Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Meglio tardi che mai?

Finalmente repubblica.it (non so il giornale cartaceo ma i soldi per comperarlo non li caccio) s’è accorta che forse le 10 domande giuste da porre al cavallerizzo del lavoro altrui italiano erano altre. Hanno dovuto aspettare che un boss riaprisse quella cloaca che ha al posto della bocca per accorgersene. Eppure al costo di 15€ avrebbero potuto procurarsi L’odore dei soldi di Travaglio già 10 anni fa. E’ chiaro che questa storia repubblica.it la porta in porta in prima pagina solo per dar man forte alla battaglia fra De Benedetti e Berlusconi stesso. E’ un primo passo ma non disiniteressato. Tanto in TV questa notizia non girerà. Tanto le persone normali non se ne accorgeranno nemmeno questa volta. Tanto anche gli arancioni del centro sinistra hanno i loro begli scheletri nell’armadio e le loro collussioni mafiosi o simili. Forse perché la mafia è questo sistema politico corrotto, castoso e coscoso (oltre che costoso). La guerra civile è alle porte. Ma il nano di Arcore non ha ancora capito di che pasta son fatto i suoi governati. Prima ti osannano manco fossi Gesù il Cristo sceso dalla croce; ma se li metti con le spalle al muro in una settimana ti appendono a piazzale loreto e ti ricoprono di sputi. Vatténne alle Caimann finché sei in tempo…

Novembre 28, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Umberto chi?

umberto, cel'ho duro perchè una paresi, bossi

Chi è umberto bossi? Che lavori ha mai svolto nella propria vita?

Nasce nel varesotto nel 1941. Ottiene attraverso la scuola per corrispondenza radio elettra il diploma di perito elettronico. Fin qui niente di male. Anche il mio papà ha ottenuto un diploma di idraulico allo stesso modo. Da qualche parte in cantina ci deve ancora essere…

Non contento, che lavoro mai potrebbe svolgere? Quello di riparatore di tv e autoradio? Sia mai! Comincia a cantare, letteralmente per sport, con il nome d’arte di Donato (gli amici comciano a chiamarlo Donato l’allupato), ma viene tromabato al festival di Castrocaro.

Il nostro cazzaro, guardandosi bene dal cominciare a lavorare, comincia l’università. Niente popò di meno che la facoltà di medicina. Ma per il rubicondo Calderoli che ce la fa, il povero umberto fa cilecca e si ritira a 11 esami dalla meta. La mogliera dell’epoca (perché il neo difensore del crocefisso è divorziato e risposato come il suo berluskaiser) dirà:

“Mi sposo’ anche se non aveva un lavoro . si lamenta ., mi aveva mentito dicendomi di essersi laureato”.

“Era uno sfegatato militante di sinistra, con idee sue, strane e ingarbugliate” (ecco la fonte un articolo del corriere)

La sua prima moglie, Gigliola Guidali, raccontò in un’intervista di aver chiesto la separazione dopo aver scoperto che Umberto usciva tutte le mattine di casa con la valigetta del dottore (dicendole “ciao amore, vado in ospedale”) senza essersi però mai laureato. (fonte wikipedia)

Queste pagliacciate gli valgono una medaglia da Gran Cazzaro, ovviamente.

Fra il 1974 e 75 è iscritto addirittura al PCI! Sarà stato in compagnia di Bondi? O è solo l’ennesimo esempio di cattocomunista con rimpianti celtici e pagani?

C’è di più, e meglio. Questo articolo è semplicemente una chicca e ne raccomando la lettura alemno una volta nella vita a tutti, soprattutto ai lombardi. Eccone alcuni estratti.

Lui e il futuro ministro dell’Interno Roberto Maroni – aspirante giornalista – viaggiano molto, attaccano manifesti per la provincia di Varese ma alle elezioni è un flop. I tre fondano la società editoriale Nord Ovest, che edita il foglio Nord Ovest.

Nord Ovest chiude, lasciandosi una scia di debiti di una ventina di milioni di lire (di allora). Per cercare di tappare il buco, Bossi s’ingegna a far di tutto: monta antenne tv, carica e scarica cassette di frutta al mercato. Poi chiede aiuto a Maroni, nel frattempo diventato sassofonista ed estremista di sinistra. Bossi arriva perfino a cercare di vendere l’auto di uno stretto, ignaro, parente. Inoltre, sottrae i pochi soldi che l’allora moglie ha sul conto corrente (Rita Cenni, intervista a Gigliola Guidali, Oggi, 7 novembre 1994). In seguito sposerà la maestra milanese Manuela Marrone (madre lombarda, padre siciliano), da cui avrà due figli.

Eccolo, dipinto mirabilmente in tutto quello che è: un handicappato fallito buono a niente (lui è politicamente scorretto, perché io dovrei essere corretto nei suoi confronti?). Roma ladrona. La lega è stata al governo con il berluskaiser per 18 mesi dal 1994. 5 anni dal 2001 e 18 mesi dal 2008. Riforme per il Nord: ZERO. Referendum sul presunto federalismo trombati 1 (con il benestare degli alleati, udc e AN in primis e berlusconi che dava libertà di voto ai suoi). Posti di lavoro creati. 2 per i figli maggiorenni.

Immagino che agli amici leghisti questo spaccato del loro capo non piacerà. Ma se già sono arrivati a questa pagina è segno che almeno un pc e internet un po’ li sanno usare. Quindi si informino e se poi la verità a loro non piace, io cosa posso farci? Possono anche credere che il bianco è nero e il nero è bianco e finire spiccicati da un tir di acqua minerale mentre attraversano le strisce pedonali. La lega non è diversa dagli altri partiti politici: forse è anche peggio. E comunque rimangono incontroveribili i fatti raccontati: i capoccia della lega, al pari di quelli di tutti gli altri partiti, è gente che poco o mai ha lavorato e buona sola a slogan elettorali. Nei fatti sono sempre e solo i soliti pagliacci. Pagliacci, eh sì!, che non fanno proprio ridere.

PS: Mangano è un eroe anche per Bossi? O uno stalliere siciliano che ha rubato un posto di lavoro alla reggia di arcore negli anni 70? Al governo e alleati con i mafiosi. Mastella è stato cadidato nel PDL alle ultime europee. Cosentino è ancora un sottosegretario di questo governo, nel quale siedono anche bossi, maroni e calderoli (e pure cstelli ha qualche incarico di rilievo). Che ne pensano lor signori della gente che frequentano?

Che la cadrega l’è la cadrega!! Vada via il cu’ ti che t’è sposaa ‘na teruna!

Questo mi direbbero. Ma io ho molti amici meridionali. Tutta gente onesta che lavora e si fa il mazzo. Possiamo dire lo stesso delle amicizie dei signori della lega per la liberazione della padania?

Novembre 18, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, buffo!, cimice cinica, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, politica | | 3 Commenti

Ipocrisia d’avvento 2.0

L’uscita, decisamente ridicola, dello spapa di oggi non può che riportare in auge un mio post di 11 mesi fa: ipocrisia d’avvento, quando era bertone a dare il meglio di sé e del cattolicesimo d’assalto.

Sbenedetto X V I dice che la Terra potrebbe sfamare tutti. Ha ragione. Sempre che invece che portare il crecifisso da appendere alle pareti, e magari sovvenzionando le guerre intestine con le armi, si porti alle popolazioni l’istruzione di base e una seria politica di controllo delle nascite. Ovvero gli si insegni non ad ammazzarsi ma acoltivare la terra. Non a stuprare le donne, ma ad usare il preservativo con la propria moglie (così magari da sfavorire anche l’aids, per inciso).

Diciamocelo francamente: nessun popolo africano ha la tecnologia per costruire niente di meglio di un arco. Se hanno fucili, bombe e carri armati è perché il cosiddetto occidente glieli fornisce. Se l’occidente smettesse di fornire armi alll’africa nera, le guerre cesserebbero in un decennio e tornerebbero a usare frecce e pietre. Sempre letali. ma molto meno delle armi da fuoco.

A questo dovrebbe pensare il vaticano: a scomunicare i trafficanti d’armi e chi presta i soldi agli stati che le acquistano. Certo, sarebbe buffo scomunicare sé stessi!. Oh! Povero Cristo…

PS: Ecco la storia del papa buono. Storia degna della miglior tradizione dei borgia.

«RISORSE PER TUTTI» Dice mr Benedicti X V I. Manco fosse lo slogan di Cetto la qualunque: Cchiù pilu pe’ tutti!!!


Novembre 16, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, cimice cinica, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, religione | | Ancora nessun commento.

Il mio papà

A 6 mesi dalla tua morte voglio ricordarti con questa bella foto che Amedeo ha ripescato dalla sua fornitissima riserva.

Babbo e ioEccoci insieme 34 anni fa in riva al Tirreno. Babbo, benché tronfio del secondo maschio, appare un poco preoccupato. Sfamare una famiglia di 5 figli non è uno scherzo, e non lo era nemmeno a metà anni settanta. Eppure il lavoro duro non l’ha mai spaventato, come il non dover dipendere da nessuno. I soldi che si fece prestare nel 1960 da suo padre glieli rese con gli interessi. Ha lavorato anche 15 ore al giorno quando serviva. In forgia o tornendo le flange. Finanche a fare legna in montagna.

Una persona semplice e priva di un’istruzione adeguata, ma una persona squisita e geniale anche senza una laurea in ingengeria meccanica. Una persona come tante, una persona che di certo manca di rappresentanza in quel porcilaio pieno di maiali che è la politica italiana.

 

Novembre 9, 2009 Pubblicato da tt | filosofia, io non dimentico, papà | | 2 Commenti

Lei è un pagliaccio

E un pagliaccio che non fa neanche ridere.

Questa citazione di “Dove volano le aquile” cade a fagiolo per il nostro beneamato premier, il primo ministro più bravo, figo, sagace e rappresentativo che popolo abbia mai avuto dai tempi dei dinosauri (se si eccettua forse andreotti, che però è fuori concorso). Colui che parlerà con le opposizioni solo se il pd cambierà. Qualcuno, non so come, l’ha vista come un’apertura. A me suona come un ultimatum del tipo. Noi le riforme le faremo. Al solito come piace a me. Se vi sta bene, perfetto, se no andate a morire ammazzati, perchè io so’ io, e voi nun siete un ca zzo! Per dirla con le parole del marchese del Grillo.

Nessuno ha armi per ricattarlo. Tranne la prima moglie che sa come ha messo insieme il primo miliardo di vecchie Lire. Tranne coloro che facevano la fila per prestargli i soldi (a voi è mai capitato? Mio padre per mettere insieme 500 mila Lire per il capannone ha dovuto chiedere a mio nonno che li ha rivoluti indietro con gli interessi. Forse perché erano soldi suoi e non della Banca Popolare di Milano?). Tranne alla buonanima di Craxi che tanto ha fatto per lui, come quelli che gli hanno regalato la Mondadori, le società off shore,  e così via e così via. Sono stufo di essere al solito ripetitivo. La realtà e che tutti i pagliacci del circo della politica sono ricattabili. Chi non lo fosse sarebbe come l’ebreo senza peccati che può scagliare la prima pietra. Inammissibile e troppo pericoloso per la casta.

Politicamente scorretto

Politicamente scorretto

Data la giornata invernale voglio dedicare una canzone a questi pagliacci tragici: Fuck You. Mi sembra davvero appropriata. Domani vi spiegherò perché il Pompiere della Sera viene distribuito semi gratuitamente nelle scuole italiane.

Novembre 3, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, cimice cinica, io non dimentico, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

H1?

N1!

Nelle due seconde che ho visto oggi c’erano molti assenti. Circa il 40% dei ragazzi. Nell’ultima mi è caduto l’occhio sul fatto che gli stessi 7 assenti mancassero da lunedì, uno addirittura da sabato. Sarà influenza suina? La Gelmini sarà stata avvisata? O il buon medico di famiglia avrà evitato un’indagine più esauriente?

Fatto sta che la cosa dovrebbe destare qualche sospetto, ma il precario di turno s’è scocciato di fare le veci del ministro e aspetta, fin quasi speranzoso, che l’epidemia scoppi. Scoppi e si porti appresso tutta la miopia mal curata dagli occhiali della gelmina e di chi l’ha voluta alla pubblica distruzione. Di colei che parla sempre  di meritocrazia, come se bastasse solo invocarla per crearla da nulla. Da colei che sarà ricordata per aver sparso H1N1 per l’italico stivale e per aver mandato in merda quel po’ di buono che restava della scuola pubblica e della ricerca scientifica italiana.

Salute a tutti!!

Ottobre 29, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, cimice cinica, io non dimentico, malattia mentale, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Bel Bigul

Fan de meno.

Per i non bilingue. Bravo fesso, datti da fare di meno.

Il Tremonti che non t’aspetti oggi si è finalemente accorto che la legge Maroni battezzata Biagi è una stronzata. Ma di quelle grosse.  E non per il substrato socio economico familiare ecc ecc italiano. Il precariato, hai voglia chiamarlo lavoro flessibile, è un problema serissimo per l’economia di qualsiasi paese e del mondo globalizzato in generale. Il precario non accede quasi mai a un mutuo. Non ha certezze e quindi ritarda matrimonio e progenie. Non spende e non spande. Per non parlare dei risvolti psicologici. Delle mummie, delle cariatidi che siedono nei sedicenti governi di sinistra (o centro e poco sinistra) dando dei bambaccioni agli ultra trentenni che stanno ancora in casa con i genitori. Certo. Fra costoro c’è qualcuno che  ci marcia e si diverte. Ma per molti altri è una mera necessità per arrivare alla fine del mese.

Il precario è un paria sociale che si adatta a fare qualsiasi lavoro per pochi euri. E’ lo schiavo del ventunesimo secolo. Spende poco, per ovvie ragioni, e quindi consuma anche di meno, in culo al capitalismo e al consumismo.

Il Tremorti che non ti aspetti pensa già al dopo Berlusconi? Ha deciso di mettersi anche lui il soprabito da statista? Mentre il suo padrone (che fra breve cambierà la sigla pm da pubblico magistrato a pagliaccio mafioso) concorrerà al nobel per la pace, tremorti e prugnetta si candideranno  a quello per l’economia.

Un incubo dettato dall’indigestione di pizzoccheri o polenta taragna?

Ci vuole tanto a far cadere il governo Berlusconi? No. Basterebbe che il PD si alleasse con la lega per la regione lombardia. Farebbe in un sol colpo due cose buone. Farebbe cadere berlusconi e formigoni (perché si dica quel che si vuole, ma è probabilmente meglio un pagliacchio leghista spalleggiato per uno o due anni dal PD che formigoni, e l’idea di dare quindi la spallata al Pagliaccio Mafiofo da Arcore non ha chiaramente prezzo, altro che master card). Ma è fantapolitica. I pagliacci che non fanno proprio ridere democratici non ci arrivano. Troppo intenti ai loro privilegi e ad evitare che l’elettorato si sveglia.

In ultimo un applauso peto lungo all’idv che, leggendo ripassando la propria carta dei valori, si riscopre cattocomunista e dà contro all’ora di insegnamento di religione islamica. Poteva essere sagace controbattere che forse chi vuole imparare una religione dovrebbe andare in una chiesa, in una moschea, in una sinagoga. Non farla insegnare a spese dei contribuenti. Altro enorme limite dell’idv che per statuto non è un partito laico.

E addio alla tolleranza, al rispetto del diverso. Non posso non citare le parole di Bertrand Russell in proposito:

Solo uno scetticismo diffuso potrà lacerare i veli che ci nascondono questa verità. Raggiunto questo, potremo cominciare a costruire una nuova morale non basata su l’invidia e le restrizioni, ma sul desiderio di una vita completa e la consapevolezza che curando la pazzia dell’invidia gli altri esseri umani sono un aiuto e non un intralcio.

Ottobre 19, 2009 Pubblicato da tt | economia, filosofia, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa, speranza | | Ancora nessun commento.

Io non ci tengo

tool1Dopo le ultime esternazioni della Binetti non posso non ricordare quanto poco mi piaccia questo pd e soprattutto coloro che l’hanno voluto e continuano ad affossarlo. Domenica 25 avrò 2€ da investire e armato di tessera elettorale, non lasciatela a casa mi raccomando!, e documento di identità cercate il vostro seggio e andate a votare. Marino ovviamente. L’outsider che dovrebbe far capire al pagliaccio Bersani, fantoccio nelle mani di D’alema, e all’ex Dc Pagliaccio Franceschini, ex fantoccio nelle mani di d’alema, che di questi pagliacci ne abbiamo piene le scarpe. Ecco perché io andrò a votare per Marino.

Il costo di una sberla al PD

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Ottobre 14, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, ONR, io non dimentico, malattia mentale, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

Legge Al Fano/2

Facendomi traviare dalle parole di Napolitano prima e, cosa ben più grave, Alfano poi, sono arrivato a dire che la Consulta forse aveva preso un po’ per il culo Pagliaccioni con la storia del lodo. In effetti la sentenza 24/2004 con cui il lodo schifezza veniva cassato non l’ho mai letta e l’editoriale di Travaglio di ieri sul Fatto mi ha dato da pensare.

Scettico come sempre sono andato a curiosare nella sentenza passata. Questa sentenza è lunga, articolata e tecnica. Non mi ci provo proprio a leggerla! Gli articoli della Costituzione violati sono una moltitudine. Direi che è una sentenza imbarazzante per il firmatario della legge e mr Schifani avvocato che l’ha proposta. Eppure già nelle prime righe c’è riferimento all’art. 138 Cost. Riferimento ripetuto in altri due punti. Quindi quello che dice Alfano sono chiacchiere inutili e stupide, cosa che non meraviglia. Come non meraviglia il fatto che sia stata dichiarata incostituzionale. Se mai meraviglia che ben 6 giudici (il 40%) siano stati a favore di questa legge e che lo stesso Napolitano avesse firmato, al solito, dicendo che il nuovo lodo recepiva tutti i rilievi della sentenza 24/2004. Sarà l’helzeimer? Oppure glil’ha fatta sporca?

La morale è che:

1) Io sono un fesso perché ho riportato delle stupide dichiarazioni dei pidiellini senza informarmi prima e chiedo venia

2) i pidiellini sono i soliti ignoranti che o lo sono o lo fanno finta di esserlo a seconda dei casi

3) Napolitano o ha preso per il culo Alfano e Pagliaccioni o davvero comincia a risentire pesantemente dell’età.

Ecco un estratto della sentenza del 2004:

(…) Non si può discutere della legittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 come se l’illegittimità di questa norma dipendesse esclusivamente dal fatto che essa è contenuta in una legge ordinaria, anziché in una disposizione approvata ex art. 138 Cost.: la sottoponibilità al sindacato permarrebbe comunque, poiché le immunità valgono soltanto nei limiti delle previsioni costituzionali, e qualsiasi legge ordinaria che ne ampliasse l’ambito sarebbe incostituzionale. (…)

Considerato in diritto

1.― Il Tribunale di Milano solleva questione di legittimità costituzionale del (…).

Secondo il giudice remittente la norma censurata, nello stabilire per i processi suindicati la sospensione automatica, generalizzata e senza prefissione di un termine finale, viola l’art. 3 Cost., anzitutto con riguardo all’art. 112 Cost., che sancisce il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; in secondo luogo con riferimento agli artt. 68, 90 e 96 Cost., in quanto attribuisce alle persone che ricoprono una delle menzionate alte cariche dello Stato una prerogativa non prevista dalle citate disposizioni della Costituzione, che verrebbero quindi ad essere illegittimamente modificate con legge ordinaria, in violazione anche dell’art. 138 Cost., disposizione questa che il remittente non indica nel dispositivo dell’ordinanza, ma cita in motivazione ed alla quale fa implicito ma chiaro riferimento in tutto l’iter argomentativo del provvedimento; infine viola gli artt. 24, 111 e 117 Cost., perché non consente l’esercizio del diritto di difesa da parte dell’imputato e delle parti civili, in contrasto anche con la Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Ottobre 10, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Costituzione vs Berlusconi: 9 a 6

La legge Alfano è stata dichiarata incostituzionale a maggioranza. Una maggioranza di soli 2 voti su 15, per una legge che anche a un profano appare non costituzionale. E se anche il profano avesse dei dubbi, basterebbe un’occhiata alle motivazioni portate dai difensori della legge per convincersi che l’intuizione era corretta. Da Ghedini agli altri pagliacci che si sono presentati davanti alla Corte non c’è stato nessun rilievo Costituzionale, ma solo delle trovate di pragmatica dicendo che questa legge è un male necessario. Dare tranquillità a chi governa a prescindere. Perché o si governa o ci si difende. Era chiaro anche a un ignorante che le filippiche pro Lodo erano fuori tema: si doveva discutere della costituzionalità del Lodo e non del fatto che fosse utile a qualcuno oppure no. Non era in tema nemmeno il fatto se fosse o no voluto dal popolo. Si doveva discutere solo se fosse costituzionale. In effetti il risultato di 9 a 6 è molto brutto. Indica che anche i berluscones oramai sono scesi armi e bagagli nella corte costituzionale, al 40%. Fra poco avrà la maggioranza anche di quella e allora come farà l’italia a dargli contro? Questo dovrebbe far riflettere i sedicenti pagliacci del PD e i poveracci che li votano.

Certo le motivazioni di Ghedini mi appaiono particolarmente interessanti. Dare serenità a chi governa. Se sono innocente, che paura ho del processo? Inoltre, sempre che io sia innocente, che problemi ho nel preparare la difesa? Ho un sacco di soldi e degli ottimi avvocati, quindi è mio interesse andare in tribunale e dimostrare che si tratta solo di una macchinazione dei giudici comunisti, che è a tutti gli effetti una persecuzione. Se invece non sono del tutto innocente allora è diverso, perché ci vuole un sacco di tempo perché mi si prepari ad arte per evitare contraddizioni, per tirare in lungo nella speranza della prescrizione, per trovare cavilli scappatoie e finanche cambiare la legge, se necessario.

Fate voi. Se io fossi nella posizione del Capo dei Pagliacci e con il mio bell’armadio senza scheletri andrei subito a processo e smerderei una volta per tutte i miei detrattori. Lui non lo può fare, e l’evidenza della conclusione è lasciata al povero lettore.

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Ottobre 8, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, cimice cinica, disproporzioni, io non dimentico, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.