Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Per i dubbiosi

Per i meno scettici, coloro che credono che berlusconi sia un santo e sia così diverso dai cattocomunisti. Egli è l’erede, sprituale e non, di B. Craxi (sperando che faccia la stessa fine). E se certo non crederete a me, come non credere all’ex braccio destro di bettino, ovvero quel gonfio e unto di De Michelis? Pensavate davvero che si fosse ritirato a vita privata?

L’ex ministro socialista: Berlusconi mi aveva scippato la mia vecchia corrente del Psi

Bene. Caso unico l’Italia ha i post comunisti al centro sinistra e gli ex socialisti (AN= ex msi=movimento SOCIALE italiano. FI= psi di B. Craxi) al centro destra. Con buona pace della libertà, del liberismo e della democrazia rappresentativa.

Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato – sorride De Michelis,

Questo è uno scandalo. Dopo che i governi socialisti hanno fatto esplodere il debito pubblico, a questo pezzente ex tangentaro gli si danno 40 mila euri lordi l’anno: quanto due insegnanti precari. Che forse, ma solo forse, lavorano sul serio anzichè fare consulenze.

Lasciarci travolgere per la seconda volta, come nel ’92, sarebbe imperdonabile.

Che peccato… visti poi i risultati!

ma andiamo avanti:

Anche adesso voi socialisti non sie­te messi male. «In effetti. Agli Esteri c’è Frattini, cresciuto alla corte del no­stro ‘grand-commis’ Nino Freni e portato da Martelli. Poi c’è la Boni­ver, che capisce la politica estera. A Palazzo Chigi c’è Bonaiuti, un amico: lui era proprio demichelisiano. Capo dei deputati è Cicchitto, che ha una finissima cultura marxista; certo più di Bersani, che qualunque cosa dica dà sempre l’impressione di averla ap­presa dal bignamino. Alla Cgil c’è Epi­fani, che nel Psi è sempre stato alla mia destra, prima demartiniano poi craxiano. All’Economia c’è Tremonti, cresciuto con Reviglio e Formica. Fu Sacconi a farmelo conoscere, nell’85: mi parlò della ‘lex mercatorum’, e io che ho studiato chimica rimasi im­pressionato. Ma i miei figli sono ap­punto Sacconi e Brunetta».

Manco la P2 era arrivata a tanto…

Settembre 23, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Gelmina: mi sto stufando di scriverti!

cfr.

Al solito, non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. Non cìè perggior fesso di chi vede solo quello che vuol vedere.

In primo luogo serve la valutazione dei docenti legata alla progressione di carriera

Cosa significa? Proprio detto così significa che in base alla progressione della carriera saranno valutati i docenti. La frase se mai sarebbe dovuta essere “la progressione della carriera dipende dalla valutazione”. E come li vuol valutare? Con lo stesso sistema con cui ha deciso di lasciare a casa i precari? Brava. Il solito genio!

Finalmente trovo un pedagogista che mi piace. Le parole di questo Vertecchi sono proprio Bendette:

Cominciamo col dire che il ministro Gelmini dovrebbe essere messa in grado di leggere i dati dell’Ocse

Come dire: leggici anche il resto, non solo quello che vuoi, se sei capace.

Nel resto d’Europa gli insegnanti di sostegno non sono a carico della pubblica istruzione ma del welfare. E in Italia sono 80mila. Più 20mila di religione (ma SOLO CATTOLICA) che non paghiamo con l’8 per mille ma sempre a carico del MPI. Sono 100mila, stando all’articolo un ottavo del totale. La correzione porta quindi da 1 a 11 a 1 ogni 12,5 .

La gelmina sostiene poi che i ragazzi stiano troppo in classe. Senza entrare nel merito se sia meglio tenere i ragazzi a scuola anziché a rincoglionirsi davanti alla tv o perdere tempo per le strade, magari a fare i vandali, ecco servita un’altra palata:

“L’Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d’istruzione, più della metà delle ore d’insegnamento si fanno in laboratorio o all’esterno della scuola – precisa il professor Vertecchi – in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un’organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile”.

quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi”

Eh gelmina? A reggio calabria, quando ti hanno abilitata avvocata, non ti hanno insegnato anche a leggere tutto e non solo trovare cavilli per dire che hai ragione?

Inoltre sono stufo di sentirti predicare che la situazione che hai ereditato è tutta colpa della sinistra: che è stata al governo un anno e mezzo prima di cedere di nuovo la palla a berlusconi. Dal 2001 al 2006 al MPI c’è stata la joy moratti. Che non ha chiuso le siss, non ha praticamente fatto assunzioni in ruolo (tranne un pacco di insegnanti di religione cattolica con tanto di riconoscimento dell’anzianità cosa non fatta per i docenti anormali), ha regalato mezzo miliardo alle scuole private ogni anno e così via. La moratti ha strariempito le graduatorie con le siss e poi non assumeva in ruolo. Ma la moratti, evidentemente, è di sinistra. Per non parlare dell’abolizione degli esami a settembre: fatta nel 1994. Da chi? O toh!, era il primo governo berlusconi? Ma che strana coincidenza. Che poi la sinistra abbia fatto la rivoluzione del 3+2 alle università e un sacco di altre cazzate non lo discuto. Ma le cazzate fatte dai mentecatti della libertà sono state tante.

Povera gelmina, sarà l’helzeimer che avanza. Ma la mia di memoria è ancora buona. Per intanto faccio la polvere ai sampietrini che lustro uno dopo l’altro. Prima o poi riuscirò a farci qualcosa di buono. In Iraq si sono limitati a tirare le scarpe a bush. Davanti all’hotel raphael le monetine in testa a crassi. Noi le monetine ce le terremo ben strette, ma i sampietrini e i sassi…

Settembre 9, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale | | Ancora nessun commento.

Adotta un precario

Basta poco, che ce vo’?

Un precario, al lordo di contributi, Irpef, tredicesima e trattamento di fine rapporto costa meno di 21.000 Euri l’anno (fonte il mio ultimo contratto). Al lordo di tutto sono 1.750 Euri il mese, spesso solo per dieci mesi l’anno. Facciamo i grandi e calcoliamo 20 mila euro all’anno, il risparmio netto nel tagliare 50 mila precari è di un miliardo tondo tondo. Una gran bella cifra penserà la gente comune. Meno di quello che l’affare CAI/ALITALIA è costato alle casse del nostro stato, mi sento di far notare. Un quinto dei soldi che berlusconi ha promesso a gheddafi. Soldi nostri, che dei suoi lui non ne caccia per inciso. La metà di quello che abbiamo già speso per il ponte su messina, in studi di non fattibilità e penali alla impregilo. Per non parlare dei soldi per pagare e far viaggiare le puttane, i rimborsi elettorali e i contributi alla stampa.

Con i soldi che avremmo risparmiato se gli ultimi referendum fossero stati accorpati alle europee, prendendo per buone la metà delle stime di franceschini, avremmo dato da mangiare a 20 mila precari. Con i soldi che ci vorrebbero per costruire una centrale nucleare poi… Quanto ti costa Kakà all’anno? Quanto 500 precari. E pazienza almeno ha talento. Dà più fastidio pensare che Renzo “la trota” Bossi, pluritrombato alla maturità per colpa dei professori terroni e magari extracomunitari, abbia vinto un posto all’expo milanese per 14 mila euri al mese. Quanto 14 precari magari laureati. Questa sì che è meritocrazia!

Ebbene, prima che tutti questi politici corrotti, magnoni, mafiosi, ignoranti e papponi vengano inceneriti da una vagonata di italiani incazzati e senza lavoro, propongo agli italiani di buona volontà di pensare ad adottare un precario: bastano, al lordo di tutto, solo 400 miseri euri alla settimana. Fate un bel vaglia internazionale sul conto di tremonti alla ubs, o su quello alle caimann del nano di arcore. Basta mettere il codice fiscale del destinatario e per la prossima settimana avrà un lavoro. Costa meno che regolarizzare un extra comunitario!

Basta poco, che ce vo’?

PS: Ecco che fine fanno i nostri quattrini: 460 mila $ che al cambio attuale sono 320 mila €: 16 precari per ogni librone regalato al G8, che quindi sono 7. 112 precari sono stati affamati perché il nostro esimio, figo, virile, simpatico e mafioso capo dei pagliacci potesse fare bella figura dinnanzi ai potenti del mondo. Peccato che nessuno gli abbia spaccato in testa quel prezioso marmo di carrara…

Settembre 7, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, berlusconate, disproporzioni, economia, malattia mentale, muro del pianto | | 1 Commento

Gratis

Gratuito. Detto di bene o servizio fruito liberamente senza necessità di pegno di denaro o scambio con altro bene e/o servizio equivalente.

Sinonimo: regalia.

Nella società di oggi bisogna riflettere bene su questa parola: GRATIS. Essa esercita un fascino morboso sulla maggior parte delle persone. Una cosa gratis la si prende anche se ci è inutile. Spesso anche se ci è disutile o dannosa, senza rendercene immediatamente conto. Tanto non ci costa niente. Almeno in apparenza.

Gratis viene usato per l’aria che respiriamo. Per la TV generalista che, apparentemente, non ci costa nulla. Per i servizi di posta elettronica e web che non paghiamo se non come canone per l’accesso alla rete. Per il software che usiamo illegalmente sui nostri computer senza licenza (quando questa è richiesta). Per inviare tutti gli sms, dopo il primo e magari solo fino al centesimo, che vogliamo.

La realtà dei fatti è che questa parola non esiste. Serve solo a nascondere, subdolamente, uno scambio fra le parti. Scambio che per qualche motivo non vuole essere esplicito, altrimenti perderebbe la più parte della sua forza. Perché spesso non lo faremmo se ne fossimo consci.

L’esempio più classico è quello dei media: radio, tv, informazione via intenet e “free press” (free dal fatto che il giornale non viene pagato direttamente dal lettore).

Com’è possibile che questi mezzi di comunicazione di massa si autosostengano senza che il cliente apparentemente sborsi un soldo? E’ evidente che i soldi devono arrivare in un altro modo, seguendo altre vie. E’ noto che la fonte principale di sostentamento di questi media sia la pubblicità, e in qualche caso lo stato. Ovvero aziende che pagano i distributori di questi media per comperare parte dello spazio che hanno così da reclamizzare prodotti o servizi.

La pubblicità è l’anima del commercio. Continua a leggere…

Agosto 21, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, economia, filosofia, politica, tarlo del dubbio | | 1 Commento

Maturità

Due settimane e un giorno fa stavo facendo tutto giulivo il mio bel corso di recupero quando mi giunge una telefonata della scuola. Tralasciando quanto sia ridicolo che la segreteria mi chiami sul cellulare quando sono in un’aula a 30 metri di distanza, ricevo la nomina a commissario esterno per la maturità. Un po’ me l’aspettavo: la collega che era stata nominata era una precaria che veniva dalla puglia e visto che stava a lecco senza macchina avevo l’impressione che sarebbe caduta malata il lunedì. Appunto per quello mi aspettavo la nomina il lunedì, dato che martedì mattina le commissioni alle 8.30 avrebbero dovuto insediarsi. Stavo quindi abbastanza tranquillo immaginando che avessero nominato qualcun altro. E comunque mi aspettavo mi chiamasse qualcuno dal’Ufficio Scolastico Provinciale.

Infatti avrei voluto fargli presente che, stando alle mie ricerche fatte nel server del ministero, c’erano non meno di 3 professoroni di ruolo di informatica che non avevano ricevuto la nomina e che quindi mi spiegasse come cavolo aveva deciso di nominare due insegnanti che non fossero nemmeno abilitati in presenza di tanto personale non utilizzato.

Invece mi arriva la convocazione da parte della segreteria della scuola e su quel bel foglio che mi viene dato appaio come sostituto non della mia collega ma di un’altra, evidentemente nominata il giorno prima, che quel martedì deve aver avuto un enorme attacco di cagotto. Questo fulgido esemplare di insegnante del ventunesimo secolo che è di ruolo nella scuola di fronte. Costei che dopo aver girato per un anno 5 anni fa con un manuale di JAva sotto braccio alla fine dell’anno non si sentiva di abbandonare il pascal perché non si era imparata Java a sufficienza. Inutile spiegarle che il libro avrebe dovuto anche leggerlo, non solo portarlo a spasso. Inutile perché aveva un alito che stendeva le mosche a 5 metri di distanza. Inutile perché è una che ha rinunciato a una fulgida carriera all’Olivetti per pensare alla famiglia (comunque non è da escludere che alla Olivetti facesse la portinaia più che la programmatrice). Inutile rimarcare che secondo lei fare 16 ore di lezione più due a disposizione alla settimana (ore da 55 minuti) è dovuto. E’ proprio per colpa di gentaglia come costei che noi insegnanti siamo visti come i cazzoni che non vogliono lavorare, che lavorano poco e sono dei lazzaroni. Visto anche che costei non ha tenuto un corso di recupero viene da chiedersi se la sua rinuncia a fare gli esami di maturità venisse magari dal luogo di villeggiatura oppure no. Rinuncia che si traduce in certificato di malattia. Come quel campione di brunetta dovrebbe sapere.

La colpa è certo per prima del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha nominato una terroncella senza abilitazione con contratto fino al 30 Giugno che si sapeva non sarebbe mai andata fino a monticello brianza a fare la maturità. Avrebbe dovuto nominare qualcuno dei tre di ruolo rimasti fuori subito, invece di far fare la cosa a un cazzo di sistema automatico. Sperando che sia stato un sistema automatico a farlo. Perché non è improbabile che invece paghiamo qualcuno per fare queste, discutibili, scelte.

In culo alla meritocrazia, cosa succederà a questa campionessa, fulgido esemplare dell’insegnante italiano? Nulla, che perderà 2 € di trattenuta al giorno per ogni giorno di malattia fatto (probabilmente non più di tre). Non perderà nemmeno un decimo di punto nelle graduatorie. Non perderà alcun scatto di anzianità. Nessuno dei suoi privilegi verrà scalfitto. E anche il beneficio del dubbio non le concedo. Troppo plateale mandare malattia il gionro stesso e sbattersene le balle. Come lei anche il dottore che ha firmato il certificato. La signora in questione avrebbe dovuto essere portata con la forza in un ospedale e sottoposta ad esami clinici.

Ma non tutto il male viene per nuocere. Appena arrivato a monticello sono stato salutato dal presidente della mia commissione. Una persona decisa e competente. Qualche giorno più tardi ho scoperto essere il preside della scuola superiore a oggiono. Scoprendo che anche fra i dirigenti, per la legge dei grandi numeri, ce ne dev’essere qualcuno di veramente capace. Qualcuno che finito all’una a monticello di fare gli orali si scapicolla a oggiono a visionare e preparare gli organici per l’anno prossimo perché è una cosa che deve fare lui. Mi trovo a rammaricarmi di non essere mai capitato ad Oggiono nel mio peregrinare per tutta la provincia di lecco. Poi di presidi motociclisti ne girano proprio pochi (altro dettaglio non trascurabile che deve aver portato il presidente a prendermi a ben volere fin da subito, oltre ad aver tolto la commissione dall’impasse).

Ed eccoci qui, sommersi dai verbali, tonnellate di cartacce inutili. Spreco di carta e di toner quando si potrebbe mettere tutto su cd e frimarlo digitalmente. Domani chiuderemo con gli orali e venerdì anche con le scartoffie. In culo a chi crede che insegnare sia un’attività part-time che gli spetta di diritto, aniché un lavoro dignitoso da fare con passione e professionalità. In culo alla meritocrazia e ai pagliacci che si dimettono da un parlamento sapendo di entrare in un altro. AH! Le pagliacciate dei leghisti. Perché non vanno a fare le pulci alle buffe leggi speciali della regione sicilia che pemettono ai dipendenti maschi di andare in pensione dopo 25 anni (20 per le femmine) se costoro si fanno adottare da una vecchia rincoglionita di 90 anni? E perché ce li fanno pagare anche a noi altri a statuto non speciale? Sai cosa me ne frega del reato di clandestinità quando invece siamo di fronte a questi soprusi, a queste mafiosaggini e sperpero di soldi nostri?

Ma la questione è che a loro non gliene frega un cazzo. Domani potrebbe essere il loro turno. E allora avanti con i fessacchiotti che gli danno retta. O che votano il PD dove per la poltrona del segretario l’apparato ha scatenato le sue ire e si scoprono più litigiosi che mai. Costoro dovrebbero battere berlusconi? Ma non sono degni nemmeno di portargli le paste per colazione ad arcore come faceva emilio fido. Se li mangia anche dopo che si è strafatto di cialis e di assenzio!

ANDATE A LAVORARE. Scoprite cosa vuol dire per una volta in vita vostra…

Luglio 8, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, buffo!, disproporzioni, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.

scuola italiana SpA

Con riferimento a questi due articoli,il primo di repubblica e il secondo del corriere, vorrei, da precario oramai decennale della scuola, trarre qualche mia personale conclusione.

Ignoro, quindi sono ignorante

Ignoro, quindi sono ignorante

Cominciando da repubblica.it. Tenuto presente che i dati che si presentano sono soltanto delle proiezioni e che io stesso non ho ancora finito tutti gli scrutini, non so quanto essi siano affidabili. Allo stesso modo non so quanto significhi in effetti “rigore” un aumento generalizzato delle bocciature. Alla fine la domanda giusta sta proprio in fondo all’articolo:

Anziché tagliare cattedre e finanziamenti e contemporaneamente spendere di più per la dispersione, non si potrebbero investire maggiori risorse per cercare di aumentare il successo scolastico?

La gelmina non saprebbe da dove cominciare per il recupero e il riorientamento dei ragazzi. Fioroni ci aveva provato. In modo grossolano e facendo quasi più danno che altro: i corsi di recupero obbligatori a metà anno. Pagando i signori docenti 50€ l’ora e non avendo abbastanza quattrini per pagarli tutto. Si arrivò quindi alle buffonate di corsi di recupero di 3 sedute da 1,5 ora l’una (con prova finale, sai come sono d’aiuto?). Nient’altro che uno sperpero di soldi e di tempo: quello dei ragazzi almeno. Prima di entrare nel vivo, leggiamo il geniale rapporto OCSE di cui parla corriere.it.

Continua a leggere…

Giugno 18, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, cimice cinica, filosofia, rassegna stampa, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Carta canta, pagliaccio spocchioso

Pagliaccio Spocchioso, il cento duesimo puffo, aka on. min. prof. renato Sbrunetta, adora cianciare. Come il suo padrone adora tuonare quante cose fa, come riesce a sistemare le inefficienze, quanto è bravo e intelligente in sostanza.

Con il cedolino di questo mese, dopo 9 travagliati mesi di gestazione, sono finalmente arrivate le decurtazioni per i giorni di malattia.

Studiamo il seguente cedolino per scoprire: Codice 800/203 differenza a debito per l’anno 2008 pari a 15,36€; Codice 800/103 come sopra ma per il corrente anno, la ritenuta è stata di7,68€.

Spulciando la seconda pagina ecco che appaiono spiegate le trattenute: sono stati fatti 8 giorni di assenza per malattia nel 2008 e 4 nel 2009. Lasciando perdere il fatto che le voci siano intercalate, così da doverle leggere con una certa attenzione, con un complicato calcolo aritmetico si scopre che la trattenuta è stata pari a 1,92€ per ogni giorno di malattia. Certo mi aspettavo meno, per quello che mi era parso di capire. Ma su uno stipendio di, diciamo, 1050€ al mese cioè circa 35€ al giorno, si scopre che la trattenuta è pari al 5,5% del salario giornaliero. in un meso sarebbero 60 € su 1000. In un giorno sono 2€. Con quello che uno risparmia di benzina e tempo li ammortizza di sicuro questi due Euri del cazzo. Ditelo in giro. Ditelo che brunetta è un pagliaccio. Ditelo in giro che per decurtare, quindi recuperare, 2 Euro del cazzo ne spende più di 50 di visita fiscale (perché le visite fiscale sono a carico dell’ente pubblico, quindi le paghiamo noi).

E’ un pagliaccio del cazzo. Uno che userebbe una bomba atomica per rompere una noce. La noce si rompe di sicuro, ma gli effetti collaterali forse sono indesiderabili. Diciamo pure che la soluzione è stata peggio del male. Se non avesse fatto niente avremmo buttato meno soldi. Fatelo sapere. Questi sono i pagliacci del fare. Che fanno però con i nostri soldi e li buttano in continuazione!

Maggio 21, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, berlusconate, cimice cinica, economia, io non dimentico, malattia mentale, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

voto sì, voto no

In attesa di decidere cosa fare per elezioni europee possiamo almeno cominciare a documentarci sui candidati, spesso davvero impresentabili, dei nostri cari partiti tradizionali. Per fare un estratto dell’ultimo passa parola di travaglio, ecco un rapido riassunto:

PD

  • Luigi Berlinguer – ex ministro emerito della pubblica distruzione che non abbiamo mai dimenticato. Lui diede il la alle riforme, una peggio dell’altra. Non avesse fatto nulla sarebbe stato molto meno peggio. 76 anni suonati, da sempre in politica.
  • Cofferati che aveva detto si ritirava a vita privata. Strana coerenza.
  • Sergio D’Antoni camaleonte della pppolitica italiana.
  • Paolo Costa, carneade della pol.it.
  • Patrizia Toia, idem, non colpevole perché il fatto non è più reato.
  • Leonardo Domenici, mai più in politica, tuonava.
  • Andrea Losco della monnezza napuletana, ex compagno di merende di mastella.
  • Montemarano.

Certo, Rita Borsellino sta davvero in ottima compagnia…

IDV

  • Antonio Di Pietro, incompatibile perché già deputato
  • Marusca Piredda, ex GF 2009 (visto che CAI l’ha cacciata, il berlusca non poteva candidarla).

Benché ci siano ottimi altri nominativi e sembra davvero che alcune scelte siano proprio pregevoli.

Fabrizio Corona, Storace

Lupus in fabulae.

  • Lombardo, ottimo sindica di Catania…

UDC

  • Sgarbi, cattolico praticante
  • Taormina, già sfiduciato UDC
  • Ciriaco De Mita, over 80 anni, pezzo da 90 di cui non si sentiva la mancanza. Ex PD (max 3 legislature) trombato 2008 per l’udc eccogli pronta la cadrega.
  • Magdi Allam, bacia pile di ottima fattura
  • Domenico Zinzi, condannato in primo grado.
  • Saverio Romano, amicone di cuffaro
  • Ugo Bergamo, calabrese integerrimo
  • Pierluigi Mantini, e idv e poi ex margherita ora udc (prossimamente pdl?)

PDL

  • MASTELLA
  • POMICINO
  • Aldo Patricello, esperto anche lui di terremoti
  • Capezzone, noto voltagabbana
  • Un numero imprecisato di velinonze,letteronze, stagiste ecc ecc dalle indubbie capacità:Barbara Matera, Angela Sozio, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli.

Aspettiamo di vedere cosa proporrà la lega, ma credo prprio che un luminare come borghezio sarà prprio riconfermato.

Aprile 28, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

cara gelmina ti riscrivo

In tu ‘u culo alla Siae, al canone e ai diritti d’autore vi invito prima a dare una lettura alla pagina tntvillage a corredo e poi a scaricare il filmato di report di domenica scorsa…

I controlli ministeriali non arrivano a scalfire la dirigenza quando è fiacca o incompetente. E’ difficile che un dirigente scolastico che commette delle irregolarità venga licenziato, i danni all’erario possono essere di 200mila euro all’anno, ma il dirigente viene solo trasferito. Ma allora perché paghiamo lo stipendio a 380 ispettori?

Qualità.  Meritocrazia. Belle parole piene di niente.

Aprile 23, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.

Disinformati di oggi

Una volta di più il buon Stella ci suggerisce perché non dovremmo votare, alle prossime europee, per gentaglia che ha manifestato tanto sprezzo per quella seggiola. Dalla nipote del duce, al pluriinterecettato maestro di vela m. d’alema. Al momento sto ancora valutando cosa sia meglio fare sia sul fronte referendum che elezioni, dato che una risposta sembra più difficile del solito.

Nella seconda grottesca notizia di oggi verifichiamo come una volta di più i signori della lega nord tendenzialmente tengono segatura per vespasiani nella scatola cranica. Al motto “Tagliamoci la mano destra per far dispetto alla sinistra“, pur di porre limiti agli odiatissimi kebab che oramai hanno corrotto anche tanti, presunti, lombardi, ecco limitare il consumo per strada anche di gelati e pizze.

Con tutti i problemi che teniamo questo davvero meritava tutta l’attenzione di quei decerebrati che siedono al consiglio regionale. Posso capire le multe per chi sporca per terra (e che dire allora delle odiate vecchine che portano i vari Fufi a scagazzare per i marciapiedi?), ma un gelatino per strada facendo due passi è una nostra tradizione.  Evidentemente a Bergamo è più importante porre freno ai kebab che lasciare i bergamaschi liberi di mangiarsi un gelato per strada. Ma dimenticavo a Bergamo bassa (de ‘otà!) non c’è un cazzo da vedere…

Chiudiamo con queste geniali parole della stacanovista marystar gelmina. Stacanovista della fossa bioligica, visto le antinomie in cui si dibatte. Cercando di adottare lo stile ufficiale del suo capo (pagliaccio), cerca di auto smentirsi nella stessa frase. Decisamente dà segno di aver imparato molto bene.

Godiamo!

“Era stata prevista una manovra di riduzione dell’organico di circa 45 mila docenti, ma le cifre saranno ridimensionate perché ci sono molte richieste di pensionamento quindi la riduzione dovrebbe scendere a poco più di 30 mila . Lo stesso dicasi per il personale non docente: era previsto un taglio di 12 mila persone in organico, ora i tagli effettivi saranno 6 mila. Con i due miliardi risparmiati investiremo nella qualità del sistema scuola”

Io sono scemo e non capisco. L’idea era eliminare 45 mila docenti. Grazie a 30 mila che, vista la mala parata, hanno deciso di levarsi il più in fretta possibile si taglieranno solo 30 mila posti. Quindi dei 30 mila in pensione solo la metà saranno rimpiazzati, quindi 15 mila insegnanti di ruolo in meno in organico. Due miliardi risparmiati, probabilmente destinati all’abruzzo al posto della tassa sui ricchi, oppure per un mega centro commerciale commemorativo nei pressi di macherio.

La famigerata qualità… Resta solo una parola, una chimera, come in tutto il sistema itaglia (I taglia, io taglio ecco le linee guida del paglioccio tremonti). Non si sa quale sia questo piano qualità, quali siano gli obiettivi (fianli e intermedi), come valutarla e come incentivarla. Al solito una parola grondandante propaganda elettorale ma vuota di contenuti. Uno specchietto per le allodole. O per allocchi…

Parole, parole e parole. Buone solo per quei luminari che intervistati davanti a palazzo grazioli riescono a tessere l’apoteosi del capopagliaccio dicendo che è un uomo buono e operoso… Manco lo conoscessero davvero. Manco fossero pagati per farne la clacque. Manco avessero mai letto, anche solo in parte, l’odore dei soldi. Ma in un paese liberale con dei socialisti a fare il popolo delle libertà tutti hanno diritto di dire la propria. Anche quando è una stronzata tanto fetida da far cadere morte a terra le mosche nel raggio di 12 metri.

Aprile 22, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.