Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Marchetting

Se io fosi il titolare di una pizzeria che vendesse pizze che danno il mal di pancia la mia attività durerebbe ben poco. Anche se offrissi ai miei clienti un amaro a fine pasto, ottimo digestivo. Sia che fosse prodotto da me oppure ben più efficace, ma a pagamento, prodotto da altri.

Sembra stupido, ma la mia pizza non dovrebbe essere indigesta, altrimenti pare naturale che i clienti non tornino o mi mandino affanculolandia.

L’analogia vale, pari pari, per Windows, ma per motivi che francamente non mi spiego fino in fondo se non nelle conclusioni. Ebbene, dopo decenni di pessimi sistemi operativi, dal D.O.S. al fenester 95 fino a Svista e ora findus7, ecco che finalmente pare che l’antivirus di casa Micro$oft sia pronto.

Sono arrivato a credere che l’utonto windows sia un po’ come l’elettore di berlusconi. Riconosce che il prodotto fa un po’ cagare e gli causa un sacco di problemi di cagotto a lungo andare, ma tanto oramai c’è abituato e quindi è contento così. E allora ci mettiamo le pezze con gli antivirus, tonnellate di copie di sicurezza e un povero PC ridotto a un tostapane. Windows continua a essere usato in maniera massiccia sostanzialmente perché non c’è una valida alternativa che possa far prendere in considerazione di passare a qualcosa d’altro. Nonostante i costi e le scarse prestazioni. Proprio come per la politica italiana l’alternativa al capo dei pagliacci è minima. Una Idv a due velocità, ricca di nomi importanti a livello nazionale e magari alleata con Forza Italia grazie a Messina in quel della Calabria. Piena di capi bastoni ex DC e riciclati dalla vecchia politica in ambito locale. Lo stesso Tonino che dice che la DC non era poi tanto male (conato di vomito da parte mia). E uno come fa a sostenere Tonino davanti ai Berluscones? Non può. Come non può sostenere l’accrocchio pidino, piccolo partito dalle grandi poltrone che non sa proprio far opposizione. Lascia le sedie vuote quando anche i pidiellini sono ancora in vacanza e non li mette sotto alla camera. Ipocriti castisti affetti da poltronite molesta.

Ed ecco perché windows ha spopolato. Per una questione di marketing e di immagine. Esattamente come mr B(ean) spopola in itaglia. Per la pigrizia dell’elettore che non si informa e non impara niente di nuovo se non quello che la scatola luminosa, affetta dal peggior virus che informatico abbia mia visto ovvero Internet ExPloder, passa ogni sera davanti alla cena precotta.

Settembre 30, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, economia, gnu-linux, malattia mentale, politica | | 4 Commenti

Ignoranti e babbei

coppia di pagliacci

coppia di pagliacci

Si scopre che il duo dei ministri più vituperati di questo governo ha partorito il classico topolino.

Senza entrare nel merito e in quella visione da indegestione di cazzuola andata a male che potrebbe essere l’accopiamento fra quei due pseudo esseri umani, o presunti tali.

Eccoli che producono l’idea geniale. 150 € li offrono loro come governo (notizia anche sul FATTO del 26/9 a pagina 17), cioè noi come contribuenti, per dotare alla lunga tutti gli studenti di un bellissimo mini pc, ovvero un netbook. Solo che 150 € non bastano per l’acquisto: ci vuole qualcuno che sovvenzioni il resto, dicono loro.

Proprio allo scopo di introdurre e promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie a scuola con l’obiettivo di innovare e migliorare la didattica attraverso corsi di formazione rivolti ai docenti, Gelmini e Brunetta hanno siglato questa mattina un Protocollo di intesa con la Microsoft.

Ora armiamoci di calcolatrice e insegnamo un po’ di aritmetica all’avocatessa di Leno abilitata a Reggio di Calabria e all’esimio professor Brunetta che ha rinunciato ai suoi sogni di Nobel per rincorrere i governi Craxi prima e berlusconi poi.

Venerdì ho fatto tappa al mediaworld. C’era esposto un ACER A150W a 229 €. Dai 150 promessi dalla coppia di ministri ne mancano 80. O forse mi sbaglio? Be’, se anziché cercare sponsor si cominciasse a scegliere il modello 150L con linux e openoffice a bordo quanto risparmieremmo? Da www.videoweb.it si scopre che una licenza OEM di windows XP home ci vogliono 80 €. Diciamo che all’Acer preinstallata mamma Micro$oft ne chieda solo 40. A cui togliere anche antivirus e versione trial, di prova, di office.

230-40=190 €. Cazzarola, ne mancano ancora 40! Di certo ci si può togliere il guadagno del mediaworld che credo sia intorno ai 10€ per quel prezzo. Siamo ancora a 180. E ora la magia. 180€ sono 150€ più 30 di IVA. Ma se il pc me lo dà lo stato l’IVA se la può anche abbuonare e quindi siamo arrivati. Per non parlare del fatto che facendo un’ordine all’ACER di 10 mila e passa pezzi forse qualche altro soldino si può risparmiare. Ah, le pagliacciate brunetta-gelminiane e la loro sagacia aritmetica non smetteranno mai di stupirmi!!

PS: Forza, Pirati tedeschi!!! Piratenpartei dentro il bundestag! Capitan Harlock for president!

Settembre 27, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, malattia mentale, matematica, speranza, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

La Bananonia

banana nucleare

C’è un paese migliore del nostro, la Bananonia, che ha un bizzarro sistema politico. Si chiama democrazia indiretta parlamentare. Ovvero i cittadini ogni cinque anni votano i membri del parlamento a cui viene delegato il proporre ed approvare le leggi. Allo stesso modo i rappresentanti giudicano l’operato del governo, per conto della popolazione. In genere un esponente particolarmente importante con l’appoggio della maggioranza del parlamento viene nominato capo del governo e imposta quindi la politica del governo stesso. Gli altri membri del governo, i cosiddetti ministri, vengono scelti in base alle loro competenze nella materia da amministrare, ovvero sono in tutto e per tutto degli amministratori per conto del popolo. Sempre senza essere parlamentari. Sempre sbandierando le loro competenze e non le affiliazioni politiche.

Perché il rappresentante del popolo è scelto dal popolo solo e semplicemente per rappresentare? Perché non si può fare i rappresentanti per più di due volte? E questo cumulando qualsiasi tipo di rappresentanza, da quella al comune su e su fino al parlamento nazionale? Perché non si permette a chi fa l’amministratore, a qualsiasi titolo, della cosa pubblica di fare anche il rappresentante? Perché un rappresentante non deve sedere, ne deve aver seduto, in nessun consiglio di amministrazione pubblico o privato? Continua a leggere…

Settembre 26, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, cimice cinica, politica, speranza, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Per i dubbiosi

Per i meno scettici, coloro che credono che berlusconi sia un santo e sia così diverso dai cattocomunisti. Egli è l’erede, sprituale e non, di B. Craxi (sperando che faccia la stessa fine). E se certo non crederete a me, come non credere all’ex braccio destro di bettino, ovvero quel gonfio e unto di De Michelis? Pensavate davvero che si fosse ritirato a vita privata?

L’ex ministro socialista: Berlusconi mi aveva scippato la mia vecchia corrente del Psi

Bene. Caso unico l’Italia ha i post comunisti al centro sinistra e gli ex socialisti (AN= ex msi=movimento SOCIALE italiano. FI= psi di B. Craxi) al centro destra. Con buona pace della libertà, del liberismo e della democrazia rappresentativa.

Quarantamila euro lordi l’anno: praticamente volontariato – sorride De Michelis,

Questo è uno scandalo. Dopo che i governi socialisti hanno fatto esplodere il debito pubblico, a questo pezzente ex tangentaro gli si danno 40 mila euri lordi l’anno: quanto due insegnanti precari. Che forse, ma solo forse, lavorano sul serio anzichè fare consulenze.

Lasciarci travolgere per la seconda volta, come nel ’92, sarebbe imperdonabile.

Che peccato… visti poi i risultati!

ma andiamo avanti:

Anche adesso voi socialisti non sie­te messi male. «In effetti. Agli Esteri c’è Frattini, cresciuto alla corte del no­stro ‘grand-commis’ Nino Freni e portato da Martelli. Poi c’è la Boni­ver, che capisce la politica estera. A Palazzo Chigi c’è Bonaiuti, un amico: lui era proprio demichelisiano. Capo dei deputati è Cicchitto, che ha una finissima cultura marxista; certo più di Bersani, che qualunque cosa dica dà sempre l’impressione di averla ap­presa dal bignamino. Alla Cgil c’è Epi­fani, che nel Psi è sempre stato alla mia destra, prima demartiniano poi craxiano. All’Economia c’è Tremonti, cresciuto con Reviglio e Formica. Fu Sacconi a farmelo conoscere, nell’85: mi parlò della ‘lex mercatorum’, e io che ho studiato chimica rimasi im­pressionato. Ma i miei figli sono ap­punto Sacconi e Brunetta».

Manco la P2 era arrivata a tanto…

Settembre 23, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Consulta: Facci sognare!!

Benché non ci creda nessuno che davanti all’ennesima bocciatura del lodo (schifani o al fano che sia cambia il nome ma non la sostanza marrone putrescente che contiene) il nostro beneamato capo del consiglio dei pagliacci mollerà la cadrega, possiamo solo sperare e invitare la Consulta a fare il proprio lavoro.

Se mai l’unica critica che mi sento di fare è: perchè far fare il politico a qualcuno di pulito e integerrimo fa davvero così schifo? Anche i destroidi cominciano a essere scettici su queste trovate. Cominciano a essere stanchi di ’sti teatrini insulsi. Ma il berlusconismo conosce solo la (dis)informazione piegata ai bisogni del capo, così come la gnocca, l’economia e la giustizia. PEnsarci prima a non fare i quattrini in modo tanto poco chiaro e legale? No, perché la filosofia è che nell’aver fatto i quattrini c’è la redenzioni dai propri peccati. Con buona pace di Gesù Cristo e di tutte le chiese.

Vi lascio con l’intervista di Babbo Russell su quello che riteneva il significato della parola agnostico.

e i link alle pagine del corriere a riguardo del Blodo Al Fano: Una questione solo giuridica e 2.

Settembre 17, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, religione, speranza | | Ancora nessun commento.

La Nuova DC

La DC rimette insieme i suoi pezzi

La notizia che un nuovo grande centro si sta organizzando è stomachevole. L’idea di un qualcosa di politico che riesca a mettere insieme Fini, Casini e il Rutelli, detto signor Palombelli, mi muove qualcosa di indefinito nelle interiora. La sensazione tipica dell’influenza intestinale. Perché in un centro (di rieducazione) del genere non potranno non trovare casa gente senza fissa dimora come Mastella e Ciriàco De Mita. Nomi che da soli darebbero lustro a qualsiasi partito politico.

Per Fini sarebbe certo un gran bel colpo. In un’unica mossa si troverebbe più al centro del suo attuale capo, dal quale sta cercando disperatamente di divincolarsi, e si lascerebbe alle spalle anche pezzi decisamente discutibili di AN che non sapeva come buttare: Gasparri (il latrante) primo fra tutti. Un altro che potrebbe degnamente non sfigurare fra le fila dei leghisti, stando alla sua scienza cristallina, alla sua dialettica sopraffina, alla sua intelligenza e cultura che gli varrebbero almeno un premio nobel. Ovviamente come caso di studio di come un prototipo di homo sapiens sia riuscito a diventare senatore di un paese del G8 come l’italia.

Bando all’ironia. Di un nuovo soggetto politico si sente effettivamente la necessità. La si sente a destra, a sinistra, al centro, sopra e sotto. Specie a pi greco mezzi, la posizione preferita dagli italioti. Gli italiani per bene, e siamo tanti, si riconoscono sempre meno, per non dir affatto, nei partiti che oggi popolano lo scenario. Alcuni lo chiamano il circo della politica, e io non riesco a trattenere la battuta che al circo vado a vedere i pagliacci. Saranno probabilmente le loro pagliacciate che me li ricordano in continuazione.

Ma sto divagando e c’è bisogno di brevità e concisione (Gasparri probabilmente parlerebbe di circoncisione, sia perché il circo è bello e gli piace tanto, sia perché cosa c’è di più cattolico di una sana circoncisione e brevità?).

Un partito di centro. Un grande centro come dice da tempo Casini. Un partito cattolico e populista senza nessun tipo di ideologia se non quella della moderazione, che fuori contesto l’ignaro lettore non potrà non condividere che non significa nulla, che sia laico ma soprattutto cattolico. Perché è nelle nostre radici cattocomuniste che troveremo l’unità per far risorgere il paese.

Ebbene, cosa di meglio di un partito fondato da un ciellino, da un moderato che ha fondato il pd, il partito dei post comunisti e da un ex fascista ed ex berlusconiano? Di certo un partito che abbraccerebbe un sacco di punti di vista, e quindi nessuno. Di certo un partito popolato da un sacco di brutte facce. Di facce che sono in politica da un sacco di tempo e che dovrebbero dimostrarmi cosa hanno fatto di buono e di utile in tutta questa loro carriera.

Un sacco di persone che mi piacerebbe pensare al lavoro. In un’acciaieria. In una miniera. In un campo per la raccolta dei pomodori. A spandere letame per la Brianza. A far camminare i treni regionali stracolmi di pendolari inferociti. A dirigere il traffico nella bora di Trieste.

Invece costoro, maestri del riciclarsi ma incapaci di riciclare altro, saranno sempre lì. Cambieranno schieramento, casacca e ideali. Il tutto in nome dell’ideale della poltrona. Comoda, soffice, piena di quattrini e privilegi, senza che nessuno li possa mandare a lavorare o esiliare ad Affanculolandia.

Una Nuova DC per spartirsi di nuovo il potere e la nazione.

Settembre 16, 2009 Pubblicato da tt | io non dimentico, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Grazie Antonio

Non Di Pietro, ma lo zio. Ecco che cosa ci ha inviato per mail.

Edizione straordinaria

Settembre 15, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, buffo!, cimice cinica, speranza | | 1 Commento

Cara gelmina ti…

invito a cliccare di tutto cuore su questo link.

Cfr:

”Se un insegnante vuole far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere”

e ci sarà anche una nuova materia, l’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione

Strano modo di intendere il fare politica. Si ritiene quindi che uno che voglia fare politica non debba anche lavorare. Una persona che ritiene di avere delle idee buone, che ritiene che data l’esperienza e la passione che ci mette in quello che fa potrebbe dare degli utili consigli su cosa cambiare non lo può fare. Dovrebbe smettere di fare quello che gli piace fare, e che magari gli viene riconosciuto farlo bene, per tentare di mettere insieme qualche milione di voti per arrivare al parlamento. E da lì diventare a vita un politico senza poter fare più quello che gli piace fare.

Per arrivare in Parlamento, oltre ai voti bisogna anche aspettare le elezioni. La Gelmini allora manderebbe ad elezioni anticipate per permettermi di candidarmi?

Il discorso è che la Gelmini, come Brunetta, è uno dei ministri più odiati di questo governo. Perché si mette sempre in prima fila a dire stupidaggini. Perché si espone, pensate alla Carfagna che ben conosce il proprio spessore politico e che quindi sagacemente sta nell’ombra.

Il popolo italiano è in qualche modo rassegnato ad avere ministri incapaci e ignoranti nella materia che devono amministrare. Questo eccesso di arroganza di essere nel giusto e nel non ammettere critiche invece è un po’ una novità. Secondo il ragionamento fascista della ministra della pubblica distruzione, se uno non fa politica, pardon non è un politico, non ha diritto di esprimere opinioni, far notare stupidaggini e incoerenze o proporre riforme. In sostanza deve stare zitto e inghiottire. O peggio calare le braghe e sorridere. Strano modo davvero di intendere la democrazia e i princìpi della nostra Costituzione, benché la cosa non meraviglia molto da questi politici e da questi governanti.

Una lettura (o nel caso di una avvocatessa impareggiabile laureata a pieni voti in giurisprudenza una rilettura) della Carta Costituzionale sarebbe di certo un’ottima idea. Un bel modo di reintrodurre l’ora di educazione civica che di certo sarebbe più interessante dell’ora di Insegnamento della Religione Cattolica (tanto per chiamarla con il suo nome corretto). Continua a leggere…

Settembre 14, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

PD: Devi morire

Cambiano il nome, cambia l’ideologia ma non cambiano i personaggi. Si cambia la barca, o meglio le si dà un nuovo colore e un nuovo nome. Si cambia qualche pezzo di mobilia vecchia e logora qui e là, ma i marinai e i conducenti sono sempre gli stessi.

In Italia c’è tanta gente che si dice di sinistra, ma la mia domanda è: che cazzo vuol dire essere di sinistra? Essere d’alemiani? Essere comunisti? E i socialisti dove stanno? E tutti gli altri partiti di sinistra cosa hanno di diverso da questo accrocchio di post comunisti?

Essere di sinistra in effetti significa solo non essere di destra. Come allo stesso tempo essere di destra significa non essere di sinistra. Il cane si morde la coda e noi ci tiriamo i capelli dicendoci “Tu sei di sinistra e io sono di destra”. Poi guardi nelle squadre e ci trovi gente che prima era profondamente di sinistra e ora è profondamente di destra e viceversa. Come dire che tu sei dell’Inter e io della Juve: Fino a ieri schifavi e insultavi Ibrahimovic e oggi lo osanni. Io ovviamente farò il contrario, perché la casacca è cambiata solo per motivi di vil denaro e di convenienza.

Il PD è un partito morto. Senza più nessuna ideologia e senza anima. Le ultime elezioni politiche hanno dimostrato che molti dei suoi vecchi elettori non sono andati a votarlo. O perché defunti nel frattempo o per semplice stanchezza e nausea nei confronti di una dirigenza lontana dal loro sentire e lontana dal loro pensare. Un programma elettorale troppo simile a quello della fazione avversa. Un capo troppo pacato e sereno da far presa sulla moltitudine di indecisi. Troppo pacato e sereno per risultare una valida e credibile alternativa al napoleone della destra italiana. Continua a leggere…

Settembre 13, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, io non dimentico, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

Gelmina: mi sto stufando di scriverti!

cfr.

Al solito, non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. Non cìè perggior fesso di chi vede solo quello che vuol vedere.

In primo luogo serve la valutazione dei docenti legata alla progressione di carriera

Cosa significa? Proprio detto così significa che in base alla progressione della carriera saranno valutati i docenti. La frase se mai sarebbe dovuta essere “la progressione della carriera dipende dalla valutazione”. E come li vuol valutare? Con lo stesso sistema con cui ha deciso di lasciare a casa i precari? Brava. Il solito genio!

Finalmente trovo un pedagogista che mi piace. Le parole di questo Vertecchi sono proprio Bendette:

Cominciamo col dire che il ministro Gelmini dovrebbe essere messa in grado di leggere i dati dell’Ocse

Come dire: leggici anche il resto, non solo quello che vuoi, se sei capace.

Nel resto d’Europa gli insegnanti di sostegno non sono a carico della pubblica istruzione ma del welfare. E in Italia sono 80mila. Più 20mila di religione (ma SOLO CATTOLICA) che non paghiamo con l’8 per mille ma sempre a carico del MPI. Sono 100mila, stando all’articolo un ottavo del totale. La correzione porta quindi da 1 a 11 a 1 ogni 12,5 .

La gelmina sostiene poi che i ragazzi stiano troppo in classe. Senza entrare nel merito se sia meglio tenere i ragazzi a scuola anziché a rincoglionirsi davanti alla tv o perdere tempo per le strade, magari a fare i vandali, ecco servita un’altra palata:

“L’Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d’istruzione, più della metà delle ore d’insegnamento si fanno in laboratorio o all’esterno della scuola – precisa il professor Vertecchi – in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un’organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile”.

quindi sarebbe opportuno un radicale cambiamento della politica di governo che intende distruggere la scuola pubblica e mercificare i saperi”

Eh gelmina? A reggio calabria, quando ti hanno abilitata avvocata, non ti hanno insegnato anche a leggere tutto e non solo trovare cavilli per dire che hai ragione?

Inoltre sono stufo di sentirti predicare che la situazione che hai ereditato è tutta colpa della sinistra: che è stata al governo un anno e mezzo prima di cedere di nuovo la palla a berlusconi. Dal 2001 al 2006 al MPI c’è stata la joy moratti. Che non ha chiuso le siss, non ha praticamente fatto assunzioni in ruolo (tranne un pacco di insegnanti di religione cattolica con tanto di riconoscimento dell’anzianità cosa non fatta per i docenti anormali), ha regalato mezzo miliardo alle scuole private ogni anno e così via. La moratti ha strariempito le graduatorie con le siss e poi non assumeva in ruolo. Ma la moratti, evidentemente, è di sinistra. Per non parlare dell’abolizione degli esami a settembre: fatta nel 1994. Da chi? O toh!, era il primo governo berlusconi? Ma che strana coincidenza. Che poi la sinistra abbia fatto la rivoluzione del 3+2 alle università e un sacco di altre cazzate non lo discuto. Ma le cazzate fatte dai mentecatti della libertà sono state tante.

Povera gelmina, sarà l’helzeimer che avanza. Ma la mia di memoria è ancora buona. Per intanto faccio la polvere ai sampietrini che lustro uno dopo l’altro. Prima o poi riuscirò a farci qualcosa di buono. In Iraq si sono limitati a tirare le scarpe a bush. Davanti all’hotel raphael le monetine in testa a crassi. Noi le monetine ce le terremo ben strette, ma i sampietrini e i sassi…

Settembre 9, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale | | Ancora nessun commento.