Crocifisso
La UE sbaglia a voler vietare i crecefissi nelle aule scolastiche. E’ un errore madornale. Infatti in una società che si avvia ad essere sempre più multietnica, perché non affiancare ai nostri (anche se non molto miei…) simboli religiosi anche quelli altrui?
Qualche bel simbolo islamico tanto per gradire. Un’immagina di Visnù, un bel Buddha paciarotto, magari una sanguinaria dea Kalì. E per i poveri pagani anche qualche bella rappresentazione di Zeus o Apollo, cribbio.
Non scordiamoci i poveri ebrei e anche un bel candelabro a 7 bracci potrebbe sostituire sia le luci al neon e magari anche il riscaldamento (due piccioni con una fava, neh?, cari gelMonti?).
E poi tutta questa arroganza di ritenere di avere ragione! Perché non mettere anche qualche bel simbolo satanico? Potremmo aggiungere anche un bel pentacolo e un crocefisso a testa in giù per ricordare anche gli adoratori di satana. I ragazzi devono nascere e vivere liberi, dalle catene fisiche e psicologiche. Quindi a questo punto tanto vale che vedano tutte le religioni che ci sono e seguano la loro fede a seconda di come si manifesterà.
Mmmmhhh… Chissà quanto ci verrà a costare. Fare anche lo sconto rottamazione del povero cristo? Poveraccio! A pensare che si è fatto mettere in croce per questi ipocriti mentecatti spudorati mi vien male per lui. Davvero dovrebbe tornare a mettere un po’ d’ordine e ricordare che lui ha detto di amarci (spero come fratelli) senza distinzione di razza, colore, lingua e cultura.
Com’è che diceva Massimo?
Bel Bigul! Fan de meno!!
Che bello che sarebbe questo povero mondo se le religioni non esistessero…
Costituzione vs Berlusconi: 9 a 6
La legge Alfano è stata dichiarata incostituzionale a maggioranza. Una maggioranza di soli 2 voti su 15, per una legge che anche a un profano appare non costituzionale. E se anche il profano avesse dei dubbi, basterebbe un’occhiata alle motivazioni portate dai difensori della legge per convincersi che l’intuizione era corretta. Da Ghedini agli altri pagliacci che si sono presentati davanti alla Corte non c’è stato nessun rilievo Costituzionale, ma solo delle trovate di pragmatica dicendo che questa legge è un male necessario. Dare tranquillità a chi governa a prescindere. Perché o si governa o ci si difende. Era chiaro anche a un ignorante che le filippiche pro Lodo erano fuori tema: si doveva discutere della costituzionalità del Lodo e non del fatto che fosse utile a qualcuno oppure no. Non era in tema nemmeno il fatto se fosse o no voluto dal popolo. Si doveva discutere solo se fosse costituzionale. In effetti il risultato di 9 a 6 è molto brutto. Indica che anche i berluscones oramai sono scesi armi e bagagli nella corte costituzionale, al 40%. Fra poco avrà la maggioranza anche di quella e allora come farà l’italia a dargli contro? Questo dovrebbe far riflettere i sedicenti pagliacci del PD e i poveracci che li votano.
Certo le motivazioni di Ghedini mi appaiono particolarmente interessanti. Dare serenità a chi governa. Se sono innocente, che paura ho del processo? Inoltre, sempre che io sia innocente, che problemi ho nel preparare la difesa? Ho un sacco di soldi e degli ottimi avvocati, quindi è mio interesse andare in tribunale e dimostrare che si tratta solo di una macchinazione dei giudici comunisti, che è a tutti gli effetti una persecuzione. Se invece non sono del tutto innocente allora è diverso, perché ci vuole un sacco di tempo perché mi si prepari ad arte per evitare contraddizioni, per tirare in lungo nella speranza della prescrizione, per trovare cavilli scappatoie e finanche cambiare la legge, se necessario.
Fate voi. Se io fossi nella posizione del Capo dei Pagliacci e con il mio bell’armadio senza scheletri andrei subito a processo e smerderei una volta per tutte i miei detrattori. Lui non lo può fare, e l’evidenza della conclusione è lasciata al povero lettore.
Man rovesci Continua a leggere…
118 morti. 42 mesi di galera (forse)
L’8 ottobre 2001 sono morte 118 persone in un incedente del tutto idiota nell’aeroporto di Linate. Ben poca cosa, se cinicamente così si può dire, rispetto ai morti dell’11 settembre. Ma mi sento in dovere di qualche precisazione. Quello fu un attacco terroristico, questo uno dei tanti casi di mala italianità. Come si rileva dalla ricostruzione su it.wikipedia.org ci sono state una concatenazione di cause che hanno portato alla morte di 118 persone. Probabilmente anche l’assenza di una sola di esse avrebbe scongiurato la strage (perché questa è una strage, mica come quella di Garlasco che con tutto il rispetto per la povera Chiara è però solo un omicidio).
A prescindere dagli errori del pilota del Cessna, ci sono però degli evidenti problemi imputabili allo scalo milanese: dalla mancanza del radar di terra (ma tutto sommato trascurabile dato che nel milanese la nebbia è un fenomeno più unico che raro, vero?), ai caratteri sulle rampe d’accesso fuori norma e non più ripetuti sull’asfalto, ai soccorsi poco tempestivi.
In un caso del genere, secondo quello che il mio bizzarro buon senso mi suggerisce, chi dovrebbe rispondere della perfetta efficienza dell’aeroporto? Chi lo dirige ovvero ne è il dirigente e intasca lo stipendio da dirigente? Chi nonostante l’assenza del radar di terra e la presenza della nebbia ha reputato il rischio calcolato di continuare con le normali operazioni, piuttosto che chiudere baracca e burattini? Chi non ha previsto in assenza di un radar di terra e nel caso di nebbia un piano alternativo (da delle fotocellule dal costo irrisorio ad altri e più sofisticati sistemi come qualche addetto sulla pista a fare da osservatore) per evitare queste cose?
Interrogativi italioti. Chi ha risposto e pagato per la strage, colposa sì ma anche causata da negligenza, di 118 persone?
Ce lo dice wikipedia:
In primo grado 3 dirigenti sono andati assolti e le pene sono state per un totale di 44 anni e 4 mesi. Due dirigenti addirittura sono stati condannati a 8 anni.
Ecco le prime reazioni , che trovo in parte ridicole. Le pene commutate sono in media di 4 mesi e mezzo per ogni deceduto. 4 mesi e mezzo per aver ammazzato un essere umano per aver fatto male il proprio lavoro. C’è un motivo se il falso in bilancio è stato depenalizzato, no?
Poi arriva l’appello, il secondo grado. Le pene totali scendono a 28 anni e 6 mesi. Due degli assolti in primo grado condannati a 3 anni. Uno di quelli a 8 anni assolto e così via. Due sole condanne a più di tre anni, ovvero le uniche a non essere sospese con la condizionale. Poi arrivò anche l’indulto e pare che quindi l’unico che, forse, si sia fatto qualche mese di galera sia Sandro Gualano, ex amministratore delegato Enav (che però ligio al buon costume italiota non ha mai seriamente pensato alle dimissioni fino a sentenza certa). Da questa sentenza emerge che la media di mesi di galera scende a 2,9 per ogni morto. Però! C’è proprio da vantarsi della giustizia italiana.
Ci sarebbe da chiedersi se almeno questi personaggi lavorano ancora o sono magari in politica. Tanto per la curiosità. Io sono fermamente convinto che dovrebbero stare sotto i ponti o a stendere catrame per le strade a vita. Ma io sono fascista e giustizialista, vero?
Poi non dimentichiamoci dell’indulto che sconta tre anni a tutti, anche a questi qua. Il totale delle pene effettive è quindi alla fine della Cassazione di 4 anni e 10 mesi, di cui la condanna inferiore ai tre anni soggetta di libertà condizionata e restano solo i 3 anni e 6 mesi del Gualano, povero sfigato. 42 mesi per 118 morti, ovvero 14,75 giorni per ogni morto, in media.
Cosa abbiamo imparato oggi Mignolo? Che la giustizia in Italia fa cagare. Che causare la morte di un innocente porta a 2 settimane di galera, quando ti va male. Che chi dirige prende i soldi e paga solo in caso di dolo o colpa grave, ovvero mai. E che anche in caso di colpa la poltrona non è a rischio. Chissà cosa ne pensano coloro che hanno gioito nel 2004 oggi? Mi facciano sapere, che io sono curioso.
«È un bell’esempio di come si gestiscono i processi – ha detto Pettinaroli -. Le pene sono state le più alte mai inflitte»
Ah, però! Mi chiedo perché i mandanti delle stragi degli anni di piombo non escono allo scoperto a questo punto!
L’importante è esserne convinti. Io resto schifato lo stesso.
Cara gelmina ti…
invito a cliccare di tutto cuore su questo link.
Cfr:
”Se un insegnante vuole far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere”
e ci sarà anche una nuova materia, l’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione
Strano modo di intendere il fare politica. Si ritiene quindi che uno che voglia fare politica non debba anche lavorare. Una persona che ritiene di avere delle idee buone, che ritiene che data l’esperienza e la passione che ci mette in quello che fa potrebbe dare degli utili consigli su cosa cambiare non lo può fare. Dovrebbe smettere di fare quello che gli piace fare, e che magari gli viene riconosciuto farlo bene, per tentare di mettere insieme qualche milione di voti per arrivare al parlamento. E da lì diventare a vita un politico senza poter fare più quello che gli piace fare.
Per arrivare in Parlamento, oltre ai voti bisogna anche aspettare le elezioni. La Gelmini allora manderebbe ad elezioni anticipate per permettermi di candidarmi?
Il discorso è che la Gelmini, come Brunetta, è uno dei ministri più odiati di questo governo. Perché si mette sempre in prima fila a dire stupidaggini. Perché si espone, pensate alla Carfagna che ben conosce il proprio spessore politico e che quindi sagacemente sta nell’ombra.
Il popolo italiano è in qualche modo rassegnato ad avere ministri incapaci e ignoranti nella materia che devono amministrare. Questo eccesso di arroganza di essere nel giusto e nel non ammettere critiche invece è un po’ una novità. Secondo il ragionamento fascista della ministra della pubblica distruzione, se uno non fa politica, pardon non è un politico, non ha diritto di esprimere opinioni, far notare stupidaggini e incoerenze o proporre riforme. In sostanza deve stare zitto e inghiottire. O peggio calare le braghe e sorridere. Strano modo davvero di intendere la democrazia e i princìpi della nostra Costituzione, benché la cosa non meraviglia molto da questi politici e da questi governanti.
Una lettura (o nel caso di una avvocatessa impareggiabile laureata a pieni voti in giurisprudenza una rilettura) della Carta Costituzionale sarebbe di certo un’ottima idea. Un bel modo di reintrodurre l’ora di educazione civica che di certo sarebbe più interessante dell’ora di Insegnamento della Religione Cattolica (tanto per chiamarla con il suo nome corretto). Continua a leggere…
Gelmina: mi sto stufando di scriverti!
cfr.
Al solito, non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. Non cìè perggior fesso di chi vede solo quello che vuol vedere.
In primo luogo serve la valutazione dei docenti legata alla progressione di carriera
Cosa significa? Proprio detto così significa che in base alla progressione della carriera saranno valutati i docenti. La frase se mai sarebbe dovuta essere “la progressione della carriera dipende dalla valutazione”. E come li vuol valutare? Con lo stesso sistema con cui ha deciso di lasciare a casa i precari? Brava. Il solito genio!
Finalmente trovo un pedagogista che mi piace. Le parole di questo Vertecchi sono proprio Bendette:
Cominciamo col dire che il ministro Gelmini dovrebbe essere messa in grado di leggere i dati dell’Ocse
Come dire: leggici anche il resto, non solo quello che vuoi, se sei capace.
Nel resto d’Europa gli insegnanti di sostegno non sono a carico della pubblica istruzione ma del welfare. E in Italia sono 80mila. Più 20mila di religione (ma SOLO CATTOLICA) che non paghiamo con l’8 per mille ma sempre a carico del MPI. Sono 100mila, stando all’articolo un ottavo del totale. La correzione porta quindi da 1 a 11 a 1 ogni 12,5 .
La gelmina sostiene poi che i ragazzi stiano troppo in classe. Senza entrare nel merito se sia meglio tenere i ragazzi a scuola anziché a rincoglionirsi davanti alla tv o perdere tempo per le strade, magari a fare i vandali, ecco servita un’altra palata:
“L’Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d’istruzione, più della metà delle ore d’insegnamento si fanno in laboratorio o all’esterno della scuola – precisa il professor Vertecchi – in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un’organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile”.
quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi”
Eh gelmina? A reggio calabria, quando ti hanno abilitata avvocata, non ti hanno insegnato anche a leggere tutto e non solo trovare cavilli per dire che hai ragione?
Inoltre sono stufo di sentirti predicare che la situazione che hai ereditato è tutta colpa della sinistra: che è stata al governo un anno e mezzo prima di cedere di nuovo la palla a berlusconi. Dal 2001 al 2006 al MPI c’è stata la joy moratti. Che non ha chiuso le siss, non ha praticamente fatto assunzioni in ruolo (tranne un pacco di insegnanti di religione cattolica con tanto di riconoscimento dell’anzianità cosa non fatta per i docenti anormali), ha regalato mezzo miliardo alle scuole private ogni anno e così via. La moratti ha strariempito le graduatorie con le siss e poi non assumeva in ruolo. Ma la moratti, evidentemente, è di sinistra. Per non parlare dell’abolizione degli esami a settembre: fatta nel 1994. Da chi? O toh!, era il primo governo berlusconi? Ma che strana coincidenza. Che poi la sinistra abbia fatto la rivoluzione del 3+2 alle università e un sacco di altre cazzate non lo discuto. Ma le cazzate fatte dai mentecatti della libertà sono state tante.
Povera gelmina, sarà l’helzeimer che avanza. Ma la mia di memoria è ancora buona. Per intanto faccio la polvere ai sampietrini che lustro uno dopo l’altro. Prima o poi riuscirò a farci qualcosa di buono. In Iraq si sono limitati a tirare le scarpe a bush. Davanti all’hotel raphael le monetine in testa a crassi. Noi le monetine ce le terremo ben strette, ma i sampietrini e i sassi…
Adotta un precario
Basta poco, che ce vo’?
Un precario, al lordo di contributi, Irpef, tredicesima e trattamento di fine rapporto costa meno di 21.000 Euri l’anno (fonte il mio ultimo contratto). Al lordo di tutto sono 1.750 Euri il mese, spesso solo per dieci mesi l’anno. Facciamo i grandi e calcoliamo 20 mila euro all’anno, il risparmio netto nel tagliare 50 mila precari è di un miliardo tondo tondo. Una gran bella cifra penserà la gente comune. Meno di quello che l’affare CAI/ALITALIA è costato alle casse del nostro stato, mi sento di far notare. Un quinto dei soldi che berlusconi ha promesso a gheddafi. Soldi nostri, che dei suoi lui non ne caccia per inciso. La metà di quello che abbiamo già speso per il ponte su messina, in studi di non fattibilità e penali alla impregilo. Per non parlare dei soldi per pagare e far viaggiare le puttane, i rimborsi elettorali e i contributi alla stampa.
Con i soldi che avremmo risparmiato se gli ultimi referendum fossero stati accorpati alle europee, prendendo per buone la metà delle stime di franceschini, avremmo dato da mangiare a 20 mila precari. Con i soldi che ci vorrebbero per costruire una centrale nucleare poi… Quanto ti costa Kakà all’anno? Quanto 500 precari. E pazienza almeno ha talento. Dà più fastidio pensare che Renzo “la trota” Bossi, pluritrombato alla maturità per colpa dei professori terroni e magari extracomunitari, abbia vinto un posto all’expo milanese per 14 mila euri al mese. Quanto 14 precari magari laureati. Questa sì che è meritocrazia!
Ebbene, prima che tutti questi politici corrotti, magnoni, mafiosi, ignoranti e papponi vengano inceneriti da una vagonata di italiani incazzati e senza lavoro, propongo agli italiani di buona volontà di pensare ad adottare un precario: bastano, al lordo di tutto, solo 400 miseri euri alla settimana. Fate un bel vaglia internazionale sul conto di tremonti alla ubs, o su quello alle caimann del nano di arcore. Basta mettere il codice fiscale del destinatario e per la prossima settimana avrà un lavoro. Costa meno che regolarizzare un extra comunitario!
Basta poco, che ce vo’?
PS: Ecco che fine fanno i nostri quattrini: 460 mila $ che al cambio attuale sono 320 mila €: 16 precari per ogni librone regalato al G8, che quindi sono 7. 112 precari sono stati affamati perché il nostro esimio, figo, virile, simpatico e mafioso capo dei pagliacci potesse fare bella figura dinnanzi ai potenti del mondo. Peccato che nessuno gli abbia spaccato in testa quel prezioso marmo di carrara…
Circo Italllia S.p.A.
Le idee confuse sono tipiche dei pagliacci. E’ proprio quella la causa prima delle loro pagliacciate. Non c’è bisogno di arrivare in parlamento o al governo per trovare pagliacci e pagliacciate. Spesso basta guardarsi attorno e osservare la gente con cui ci tocca lavorare. Specie se non ce la siamo scelta.
Commissari interni che si comportano in modo insano sono l’esempio, e lo sfogo, di oggi. Gente che non essendo riuscita a fermare qualche ragazzo che evidentemente gli stava antipatico, cerca in tutti modi, anche subdoli e ipocriti, di farlo in sede d’esame. Creando imbarazzo nei commissari esterni e nel presidente. La confusione dei ruoli non crea problemi solo nelle famiglie, ma in ogni occasione. E’ lapalissiano che il ruolo del commissario interno, come è stato evidente nella prima sottocommissione dove ho lavorato, è quello di tirare acqua al mulino del candidato. Invece con questa gentaglia siamo rimasti un po’ basiti dal loro atteggiamento lievemente schizoide improntato a spingere il più possibile certi candidati e segare altri. Davvero una cosa brutta. E poco professionale, mi si conceda. Continua a leggere…
Maturità
Due settimane e un giorno fa stavo facendo tutto giulivo il mio bel corso di recupero quando mi giunge una telefonata della scuola. Tralasciando quanto sia ridicolo che la segreteria mi chiami sul cellulare quando sono in un’aula a 30 metri di distanza, ricevo la nomina a commissario esterno per la maturità. Un po’ me l’aspettavo: la collega che era stata nominata era una precaria che veniva dalla puglia e visto che stava a lecco senza macchina avevo l’impressione che sarebbe caduta malata il lunedì. Appunto per quello mi aspettavo la nomina il lunedì, dato che martedì mattina le commissioni alle 8.30 avrebbero dovuto insediarsi. Stavo quindi abbastanza tranquillo immaginando che avessero nominato qualcun altro. E comunque mi aspettavo mi chiamasse qualcuno dal’Ufficio Scolastico Provinciale.
Infatti avrei voluto fargli presente che, stando alle mie ricerche fatte nel server del ministero, c’erano non meno di 3 professoroni di ruolo di informatica che non avevano ricevuto la nomina e che quindi mi spiegasse come cavolo aveva deciso di nominare due insegnanti che non fossero nemmeno abilitati in presenza di tanto personale non utilizzato.
Invece mi arriva la convocazione da parte della segreteria della scuola e su quel bel foglio che mi viene dato appaio come sostituto non della mia collega ma di un’altra, evidentemente nominata il giorno prima, che quel martedì deve aver avuto un enorme attacco di cagotto. Questo fulgido esemplare di insegnante del ventunesimo secolo che è di ruolo nella scuola di fronte. Costei che dopo aver girato per un anno 5 anni fa con un manuale di JAva sotto braccio alla fine dell’anno non si sentiva di abbandonare il pascal perché non si era imparata Java a sufficienza. Inutile spiegarle che il libro avrebe dovuto anche leggerlo, non solo portarlo a spasso. Inutile perché aveva un alito che stendeva le mosche a 5 metri di distanza. Inutile perché è una che ha rinunciato a una fulgida carriera all’Olivetti per pensare alla famiglia (comunque non è da escludere che alla Olivetti facesse la portinaia più che la programmatrice). Inutile rimarcare che secondo lei fare 16 ore di lezione più due a disposizione alla settimana (ore da 55 minuti) è dovuto. E’ proprio per colpa di gentaglia come costei che noi insegnanti siamo visti come i cazzoni che non vogliono lavorare, che lavorano poco e sono dei lazzaroni. Visto anche che costei non ha tenuto un corso di recupero viene da chiedersi se la sua rinuncia a fare gli esami di maturità venisse magari dal luogo di villeggiatura oppure no. Rinuncia che si traduce in certificato di malattia. Come quel campione di brunetta dovrebbe sapere.
La colpa è certo per prima del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha nominato una terroncella senza abilitazione con contratto fino al 30 Giugno che si sapeva non sarebbe mai andata fino a monticello brianza a fare la maturità. Avrebbe dovuto nominare qualcuno dei tre di ruolo rimasti fuori subito, invece di far fare la cosa a un cazzo di sistema automatico. Sperando che sia stato un sistema automatico a farlo. Perché non è improbabile che invece paghiamo qualcuno per fare queste, discutibili, scelte.
In culo alla meritocrazia, cosa succederà a questa campionessa, fulgido esemplare dell’insegnante italiano? Nulla, che perderà 2 € di trattenuta al giorno per ogni giorno di malattia fatto (probabilmente non più di tre). Non perderà nemmeno un decimo di punto nelle graduatorie. Non perderà alcun scatto di anzianità. Nessuno dei suoi privilegi verrà scalfitto. E anche il beneficio del dubbio non le concedo. Troppo plateale mandare malattia il gionro stesso e sbattersene le balle. Come lei anche il dottore che ha firmato il certificato. La signora in questione avrebbe dovuto essere portata con la forza in un ospedale e sottoposta ad esami clinici.
Ma non tutto il male viene per nuocere. Appena arrivato a monticello sono stato salutato dal presidente della mia commissione. Una persona decisa e competente. Qualche giorno più tardi ho scoperto essere il preside della scuola superiore a oggiono. Scoprendo che anche fra i dirigenti, per la legge dei grandi numeri, ce ne dev’essere qualcuno di veramente capace. Qualcuno che finito all’una a monticello di fare gli orali si scapicolla a oggiono a visionare e preparare gli organici per l’anno prossimo perché è una cosa che deve fare lui. Mi trovo a rammaricarmi di non essere mai capitato ad Oggiono nel mio peregrinare per tutta la provincia di lecco. Poi di presidi motociclisti ne girano proprio pochi (altro dettaglio non trascurabile che deve aver portato il presidente a prendermi a ben volere fin da subito, oltre ad aver tolto la commissione dall’impasse).
Ed eccoci qui, sommersi dai verbali, tonnellate di cartacce inutili. Spreco di carta e di toner quando si potrebbe mettere tutto su cd e frimarlo digitalmente. Domani chiuderemo con gli orali e venerdì anche con le scartoffie. In culo a chi crede che insegnare sia un’attività part-time che gli spetta di diritto, aniché un lavoro dignitoso da fare con passione e professionalità. In culo alla meritocrazia e ai pagliacci che si dimettono da un parlamento sapendo di entrare in un altro. AH! Le pagliacciate dei leghisti. Perché non vanno a fare le pulci alle buffe leggi speciali della regione sicilia che pemettono ai dipendenti maschi di andare in pensione dopo 25 anni (20 per le femmine) se costoro si fanno adottare da una vecchia rincoglionita di 90 anni? E perché ce li fanno pagare anche a noi altri a statuto non speciale? Sai cosa me ne frega del reato di clandestinità quando invece siamo di fronte a questi soprusi, a queste mafiosaggini e sperpero di soldi nostri?
Ma la questione è che a loro non gliene frega un cazzo. Domani potrebbe essere il loro turno. E allora avanti con i fessacchiotti che gli danno retta. O che votano il PD dove per la poltrona del segretario l’apparato ha scatenato le sue ire e si scoprono più litigiosi che mai. Costoro dovrebbero battere berlusconi? Ma non sono degni nemmeno di portargli le paste per colazione ad arcore come faceva emilio fido. Se li mangia anche dopo che si è strafatto di cialis e di assenzio!
ANDATE A LAVORARE. Scoprite cosa vuol dire per una volta in vita vostra…
Pagliaccio va in america
Questa notte silvio cetto berlusconi è atterrato negli usa, dove finalmente incontrerà barak obama dopo oltre sette mesi dalla sua elezione. E’ di sicuro il periodo più lungo che da premier, il nostro adorato krusty il clown italiano, ha trascorso senza prostrarsi di fronte all’uomo più potente del mondo.
L’abbronzato di washigton riceverà il lampadato di arcore.
Colui che ha aperto alle energie rinnovabili parlerà a quarant’occhi con il pagliaccio che installerebbe una centrale nucleare in ogni provincia.
Colui che ha messo i manager e i dirigenti in un angolo prenderà un caffè con mr belli capelli che ha depenalizzato il falso in bilancio, diminuito i tempi per la prescrizioni per un sacco di reati, voluto votato e fatto votare l’indulto, fatto eleggere veline, pluripregiudicati e mafiosi.
Colui che ha chiuso guantanamo mangerà con il dito medio della lega che ha chiuso i CPT e istituito le ronde.
Un uomo giovane, alto, bello e slanciato andrà a fare jogging con un vecchio nano, lampadato, dotato di tacchi (come nemmeno quello sciovinista di Sarkò) e con una tale pancia da rendere in auge il detto si fa prima a saltarlo via che a girargli intorno.
Un giovane che ha fatto la sua campagna elettorale attraverso internet manderà affanculo un vecchio rincoglionito dal viagra che crede ancora che le tv e i giornali siano l’unico mezzo per informare il popolo.
Speriamo che obama gli dia un sonoro calcio nel culo a silvio il pagliaccio. Che dimostri al mondo, e agli italiani in mondovisione, che razza di clown sia silvio berlusconi. Sarei estasiato di vedere l’altro lampadato emilio fido cercare di distorcere la verità per l’ennesima volta.
Interessante rilevare come il corriere faccia notare come prodi non sia mai andato da george bush jr nei due anni del suo ultimo governo. Come se fosse una vergogna. Se mai è stata una vergogna nazionale calare le braghe in continuazione davanti a un personaggio degno del film potere assoluto.
PLEASE, MR PRESIDENT. KICK SILVIO’S BUTT. TAP HIS HEAD LIKE BENNY HILL DID. SHOUT TO HIM “KUKU’”. CALL HIM AN “OLD INSANE BAKAROO” AND A “DEMOCRACY TOURIST”. SING THE “PADRINO SONG” TO HIM. ASK HIM WHERE HIS MANDOLINO AND PIZZA ARE.
THEN ARREST HIM AND SEND IT TO CUBA.
Predicano bene
E razzolano malissimo!
L’approvazione del ddl sulle intercettazioni è l’ennesima rirpova della distanza, astrale, che separa i pagliacci che ci rappresentano in parlamento dal popolo. Di fronte a questa ennesima fiducia, la lega, paladino delle ronde e della legalità padana, avrebbe dovuto far saltare il banco. Se fosse coerente fino in fondo con i suo dettami. Invece Roma ladrona e mafia padrona! Chi va con i porci impara a grufolare e mangiare il pappone dalla stessa ciotola. Come si può giustifacare alla base questo colpo di mano mentre il federalismo latita? Bene, basterà non giustificarlo e continuare a dar contro al diverso…
Ha proprio ragione beppe grillo: siamo con le pezze al culo. E le tengono pure loro visti come si stanno riducendo. Ma fanno il nostro gioco, sempre che l’italiota medio dalla memoria a 3 giorni si ricordi di tutto questo fra una settimana.
E ora non ci resta che confidare in napolitano. Quello che ha firmato il lodo alfano alla prima chiamata. Quello che si è bruciato per lasciar schiattare la tipa della quale, ora, nessuno più parla. Come del testamento biologico.
PM. Pagliacci Mafiosi. Altro che Pubblici ministeri. Bello sapere che bossi è alleato ai craxiani ex tangentari e tuttora mafiosi. La base dovrebbe essere la prima a mandare a fare in culo tutti questi pagliacci. Invece ce li teniamo tutti e li strapaghiamo.
A partire da quel luminare, fulgido esempio di rara saggezza e competenza che è maria stella gelmina. Che farà fare più matematica e fisica anche nei licei.
Che ignora che i ragazzi in prima superiore fanno gli errori (od orrori!) di ortografia e non sanno le tabelline. Che farà studiare la teoria della relatività e la fisica dei quanti sapendo a malapena fattorizzare un polinomio. Come cercare di smontare una centrale nucleare con un temperino svizzero. McGyver ci riusciva. Ma McGyver teneva una laurea in matematica e un’altra in fisica. La gelmina l’abilitazione a Reggio di Calabria dopo che a Brescia, l’anno prima, l’avevano trombata.
Poi dev’essere passato il pagliaccio nano viagra dipendente…
PS: come effetto indesirato del viagra pare che ci sia la ricrescita dei capelli. Incredibile ma pare vero. Peccato produca anche un serio rincoglionimento senile…
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