolato da un sacco di brutte facce. Di facce che sono in politica da un sacco di tempo e che dovrebbero dimostrarmi cosa hanno fatto di buono e di utile in tutta questa loro carriera.
Un sacco di persone che mi piacerebbe pensare al lavoro. In un’acciaieria. In una miniera. In un campo per la raccolta dei pomodori. A spandere letame per la Brianza. A far camminare i treni regionali stracolmi di pendolari inferociti. A dirigere il traffico nella bora di Trieste.
Invece costoro, maestri del riciclarsi ma incapaci di riciclare altro, saranno sempre lì. Cambieranno schieramento, casacca e ideali. Il tutto in nome dell’ideale della poltrona. Comoda, soffice, piena di quattrini e privilegi, senza che nessuno li possa mandare a lavorare o esiliare ad Affanculolandia.
Una Nuova DC per spartirsi di nuovo il potere e la nazione.
scuola italiana SpA
Con riferimento a questi due articoli,il primo di repubblica e il secondo del corriere, vorrei, da precario oramai decennale della scuola, trarre qualche mia personale conclusione.
Cominciando da repubblica.it. Tenuto presente che i dati che si presentano sono soltanto delle proiezioni e che io stesso non ho ancora finito tutti gli scrutini, non so quanto essi siano affidabili. Allo stesso modo non so quanto significhi in effetti “rigore” un aumento generalizzato delle bocciature. Alla fine la domanda giusta sta proprio in fondo all’articolo:
Anziché tagliare cattedre e finanziamenti e contemporaneamente spendere di più per la dispersione, non si potrebbero investire maggiori risorse per cercare di aumentare il successo scolastico?
La gelmina non saprebbe da dove cominciare per il recupero e il riorientamento dei ragazzi. Fioroni ci aveva provato. In modo grossolano e facendo quasi più danno che altro: i corsi di recupero obbligatori a metà anno. Pagando i signori docenti 50€ l’ora e non avendo abbastanza quattrini per pagarli tutto. Si arrivò quindi alle buffonate di corsi di recupero di 3 sedute da 1,5 ora l’una (con prova finale, sai come sono d’aiuto?). Nient’altro che uno sperpero di soldi e di tempo: quello dei ragazzi almeno. Prima di entrare nel vivo, leggiamo il geniale rapporto OCSE di cui parla corriere.it.
No, grazie
Il buon romano esorta, dalle colonne di Repubblica, a non astenersi e a votare PD. Fa il verso a chi un anno fa esortava al voto utile, ne più ne meno. Ma il voto alle europee è anche un voto alla persona, non solo al partito. Per questo IO non voterò di certo d’alema e company. Quelli che ora rinfacciano al capo pagliaccio di portare in giro le veline con i nostri soldi e dimenticano che rutelli e mastella fecero lo stesso!
Sono stufo dei politici di professione. Ipocriti, falsi, spesso ignoranti e immorali. Dovrebbero andare a lavorare prima di parlare. Per questo voterò IDV esprimendo le preferenze a De Magistris, Vulpio e Sonia Alfano. Per questo IO vi esorto a NON astenervi e a votare IDV. Io voglio gente pulita che non vada solo a scaldare la seggiola alle europee (in realtà stando a quanto raramente stanno a bruxelles, non scaldano manco quella!!). Voterei subito anche per mario monti nuovamente commissario europeo. O MinistroR del tesoro. Ricordate chi ne prese il posto? E’ già! Niente popò di meno che buttiglione. Roba d’andarci davvero fieri!!
Prego professor prodi. Avrei preferito, dopo aver dato il ministero di disgrazia e ingiustizia a mastella e aver dimostrato cotanto intuito politico per la seconda volta, che davvero si fosse ritirato a vita privata. Ma in itaglia non si usa.
Politico una volta, politico per sempre. Mafioso una volta, mafioso per sempre. Ladro una volta, ladro per sempre.
pagliaccio sciovinista
Pare che all’estero l’unico giornale italiano degno di menzionzione sia repubblica. Questo articolo ha il pregio di mettere in luce come al di fuori degli italici confini si percepisca il buon governo del capo dei pagliacci. Capo anche dei pagliacci di centro e centro sinistra, sia chiaro. Mangiano tutti lo stesso pappone dalla stessa ciotola. Sono dei mailai, di orwelliana memoria. E noi i loro cavalli da soma: i loro somari che lavorano, e schiattano, per la vanagloria dei pagliacci del circo politico italiano (CPI).
“L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista, né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al parlamento europeo”
Riuscirà il nostro eroe a trasformare l’enneisma debacle, l’ennesima brutta figura nell’ennessimo trionfo? Stando alla qualità dei suoi oppositori e alle loro forze c’è poco da stare allegri. Ma fra una settimana avremo votato e qualcosa sarà successo. Tutti alle urne per demagistris e i volti nuovi e puliti di questo circo sempre più degno di crusty il clown!!
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