Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Meglio tardi che mai?

Finalmente repubblica.it (non so il giornale cartaceo ma i soldi per comperarlo non li caccio) s’è accorta che forse le 10 domande giuste da porre al cavallerizzo del lavoro altrui italiano erano altre. Hanno dovuto aspettare che un boss riaprisse quella cloaca che ha al posto della bocca per accorgersene. Eppure al costo di 15€ avrebbero potuto procurarsi L’odore dei soldi di Travaglio già 10 anni fa. E’ chiaro che questa storia repubblica.it la porta in porta in prima pagina solo per dar man forte alla battaglia fra De Benedetti e Berlusconi stesso. E’ un primo passo ma non disiniteressato. Tanto in TV questa notizia non girerà. Tanto le persone normali non se ne accorgeranno nemmeno questa volta. Tanto anche gli arancioni del centro sinistra hanno i loro begli scheletri nell’armadio e le loro collussioni mafiosi o simili. Forse perché la mafia è questo sistema politico corrotto, castoso e coscoso (oltre che costoso). La guerra civile è alle porte. Ma il nano di Arcore non ha ancora capito di che pasta son fatto i suoi governati. Prima ti osannano manco fossi Gesù il Cristo sceso dalla croce; ma se li metti con le spalle al muro in una settimana ti appendono a piazzale loreto e ti ricoprono di sputi. Vatténne alle Caimann finché sei in tempo…

Novembre 28, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Umberto chi?

umberto, cel'ho duro perchè una paresi, bossi

Chi è umberto bossi? Che lavori ha mai svolto nella propria vita?

Nasce nel varesotto nel 1941. Ottiene attraverso la scuola per corrispondenza radio elettra il diploma di perito elettronico. Fin qui niente di male. Anche il mio papà ha ottenuto un diploma di idraulico allo stesso modo. Da qualche parte in cantina ci deve ancora essere…

Non contento, che lavoro mai potrebbe svolgere? Quello di riparatore di tv e autoradio? Sia mai! Comincia a cantare, letteralmente per sport, con il nome d’arte di Donato (gli amici comciano a chiamarlo Donato l’allupato), ma viene tromabato al festival di Castrocaro.

Il nostro cazzaro, guardandosi bene dal cominciare a lavorare, comincia l’università. Niente popò di meno che la facoltà di medicina. Ma per il rubicondo Calderoli che ce la fa, il povero umberto fa cilecca e si ritira a 11 esami dalla meta. La mogliera dell’epoca (perché il neo difensore del crocefisso è divorziato e risposato come il suo berluskaiser) dirà:

“Mi sposo’ anche se non aveva un lavoro . si lamenta ., mi aveva mentito dicendomi di essersi laureato”.

“Era uno sfegatato militante di sinistra, con idee sue, strane e ingarbugliate” (ecco la fonte un articolo del corriere)

La sua prima moglie, Gigliola Guidali, raccontò in un’intervista di aver chiesto la separazione dopo aver scoperto che Umberto usciva tutte le mattine di casa con la valigetta del dottore (dicendole “ciao amore, vado in ospedale”) senza essersi però mai laureato. (fonte wikipedia)

Queste pagliacciate gli valgono una medaglia da Gran Cazzaro, ovviamente.

Fra il 1974 e 75 è iscritto addirittura al PCI! Sarà stato in compagnia di Bondi? O è solo l’ennesimo esempio di cattocomunista con rimpianti celtici e pagani?

C’è di più, e meglio. Questo articolo è semplicemente una chicca e ne raccomando la lettura alemno una volta nella vita a tutti, soprattutto ai lombardi. Eccone alcuni estratti.

Lui e il futuro ministro dell’Interno Roberto Maroni – aspirante giornalista – viaggiano molto, attaccano manifesti per la provincia di Varese ma alle elezioni è un flop. I tre fondano la società editoriale Nord Ovest, che edita il foglio Nord Ovest.

Nord Ovest chiude, lasciandosi una scia di debiti di una ventina di milioni di lire (di allora). Per cercare di tappare il buco, Bossi s’ingegna a far di tutto: monta antenne tv, carica e scarica cassette di frutta al mercato. Poi chiede aiuto a Maroni, nel frattempo diventato sassofonista ed estremista di sinistra. Bossi arriva perfino a cercare di vendere l’auto di uno stretto, ignaro, parente. Inoltre, sottrae i pochi soldi che l’allora moglie ha sul conto corrente (Rita Cenni, intervista a Gigliola Guidali, Oggi, 7 novembre 1994). In seguito sposerà la maestra milanese Manuela Marrone (madre lombarda, padre siciliano), da cui avrà due figli.

Eccolo, dipinto mirabilmente in tutto quello che è: un handicappato fallito buono a niente (lui è politicamente scorretto, perché io dovrei essere corretto nei suoi confronti?). Roma ladrona. La lega è stata al governo con il berluskaiser per 18 mesi dal 1994. 5 anni dal 2001 e 18 mesi dal 2008. Riforme per il Nord: ZERO. Referendum sul presunto federalismo trombati 1 (con il benestare degli alleati, udc e AN in primis e berlusconi che dava libertà di voto ai suoi). Posti di lavoro creati. 2 per i figli maggiorenni.

Immagino che agli amici leghisti questo spaccato del loro capo non piacerà. Ma se già sono arrivati a questa pagina è segno che almeno un pc e internet un po’ li sanno usare. Quindi si informino e se poi la verità a loro non piace, io cosa posso farci? Possono anche credere che il bianco è nero e il nero è bianco e finire spiccicati da un tir di acqua minerale mentre attraversano le strisce pedonali. La lega non è diversa dagli altri partiti politici: forse è anche peggio. E comunque rimangono incontroveribili i fatti raccontati: i capoccia della lega, al pari di quelli di tutti gli altri partiti, è gente che poco o mai ha lavorato e buona sola a slogan elettorali. Nei fatti sono sempre e solo i soliti pagliacci. Pagliacci, eh sì!, che non fanno proprio ridere.

PS: Mangano è un eroe anche per Bossi? O uno stalliere siciliano che ha rubato un posto di lavoro alla reggia di arcore negli anni 70? Al governo e alleati con i mafiosi. Mastella è stato cadidato nel PDL alle ultime europee. Cosentino è ancora un sottosegretario di questo governo, nel quale siedono anche bossi, maroni e calderoli (e pure cstelli ha qualche incarico di rilievo). Che ne pensano lor signori della gente che frequentano?

Che la cadrega l’è la cadrega!! Vada via il cu’ ti che t’è sposaa ‘na teruna!

Questo mi direbbero. Ma io ho molti amici meridionali. Tutta gente onesta che lavora e si fa il mazzo. Possiamo dire lo stesso delle amicizie dei signori della lega per la liberazione della padania?

Novembre 18, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, buffo!, cimice cinica, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, politica | | 3 Commenti

Ipocrisia d’avvento 2.0

L’uscita, decisamente ridicola, dello spapa di oggi non può che riportare in auge un mio post di 11 mesi fa: ipocrisia d’avvento, quando era bertone a dare il meglio di sé e del cattolicesimo d’assalto.

Sbenedetto X V I dice che la Terra potrebbe sfamare tutti. Ha ragione. Sempre che invece che portare il crecifisso da appendere alle pareti, e magari sovvenzionando le guerre intestine con le armi, si porti alle popolazioni l’istruzione di base e una seria politica di controllo delle nascite. Ovvero gli si insegni non ad ammazzarsi ma acoltivare la terra. Non a stuprare le donne, ma ad usare il preservativo con la propria moglie (così magari da sfavorire anche l’aids, per inciso).

Diciamocelo francamente: nessun popolo africano ha la tecnologia per costruire niente di meglio di un arco. Se hanno fucili, bombe e carri armati è perché il cosiddetto occidente glieli fornisce. Se l’occidente smettesse di fornire armi alll’africa nera, le guerre cesserebbero in un decennio e tornerebbero a usare frecce e pietre. Sempre letali. ma molto meno delle armi da fuoco.

A questo dovrebbe pensare il vaticano: a scomunicare i trafficanti d’armi e chi presta i soldi agli stati che le acquistano. Certo, sarebbe buffo scomunicare sé stessi!. Oh! Povero Cristo…

PS: Ecco la storia del papa buono. Storia degna della miglior tradizione dei borgia.

«RISORSE PER TUTTI» Dice mr Benedicti X V I. Manco fosse lo slogan di Cetto la qualunque: Cchiù pilu pe’ tutti!!!


Novembre 16, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, cimice cinica, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, religione | | Ancora nessun commento.

No B. Day. E poi?

La roboante manifestazione nata in rete contro il caro capo dei pagliacci mi dà modo di riflettere su come il mezzo informatico stia cambiando il modo di fare e intendere la politica.

Di certo permette a moltissime persone di incontrarsi e di essere meno passivi nei confronti dell’informazione rispetto ai media tradizionali (detti appunto mass-media, ovvero media per la massa “a bocca aperta” che tutto ingurgita e poco critica quello che ha assunto).

Prendendo però lo spunto da un articolo sul fatto di oggi mi chiedo: e una volta che abbiamo detto che il Capo dei Pagliacci ci ha rotto, cosa abbiamo ottenuto? Se per assurdo domani dovesse schiattare d’infarto mentre s’inchiappetta la noemi o la patrizia di turno, cosa succederebbe?

La realtà dei fatti è che non è solo berlusconi ad essere il problema. Egli è solo il più evidente e marchiano. E’ la politica (o meglio il sistema politico) in generale ad essere del tutto inadeguata e lontana dal popolo. Se fossimo davvero sagaci cominceremmo a pianificare il dopo berlusconi chiedendo in generale un qualcosa di nuovo, pulito e veramente rappresentativo. Non i soliti partiti strutturati alla vecchia maniera e pieni dei vecchi rottami da decenni nella politica italiana.

Bisognerebbe cominciare con un bello sconto rottamazione per i politici: il partito che rottama Andreotti, De mita o gente che è in giro da più di 15 anni, o più di 40 in certi casi, ottiene un seggio omaggio per un under 40, incensurato e al primo impegno in politica. Questa sarebbe davvero democrazia.

Si parla di mr Bean, ma non vogliamo parlare anche di Formigoni che sarà riconfermato per altri 5 anni alla Lombardia (per il quarto mandato consecutivo)? Io sono lombardo, e cosa sta facendo il pd per contrastare lo strapotere di cl e fovmigoni al pivellone? Nulla, come l’idv e i post/ex comunisti. Sanno già di perdere e non ci proveranno nemmeno. Grazie bersani. Se ti levassi dalle palle tu, la torre, d’alema (presto in esilio in europa dove cacciò prodi nel 1998), la binetti, rutelli e tutti gli altri saremmo un bel passo avanti.

Qualcosa si muove in rete. Dal partito dei pirati al movimento di Beppe Grillo. Ma il movimento a 5 stelle soffre proprio il suo leader: ho letto le sue idee sull’istruzione e sono a dir poco raccapriccianti. Roba degna della gelmina. Idee di chi ha poco vissuto e poco pensato il sistema scuola. Grillo dovrebbe a breve mettere un link per inviargli le proprie osservazioni in merito, ma nulla appare. Perché non proporre un bel nome nuovo alla Lombardia? Un bel pagliaccio, di quelli veri però, come Dario Fo? O qualche illustre sconosciuto, magari. Gente pulita perché mai stata in politica, con una squadra di assessori che non abbiano nessun favore da rendere a chicchessia.

Certo, sempre meglio dei politici di professione, chiaramente. I politici di professione, detto in breve, sono dei pagliacci. Dei pagliacci che non hanno mai lavorato in vita loro. Lì solo per mantenere i loro privilegi e ricambiare i favori che hanno avuto per arrivare all’agognata poltroncina. Il politico che fa il rappresentante del popolo per più di 10 anni viola l’articolo 1 della Carta Costituzionale: non lavora affatto e svilisce chi veramente lavora! Li dovremmo mandare a raccogliere i pomodori, a spargere il letame e stendere l’asfalto. A pulire le latrine e il culo ai pensionati negli ospizi. Il cancro della democrazia, nostra come in tutto l’occidente, è il politico di professione. Ma non ditelo in giro. Si rischia la rivoluzione…

Va bene protestare contro Berlusconi, ma davvero siamo pronti al nuovo penta partito (rutelli, casini, letta, fini, d’alema, de mita, andreotti, mastella…) che verrà dopo?

L’unica vera manifestazione che si fa in democrazia è votare: votare contro questo sistema di politici professionisti, corrotti e mafiosi. Certamente il primo passo è quello di creare un’alternativa a questi signori, alternativa che oggi sostanzialmente manca (di pietro e soci non sono ancora abbastanza credibili, inoltre di pietro ha superato i 10 anni di politica con poltrona. Torni a lavorare anche lui dando il buon esempio).

Certo la rete comincia a far paura. Per ogni manifestante si possono contare 4 voti. Per ogni adesione via facebook almeno due. Qualcosa si sta muovendo. Stiamo a vedere e prepariamoci a qualche veloce cambiamento.

Novembre 15, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, politica, speranza | | 2 Commenti

Lei è un pagliaccio

E un pagliaccio che non fa neanche ridere.

Questa citazione di “Dove volano le aquile” cade a fagiolo per il nostro beneamato premier, il primo ministro più bravo, figo, sagace e rappresentativo che popolo abbia mai avuto dai tempi dei dinosauri (se si eccettua forse andreotti, che però è fuori concorso). Colui che parlerà con le opposizioni solo se il pd cambierà. Qualcuno, non so come, l’ha vista come un’apertura. A me suona come un ultimatum del tipo. Noi le riforme le faremo. Al solito come piace a me. Se vi sta bene, perfetto, se no andate a morire ammazzati, perchè io so’ io, e voi nun siete un ca zzo! Per dirla con le parole del marchese del Grillo.

Nessuno ha armi per ricattarlo. Tranne la prima moglie che sa come ha messo insieme il primo miliardo di vecchie Lire. Tranne coloro che facevano la fila per prestargli i soldi (a voi è mai capitato? Mio padre per mettere insieme 500 mila Lire per il capannone ha dovuto chiedere a mio nonno che li ha rivoluti indietro con gli interessi. Forse perché erano soldi suoi e non della Banca Popolare di Milano?). Tranne alla buonanima di Craxi che tanto ha fatto per lui, come quelli che gli hanno regalato la Mondadori, le società off shore,  e così via e così via. Sono stufo di essere al solito ripetitivo. La realtà e che tutti i pagliacci del circo della politica sono ricattabili. Chi non lo fosse sarebbe come l’ebreo senza peccati che può scagliare la prima pietra. Inammissibile e troppo pericoloso per la casta.

Politicamente scorretto

Politicamente scorretto

Data la giornata invernale voglio dedicare una canzone a questi pagliacci tragici: Fuck You. Mi sembra davvero appropriata. Domani vi spiegherò perché il Pompiere della Sera viene distribuito semi gratuitamente nelle scuole italiane.

Novembre 3, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, cimice cinica, io non dimentico, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

Io non ci tengo

tool1Dopo le ultime esternazioni della Binetti non posso non ricordare quanto poco mi piaccia questo pd e soprattutto coloro che l’hanno voluto e continuano ad affossarlo. Domenica 25 avrò 2€ da investire e armato di tessera elettorale, non lasciatela a casa mi raccomando!, e documento di identità cercate il vostro seggio e andate a votare. Marino ovviamente. L’outsider che dovrebbe far capire al pagliaccio Bersani, fantoccio nelle mani di D’alema, e all’ex Dc Pagliaccio Franceschini, ex fantoccio nelle mani di d’alema, che di questi pagliacci ne abbiamo piene le scarpe. Ecco perché io andrò a votare per Marino.

Il costo di una sberla al PD

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Ottobre 14, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, ONR, io non dimentico, malattia mentale, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

Legge Al Fano/2

Facendomi traviare dalle parole di Napolitano prima e, cosa ben più grave, Alfano poi, sono arrivato a dire che la Consulta forse aveva preso un po’ per il culo Pagliaccioni con la storia del lodo. In effetti la sentenza 24/2004 con cui il lodo schifezza veniva cassato non l’ho mai letta e l’editoriale di Travaglio di ieri sul Fatto mi ha dato da pensare.

Scettico come sempre sono andato a curiosare nella sentenza passata. Questa sentenza è lunga, articolata e tecnica. Non mi ci provo proprio a leggerla! Gli articoli della Costituzione violati sono una moltitudine. Direi che è una sentenza imbarazzante per il firmatario della legge e mr Schifani avvocato che l’ha proposta. Eppure già nelle prime righe c’è riferimento all’art. 138 Cost. Riferimento ripetuto in altri due punti. Quindi quello che dice Alfano sono chiacchiere inutili e stupide, cosa che non meraviglia. Come non meraviglia il fatto che sia stata dichiarata incostituzionale. Se mai meraviglia che ben 6 giudici (il 40%) siano stati a favore di questa legge e che lo stesso Napolitano avesse firmato, al solito, dicendo che il nuovo lodo recepiva tutti i rilievi della sentenza 24/2004. Sarà l’helzeimer? Oppure glil’ha fatta sporca?

La morale è che:

1) Io sono un fesso perché ho riportato delle stupide dichiarazioni dei pidiellini senza informarmi prima e chiedo venia

2) i pidiellini sono i soliti ignoranti che o lo sono o lo fanno finta di esserlo a seconda dei casi

3) Napolitano o ha preso per il culo Alfano e Pagliaccioni o davvero comincia a risentire pesantemente dell’età.

Ecco un estratto della sentenza del 2004:

(…) Non si può discutere della legittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 come se l’illegittimità di questa norma dipendesse esclusivamente dal fatto che essa è contenuta in una legge ordinaria, anziché in una disposizione approvata ex art. 138 Cost.: la sottoponibilità al sindacato permarrebbe comunque, poiché le immunità valgono soltanto nei limiti delle previsioni costituzionali, e qualsiasi legge ordinaria che ne ampliasse l’ambito sarebbe incostituzionale. (…)

Considerato in diritto

1.― Il Tribunale di Milano solleva questione di legittimità costituzionale del (…).

Secondo il giudice remittente la norma censurata, nello stabilire per i processi suindicati la sospensione automatica, generalizzata e senza prefissione di un termine finale, viola l’art. 3 Cost., anzitutto con riguardo all’art. 112 Cost., che sancisce il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; in secondo luogo con riferimento agli artt. 68, 90 e 96 Cost., in quanto attribuisce alle persone che ricoprono una delle menzionate alte cariche dello Stato una prerogativa non prevista dalle citate disposizioni della Costituzione, che verrebbero quindi ad essere illegittimamente modificate con legge ordinaria, in violazione anche dell’art. 138 Cost., disposizione questa che il remittente non indica nel dispositivo dell’ordinanza, ma cita in motivazione ed alla quale fa implicito ma chiaro riferimento in tutto l’iter argomentativo del provvedimento; infine viola gli artt. 24, 111 e 117 Cost., perché non consente l’esercizio del diritto di difesa da parte dell’imputato e delle parti civili, in contrasto anche con la Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Ottobre 10, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Stronzata del giorno

Caro Presindete della Repubblica, con tutto il rispetto che ho per la Vostra Carica e per la Vostra età non posso, non voglio e non devo passare sopra a questa Vostra dichiarazione:

«Non firmare non significa niente», ha risposto Giorgio Napolitano a un cittadino che gli ha chiesto di non apporre la sua firma alla legge («Lo faccia per le persone oneste»), spiegando che la Costituzione prevede che la legge possa essere nuovamente approvata e in quel caso lui sarebbe «obbligato» a firmare.

Noi la Costituzione la conosciamo benissimo. Sappiamo che quel che ci dite è vero. Ma sappiamo che Voi Potete, la prima volta, non firmare una legge. Rinviarla alle camere se questa legge Vi sembra non costituzionale. A Vostro insindacabile giudizio. Lo prevede la Carta Costituzionale. E un privilegio, oltre che un onore, che viene concesso all’unico e vero Presidente della nostra repubbica: esprimere un primo parere in merito. Come mi pare avete già fatto in occsasione del decreto legge salva Eluana che avete rifiutato. Se Volete, se ritenete che Dobbiate farlo, Potete. E’ Vostro diritto, Vostro Dovere e privilegio.

Art. 74.

Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Se secondo Voi c’è motivo per non firmare la legge potete farlo. A Voi decidere, magari senza riccorrere a facezie degne del premier, espressione di una maggioranza parlamentare, anziché di un presidente che garantisce la Costituzione a tutti i Cittadini.

Ottobre 3, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, io non dimentico, muro del pianto, speranza | | 1 Commento

Marchetting

Se io fosi il titolare di una pizzeria che vendesse pizze che danno il mal di pancia la mia attività durerebbe ben poco. Anche se offrissi ai miei clienti un amaro a fine pasto, ottimo digestivo. Sia che fosse prodotto da me oppure ben più efficace, ma a pagamento, prodotto da altri.

Sembra stupido, ma la mia pizza non dovrebbe essere indigesta, altrimenti pare naturale che i clienti non tornino o mi mandino affanculolandia.

L’analogia vale, pari pari, per Windows, ma per motivi che francamente non mi spiego fino in fondo se non nelle conclusioni. Ebbene, dopo decenni di pessimi sistemi operativi, dal D.O.S. al fenester 95 fino a Svista e ora findus7, ecco che finalmente pare che l’antivirus di casa Micro$oft sia pronto.

Sono arrivato a credere che l’utonto windows sia un po’ come l’elettore di berlusconi. Riconosce che il prodotto fa un po’ cagare e gli causa un sacco di problemi di cagotto a lungo andare, ma tanto oramai c’è abituato e quindi è contento così. E allora ci mettiamo le pezze con gli antivirus, tonnellate di copie di sicurezza e un povero PC ridotto a un tostapane. Windows continua a essere usato in maniera massiccia sostanzialmente perché non c’è una valida alternativa che possa far prendere in considerazione di passare a qualcosa d’altro. Nonostante i costi e le scarse prestazioni. Proprio come per la politica italiana l’alternativa al capo dei pagliacci è minima. Una Idv a due velocità, ricca di nomi importanti a livello nazionale e magari alleata con Forza Italia grazie a Messina in quel della Calabria. Piena di capi bastoni ex DC e riciclati dalla vecchia politica in ambito locale. Lo stesso Tonino che dice che la DC non era poi tanto male (conato di vomito da parte mia). E uno come fa a sostenere Tonino davanti ai Berluscones? Non può. Come non può sostenere l’accrocchio pidino, piccolo partito dalle grandi poltrone che non sa proprio far opposizione. Lascia le sedie vuote quando anche i pidiellini sono ancora in vacanza e non li mette sotto alla camera. Ipocriti castisti affetti da poltronite molesta.

Ed ecco perché windows ha spopolato. Per una questione di marketing e di immagine. Esattamente come mr B(ean) spopola in itaglia. Per la pigrizia dell’elettore che non si informa e non impara niente di nuovo se non quello che la scatola luminosa, affetta dal peggior virus che informatico abbia mia visto ovvero Internet ExPloder, passa ogni sera davanti alla cena precotta.

Settembre 30, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, economia, gnu-linux, malattia mentale, politica | | 4 Commenti

La Bananonia

banana nucleare

C’è un paese migliore del nostro, la Bananonia, che ha un bizzarro sistema politico. Si chiama democrazia indiretta parlamentare. Ovvero i cittadini ogni cinque anni votano i membri del parlamento a cui viene delegato il proporre ed approvare le leggi. Allo stesso modo i rappresentanti giudicano l’operato del governo, per conto della popolazione. In genere un esponente particolarmente importante con l’appoggio della maggioranza del parlamento viene nominato capo del governo e imposta quindi la politica del governo stesso. Gli altri membri del governo, i cosiddetti ministri, vengono scelti in base alle loro competenze nella materia da amministrare, ovvero sono in tutto e per tutto degli amministratori per conto del popolo. Sempre senza essere parlamentari. Sempre sbandierando le loro competenze e non le affiliazioni politiche.

Perché il rappresentante del popolo è scelto dal popolo solo e semplicemente per rappresentare? Perché non si può fare i rappresentanti per più di due volte? E questo cumulando qualsiasi tipo di rappresentanza, da quella al comune su e su fino al parlamento nazionale? Perché non si permette a chi fa l’amministratore, a qualsiasi titolo, della cosa pubblica di fare anche il rappresentante? Perché un rappresentante non deve sedere, ne deve aver seduto, in nessun consiglio di amministrazione pubblico o privato? Continua a leggere…

Settembre 26, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, cimice cinica, politica, speranza, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.