Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Crocifisso

La UE sbaglia a voler vietare i crecefissi nelle aule scolastiche. E’ un errore madornale. Infatti in una società che si avvia ad essere sempre più multietnica, perché non affiancare ai nostri (anche se non molto miei…) simboli religiosi anche quelli altrui?
Qualche bel simbolo islamico tanto per gradire. Un’immagina di Visnù, un bel Buddha paciarotto, magari una sanguinaria dea Kalì. E per i poveri pagani anche qualche bella rappresentazione di Zeus o Apollo, cribbio.
Non scordiamoci i poveri ebrei e anche un bel candelabro a 7 bracci potrebbe sostituire sia le luci al neon e magari anche il riscaldamento (due piccioni con una fava, neh?, cari gelMonti?).
E poi tutta questa arroganza di ritenere di avere ragione! Perché non mettere anche qualche bel simbolo satanico? Potremmo aggiungere anche un bel pentacolo e un crocefisso a testa in giù per ricordare anche gli adoratori di satana. I ragazzi devono nascere e vivere liberi, dalle catene fisiche e psicologiche. Quindi a questo punto tanto vale che vedano tutte le religioni che ci sono e seguano la loro fede a seconda di come si manifesterà.

Mmmmhhh… Chissà quanto ci verrà a costare. Fare anche lo sconto rottamazione del povero cristo? Poveraccio! A pensare che si è fatto mettere in croce per questi ipocriti mentecatti spudorati mi vien male per lui. Davvero dovrebbe tornare a mettere un po’ d’ordine e ricordare che lui ha detto di amarci (spero come fratelli) senza distinzione di razza, colore, lingua e cultura.
Com’è che diceva Massimo?
Bel Bigul! Fan de meno!!
Che bello che sarebbe questo povero mondo se le religioni non esistessero…

Novembre 4, 2009 Pubblicato da tt | buffo!, disproporzioni, malattia mentale, rassegna stampa, religione, speranza, tarlo del dubbio | | 1 Commento

quel treno per venezia

il treno diretto lecco-venezia è una chimera domenicale, durante i feriali si limita ai percorsi regionali senza sconfinare nel brillante veneto. forse per paura di sfigurare nei confronti dei cugini del nord-est che i pendolari li fanno viaggiare in treni lucidi e, sembrerebbe, puliti. il nostro era il classico treno merci della famiglia dei regionali sfigatissimi, di quelli che non prendevo dall’incubo sidis in quel di bergamo. poltrone sfondate, dove il tessuto è diventato nero per via delle scarpe sporche e bagnate che il menefreghista di turno pone a riposare sul bordo. l’aria quasi respirabile, con zaffate a tratti di strana provenienza. si viaggia lenti, e senza grandi pretese, viste le condizioni precarie del mezzo (“riusciremo a tornare a casa stasera?” questo il dubbio atroce che ci siamo scambiati a pochi minuti dalla partenza). poi, la gita in treno offre sempre uno spettacolo impagabile quanto a studio sociologico della varia umanità: dal gruppo di quattro con neurone in condivisione, alla coppia straniera di chiara origine slava e dalla mascella “volitiva”. volitiva non perchè ricordasse il riker dei tempi migliori in star trek, ma per la irrefrenabile capacità di movimento ruminante, dal chewing gum quadrato modello pasticca da farmacia alla mela gialla mangiata con la buccia condita dei velenosi pesticidi da biancaneve, alle freselline all’olio “che se non ti lecchi le dita godi solo a metà”, tutto senza sosta, imperterriti! più inquietante il gruppo dei magnifici quattro, dove spiccava per rumore la bionda affetta da ridolite continua, estenuante per tutti tranne che per il fidanzato, una fotocopia atroce del povero sfigato “fallito” che abitava nell’appartamento al primo piano del nostro condominio a lecco. gli altri due erano sposati, come “giustificava” la fede pallida al dito. probabilmente si lasceranno fra qualche anno, data la distanza che lei aveva messo fra sè e il bacio di lui. tristezza…soprattutto perchè lui ne sembrava del tutto ignaro, troppo preso a parlare dell’ultimo viaggio in giappone, durante il quale lei probabilmente rimasta sola a casa si sarà chiesta come mai stesse così bene, e si sarà data anche una risposta nella migliore tradizione marzulliana.

and last but not least, come direbbero gli inglesi, l’amico gay quarantenne di lady d. e elton john, quello che elargiva pillole di saggezza omosessuale e piccole lezioni di english idioms alla coppia simil gemelle kessler di lecco sedute di fianco, due vecchiotte che pirandello definirebbe grottesche dal capello biondo e labbra rosse scarlatto. peccato però che le due attempate non si fossero rese conto dell’inclinazione sessuale del loro imperituro interlocutore finchè lo stesso non ha menzionato un presunto “fidanzato” con cui faceva coppia qualche anno addietro. le due devono aver capito solo allora, come ha sottolineato il momento di imbarazzante silenzio in cui è crollato l’allegro terzetto. ma ben più grave, le gemelle non devono essersi neanche rese conto della vagonata di bugie che il tipo aveva messo su a loro esclusivo appannaggio, credo, dalla gita con la regina madre e carlo, alle confidenza dell’amica diana nei momenti di sconforto, tutto rafforzato da date impeccabili sputate a sentenziare legittimità. peccato che poi, giusto in quel frangente, mentre ci apprestavamo ad arrivare a venezia santa lucia, passassero per radio la sua canzone preferita, come lui si apprestava a sottolineare urlando (già perchè l’allegro bugiardo parlava con le gemelline ma nel frattempo aveva l’auricolare per ascoltare la musica), “kendol in the waind, kendol in the waind”, ovvero la sua versione personale di “candle in the wind”…ma tanto le kessler non avranno capito nulla lo stesso!

Ottobre 7, 2009 Pubblicato da cri | buffo!, cimice cinica | | Ancora nessun commento.

Matematico impertinente

C’è qualcuno che riesce indubbiamente a coprire di sostanze marroni e putride la ministra della pubblica distruzione meglio di come io possa mai fare: Pier Giorgio Odifreddi. Non posso non raccomandarvi questo suo articolo sul Fatto.

Per quanto riguarda cosa possiamo fare per dare una raddrizzata a questa povera politica vedo solo un’alternativa: scendere in campo. Ovvero darsi alla politica attiva.

Per esempio per far le scarpe ai capibastoni dell’IdV l’unica mi pare quella di iscriversi in massa all’IdV e mettere in minoranza questi eprsonaggi nei circoli provinciali. Oppure aspettare la lista di Grillo e vedere se riesce a cavarne qualcosa di buono. Scarto l’idea PD perché  inconcludente, come l’uscita proprio di Odifreddi ha dimostrato ai più. Tante promesse e poco arrosto. Resto comunque aperto ad altre sagaci alternative.

Ottobre 1, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, buffo!, cimice cinica, io non dimentico, politica, rassegna stampa, speranza | | 2 Commenti

Grazie Antonio

Non Di Pietro, ma lo zio. Ecco che cosa ci ha inviato per mail.

Edizione straordinaria

Settembre 15, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, buffo!, cimice cinica, speranza | | 1 Commento

Maturità

Due settimane e un giorno fa stavo facendo tutto giulivo il mio bel corso di recupero quando mi giunge una telefonata della scuola. Tralasciando quanto sia ridicolo che la segreteria mi chiami sul cellulare quando sono in un’aula a 30 metri di distanza, ricevo la nomina a commissario esterno per la maturità. Un po’ me l’aspettavo: la collega che era stata nominata era una precaria che veniva dalla puglia e visto che stava a lecco senza macchina avevo l’impressione che sarebbe caduta malata il lunedì. Appunto per quello mi aspettavo la nomina il lunedì, dato che martedì mattina le commissioni alle 8.30 avrebbero dovuto insediarsi. Stavo quindi abbastanza tranquillo immaginando che avessero nominato qualcun altro. E comunque mi aspettavo mi chiamasse qualcuno dal’Ufficio Scolastico Provinciale.

Infatti avrei voluto fargli presente che, stando alle mie ricerche fatte nel server del ministero, c’erano non meno di 3 professoroni di ruolo di informatica che non avevano ricevuto la nomina e che quindi mi spiegasse come cavolo aveva deciso di nominare due insegnanti che non fossero nemmeno abilitati in presenza di tanto personale non utilizzato.

Invece mi arriva la convocazione da parte della segreteria della scuola e su quel bel foglio che mi viene dato appaio come sostituto non della mia collega ma di un’altra, evidentemente nominata il giorno prima, che quel martedì deve aver avuto un enorme attacco di cagotto. Questo fulgido esemplare di insegnante del ventunesimo secolo che è di ruolo nella scuola di fronte. Costei che dopo aver girato per un anno 5 anni fa con un manuale di JAva sotto braccio alla fine dell’anno non si sentiva di abbandonare il pascal perché non si era imparata Java a sufficienza. Inutile spiegarle che il libro avrebe dovuto anche leggerlo, non solo portarlo a spasso. Inutile perché aveva un alito che stendeva le mosche a 5 metri di distanza. Inutile perché è una che ha rinunciato a una fulgida carriera all’Olivetti per pensare alla famiglia (comunque non è da escludere che alla Olivetti facesse la portinaia più che la programmatrice). Inutile rimarcare che secondo lei fare 16 ore di lezione più due a disposizione alla settimana (ore da 55 minuti) è dovuto. E’ proprio per colpa di gentaglia come costei che noi insegnanti siamo visti come i cazzoni che non vogliono lavorare, che lavorano poco e sono dei lazzaroni. Visto anche che costei non ha tenuto un corso di recupero viene da chiedersi se la sua rinuncia a fare gli esami di maturità venisse magari dal luogo di villeggiatura oppure no. Rinuncia che si traduce in certificato di malattia. Come quel campione di brunetta dovrebbe sapere.

La colpa è certo per prima del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha nominato una terroncella senza abilitazione con contratto fino al 30 Giugno che si sapeva non sarebbe mai andata fino a monticello brianza a fare la maturità. Avrebbe dovuto nominare qualcuno dei tre di ruolo rimasti fuori subito, invece di far fare la cosa a un cazzo di sistema automatico. Sperando che sia stato un sistema automatico a farlo. Perché non è improbabile che invece paghiamo qualcuno per fare queste, discutibili, scelte.

In culo alla meritocrazia, cosa succederà a questa campionessa, fulgido esemplare dell’insegnante italiano? Nulla, che perderà 2 € di trattenuta al giorno per ogni giorno di malattia fatto (probabilmente non più di tre). Non perderà nemmeno un decimo di punto nelle graduatorie. Non perderà alcun scatto di anzianità. Nessuno dei suoi privilegi verrà scalfitto. E anche il beneficio del dubbio non le concedo. Troppo plateale mandare malattia il gionro stesso e sbattersene le balle. Come lei anche il dottore che ha firmato il certificato. La signora in questione avrebbe dovuto essere portata con la forza in un ospedale e sottoposta ad esami clinici.

Ma non tutto il male viene per nuocere. Appena arrivato a monticello sono stato salutato dal presidente della mia commissione. Una persona decisa e competente. Qualche giorno più tardi ho scoperto essere il preside della scuola superiore a oggiono. Scoprendo che anche fra i dirigenti, per la legge dei grandi numeri, ce ne dev’essere qualcuno di veramente capace. Qualcuno che finito all’una a monticello di fare gli orali si scapicolla a oggiono a visionare e preparare gli organici per l’anno prossimo perché è una cosa che deve fare lui. Mi trovo a rammaricarmi di non essere mai capitato ad Oggiono nel mio peregrinare per tutta la provincia di lecco. Poi di presidi motociclisti ne girano proprio pochi (altro dettaglio non trascurabile che deve aver portato il presidente a prendermi a ben volere fin da subito, oltre ad aver tolto la commissione dall’impasse).

Ed eccoci qui, sommersi dai verbali, tonnellate di cartacce inutili. Spreco di carta e di toner quando si potrebbe mettere tutto su cd e frimarlo digitalmente. Domani chiuderemo con gli orali e venerdì anche con le scartoffie. In culo a chi crede che insegnare sia un’attività part-time che gli spetta di diritto, aniché un lavoro dignitoso da fare con passione e professionalità. In culo alla meritocrazia e ai pagliacci che si dimettono da un parlamento sapendo di entrare in un altro. AH! Le pagliacciate dei leghisti. Perché non vanno a fare le pulci alle buffe leggi speciali della regione sicilia che pemettono ai dipendenti maschi di andare in pensione dopo 25 anni (20 per le femmine) se costoro si fanno adottare da una vecchia rincoglionita di 90 anni? E perché ce li fanno pagare anche a noi altri a statuto non speciale? Sai cosa me ne frega del reato di clandestinità quando invece siamo di fronte a questi soprusi, a queste mafiosaggini e sperpero di soldi nostri?

Ma la questione è che a loro non gliene frega un cazzo. Domani potrebbe essere il loro turno. E allora avanti con i fessacchiotti che gli danno retta. O che votano il PD dove per la poltrona del segretario l’apparato ha scatenato le sue ire e si scoprono più litigiosi che mai. Costoro dovrebbero battere berlusconi? Ma non sono degni nemmeno di portargli le paste per colazione ad arcore come faceva emilio fido. Se li mangia anche dopo che si è strafatto di cialis e di assenzio!

ANDATE A LAVORARE. Scoprite cosa vuol dire per una volta in vita vostra…

Luglio 8, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, buffo!, disproporzioni, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.

Scenario

Lunedì 8 giugno 2009 sono stati diramati i risultati delle elezioni europee.

L’affluenza non è stata eccellente: il 63% (circa 31 milioni di italiani) degli aventi diritto. Le schede bianche sono lo 0,8% e le nulle l’1,9%.

Il pdl ha preso il 32% dei voti. Il pd il 27%. Berlusconi ha ricevuto oltre 5,2 milioni di preferenze. La lega è al 9,7% e l’idv all’11,2%. Si contano i voti per verificare se la sinistra riuscirà a superare lo sbarramento. L’udc è attorno all’8%.

Pannella è alla canna del gas. Si sta fumando anche quella.

Interessante notare che demagistris ha preso 890.000 preferenze contro le 350.000 di mastella e le 700.000 di d’alema.

Martedì 9 giugno 2009 il presidente del consiglio a reti unificate proclama che è in atto un tentativo di sovvertimento dei poteri costituiti. I sondaggi lo davano ampiamente oltre il 40% e quindi è ovvio che le elezioni sono state truccate dai presidenti di seggio comunisti e nichilisti. Peggio, un popolo così fedifrago e fissato con la giustizia non merita certo un presidente tanto abile, lungimirante, valido. Uno statista insomma. Uno così lo sognano anche nel Botswana! Se gli italiani, comunisti e marxisti!, vorranno il nuovo castro al governo, dovranno passare sul suo cadavere!

Venerdì 12 giugno 2009. Noemi “Bobbit” Letizia è stata arrestata nei pressi di Merate con ancora in borsa il suo ultimo monile. Da oggi il premier eunuco non avrà più problemi ne con il viagra ne con le veline. La letizia è stata portata in trionfo dai trattori degli agricoltori e insediata nella villa di macherio al posto della signora lario.

Giugno 4, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, buffo!, malattia mentale, speranza | | Ancora nessun commento.

Ufficio complicazioni affari semplici

Mi trovo in carenza di un cavo VGA. Una persona normale andrebbe a coprarlo. Ci sono andato anche io e mi hanno rifilato una prolunga VGA che ho riportato al mittente.

Be’, allora come si può fare per usare il vecchio computer fisso?

Via ssh… Era un’idea, ma l’ssh non era installato. Montava una vecchia kubuntu 7.10 amd64. E va bene, prendiamo in prestito il cavo VGA della tv e facciamo questa installazione dell’ubuntu 8.04, poi installerò il server ssh.

Fatto tutto, ecco che mi viene il colpo di genio. Lasciando perdere il fatto di far puntare il portatile al server per permettere alla vecchia lum di scaricare gli aggiornamenti, solo per non portare lum di là e collegarla direttamente al router. Ecco, proviamo questa desktop remoto che la ubuntu ci mette a disposizione direttamente in preferenze. Funziona una bellezza, a parte il carico di rete esagerato, ovviamente, è l’effetto alta gravità sul mouse. L’unico neo è il fatto di avere il server integrato e non il client, ma si ovvia rapidamente.

Ecco quindi il vero ingegnere all’opera. Per non spendere 15€ di cavo VGA ai simpaticoni del mediaworld monta insieme un accrocchio degno di Wile E. Coyote.

That’s the point!!

Maggio 29, 2009 Pubblicato da tt | U.C.A.S., buffo!, filosofia, gnu-linux, malattia mentale | | Ancora nessun commento.

towel day

dont panic

don't panic

Oggi è il non anniversario della morte di Douglas Adams. Ci manca da 8 anni. Ma il suo ricordo e le sue idee vivono in noi.

Buona giornata dell’asciugamano a tutti!!

Maggio 25, 2009 Pubblicato da tt | buffo!, io non dimentico | | Ancora nessun commento.

Elio docet

Evviva la visione

Passano i secoli, passano i millenni,
passano gli uomini che si alternano ai governi.
Passa la palla che il gioco a bello in tanti,
ma quello che non passa a l’arroganza dei potenti;
non conoscono pudore, non conoscono vergogna,
per questo il loro verbo a solo squallida menzogna.

Maggio 21, 2009 Pubblicato da tt | buffo!, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.

leggere

Nel consiglio di classe di ieri si è verificata una scena davvero buffa.

Mentre compilavamo la lista della spesa (ovvero la lista dei libri che i nostri adorati ragazzuoli si devono accattare per l’anno venturo), per verificare di stare dentro il famigerato limite dei 310€, la prof di italiano ha proposto anche l’adozione di un testo per la divina commedia. Alla modica cifra di 25€. Perché le fotocopie poi se le perdono, non le portano, le paga poi la scuola. Giusto prima io avevo annunciato che non avrei messo in lista il libro di informatica. Meglio usare appunti disponibili in rete e totalmente gratuiti. Certo, con il rischio che poi i ragazzuoli non li guardino e non li stampino. Rischio che comunque esiste anche con il libro di testo e i quaderni. A chi non è mai capitata la scusa del tipo “il libro me l’ha mangiato il cane ieri sera!”?

Ne è nato un alterco. La cosa più bizzarra è stata il fatto che l’insegnante di italiano si ostinasse a sostenere che leggere a video non è leggere. A video si può leggere solo un’istruzione o vedere un’immagine. Bizzarro davvero come concetto di lettura. Di certo leggere il cartaceo è più comodo, più naturale e meno stancante. I pc di oggi non permettono ancora di prendere a video le note a margine, di certo una bella seccatura. Però permette di fruire di un documento ipermediale, cosa irrealizzabile per la carta.

Mentre la prof  lanciava questi strali ho cominciato a giocare in modo provocatorio con le cose che tenevo nello zaino. La prima cosa ad apparire è stato bertrand, il mio aspirone. Colpetto di gomito al vicepreside seduto alla mia sinistra e commento sarcastico: “con quello che gli costano i libri al terzo anno si possono comprare un aggeggietto come questo”.

” … e poi anche a farli stampare a loro costa una cifra…”

“Certamente, se usi una stampante ink jet anziché una laser!”

“… Poi si dimenticano di portarseli appresso…”

Io comincio a giocare con la mia usb card da 4 GB. Ruota serena attaccata al suo laccetto. Troppo complicato spiegare che i file si possono copiare in un attimo.

Eccoli i nostri prof del futuro. Gente esperta di nuove tecnologie. Gente che sicuramente si sa adattare alla nuova società telematica. Gente che non riesce nemmeno a trovare una versione stampabile della divina commedia in rete, stante il fatto che i diritti d’autore di Dante sono scaduti giusto da qualche secolo.

Vai gelmina. Pensaci tu!!

Maggio 9, 2009 Pubblicato da tt | Lingua italiana cercasi, buffo!, cimice cinica, malattia mentale, muro del pianto, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.