Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Referendum ed ipocrisia

I referendum sono stati archiviati. Lontanissimi dal quorum. Anche nelle zone dove si è votato.

Ci sono però delle informazioni a riguardo che non sono state fatte girare, sia dalla stampa che dai politici.  L’affluenza è stata sì bassa, ma davvero anomala è stata la presenza di schede bianche e nulle. A livello nazionale (tralasciando i 3 milioni di residenti all’estero) per i primi due quesiti le schede non valide sono state oltre l’11,5% del totale e quasi il 9% per il terzo quesito. Sembra lecito togliere dal computo dell’affluenza effettiva questi milioni di schede non valide e rivedere ulteriormente al ribasso i dati di affluenza: il 20,8% per i primi due quesiti contro il 21,9% del terzo. Io credo che i referendum siano stati disertati sia perché i quesiti erano troppo tecnici, poco pubblicizzati e francamente lontani dal sentire del popolo. Anche una certa stanchezza e insofferenza per il voto devono essere messe in conto. Una politica sempre più lontana dal cittadino e un disgusto per gli strumenti democratici in generale. Strumenti troppo spesso poco democratici. Come ho già scritto, fra i tanti difetti di questa legge elettorale questi quesiti andavano a sanarne soltanto uno. Senza impedire alla casta/cosca di mettere le mani sui palazzi del potere.

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Giugno 25, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, muro del pianto, politica, tarlo del dubbio | | 2 Commenti

Ford Escort

Da qualche giorno i giornali sono pieni di questo termine. Escort, in genere associato alle amichette del capo dei pagliacci, reclutate dai suoi papponi. Escort, una volta usato per i prostituti. Viene da pensare che in effetti la stampa nazionale cominci davvero a ritenere il capo dei pagliacci un omosessuale. Nonostante la gaffe che mr. B(ean) fece tempo fa al gay pride. Evidentemente chiamarle puttane o prostitute fa schifo. Meglio usare un eufemismo che l’uomo comune non conosce e far fare la figura della checca al capo dei pagliacci. Che presto, immagino, querelerà la stampa italiana che ha osato dargli del gay. La cosa carina è che uno “che ce l’ha duro” come umberto il bossi se la fa con un tale del genere. E be’! Cosa non fa l’halzeimer!!

Eccole le scosse di terremoto previste dal buon d’alemone. Il pugliese d’italia. Sarà un caso che l’inchiesta parta da bari? Nella puglia d’alemiana, come la campania mastellana o demitiana e la sicilia andreottiana, sono questi fulgidi personaggi che la fanno da padroni.

D’aleema è sceso in campo. Il referendum è fallito miseramente (almeno ci risparmiamo di dare i soldi dei rimborsi al comitato organizzatore. Forse ci ha fatto davvero risparmiare qualcosa fare il referendum non accorpato alle europee?). Ma non solo perché gli è stata data scarsa visibilità. Perché i quesiti erano delle merdate pazzesche, per dirla alla fantozzi. Forse riuscivano a peggiorare il porcellum già lassativo così. E gli italiani li hanno mandati in culo, una volta tanto. Aspettiamo di contare i sì. Credo che non sfonderanno i 5 milioni, specie per i primi due quesiti.

Rimaniamo in attesa di altre pagliacciate…

Giugno 22, 2009 Pubblicato da tt | Lingua italiana cercasi, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, turpiloquio | | 2 Commenti

Schizofrenici

Stregatta

Stregatta

Schizoidi.

I nostri politici, e in modo particolare quelli al governo, sono schizofrenici. Deliri di onnipotenza. Sindrome da complotto. Dovrebbero essere portati in istituti di igiene mentale con la forza. E lì si potranno sentire napoleone, giuseppina, finanché gesù cristo e la madonna, se gli fa piacere.

Da un premier che comincia a sentir vacillare anche il tacito supporto che aveva dal vaticano, al quale i soldi non fanno schifo, ma una condotta morale troppo libertina non la digerisce proprio! Che ogni giorno deve rintuzzare, sempre più faticosamente e grottescamente, le nuove indiscrezioni sulla sua vita privata, tendenze sessuali, opinioni personali e così via. Colui che nonostante il divorzio e l’essersi risposato in comune, nonostante i figli fuori dal matrimonio, nonostante la predilezione per le giovinette, per il ladrocinio di soldi privati e pubblici, nonostante che intenda le donne come cose più che come persone è stato fino a poco fa il paladino della moralità cattolica.

L’uomo dalla pessima battuta sempre pronta. Prostrato davanti all’abbronzato più potente del mondo che anziché pernderlo a calci nel culo gli ha offerto la destra…

E la sua fida scudiera: la miglior amica della lega bombarda. Quella che dopo essere stata trombata all’esame di abilitazione come avvocato a brescia si è fatta abilitare in quel di reggio calabria. Continua a leggere…

Giugno 19, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica | | 3 Commenti

scuola italiana SpA

Con riferimento a questi due articoli,il primo di repubblica e il secondo del corriere, vorrei, da precario oramai decennale della scuola, trarre qualche mia personale conclusione.

Ignoro, quindi sono ignorante

Ignoro, quindi sono ignorante

Cominciando da repubblica.it. Tenuto presente che i dati che si presentano sono soltanto delle proiezioni e che io stesso non ho ancora finito tutti gli scrutini, non so quanto essi siano affidabili. Allo stesso modo non so quanto significhi in effetti “rigore” un aumento generalizzato delle bocciature. Alla fine la domanda giusta sta proprio in fondo all’articolo:

Anziché tagliare cattedre e finanziamenti e contemporaneamente spendere di più per la dispersione, non si potrebbero investire maggiori risorse per cercare di aumentare il successo scolastico?

La gelmina non saprebbe da dove cominciare per il recupero e il riorientamento dei ragazzi. Fioroni ci aveva provato. In modo grossolano e facendo quasi più danno che altro: i corsi di recupero obbligatori a metà anno. Pagando i signori docenti 50€ l’ora e non avendo abbastanza quattrini per pagarli tutto. Si arrivò quindi alle buffonate di corsi di recupero di 3 sedute da 1,5 ora l’una (con prova finale, sai come sono d’aiuto?). Nient’altro che uno sperpero di soldi e di tempo: quello dei ragazzi almeno. Prima di entrare nel vivo, leggiamo il geniale rapporto OCSE di cui parla corriere.it.

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Giugno 18, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, E io pago!, cimice cinica, filosofia, rassegna stampa, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Pagliaccio va in america

Questa notte silvio cetto berlusconi è atterrato negli usa, dove finalmente incontrerà barak obama dopo oltre sette mesi dalla sua elezione. E’ di sicuro il periodo più lungo che da premier, il nostro adorato krusty il clown italiano, ha trascorso senza prostrarsi di fronte all’uomo più potente del mondo.

L’abbronzato di washigton riceverà il lampadato di arcore.

Colui che ha aperto alle energie rinnovabili parlerà a quarant’occhi con il pagliaccio che installerebbe una centrale nucleare in ogni provincia.

Colui che ha messo i manager e i dirigenti in un angolo prenderà un caffè con mr belli capelli che ha depenalizzato il falso in bilancio, diminuito i tempi per la prescrizioni per un sacco di reati, voluto votato e fatto votare l’indulto, fatto eleggere veline, pluripregiudicati e mafiosi.

Colui che ha chiuso guantanamo mangerà con il dito medio della lega che ha chiuso i CPT e istituito le ronde.

Un uomo giovane, alto, bello e slanciato andrà a fare jogging con un vecchio nano, lampadato, dotato di tacchi (come nemmeno quello sciovinista di Sarkò) e con una tale pancia da rendere in auge il detto si fa prima a saltarlo via che a girargli intorno.

Un giovane che ha fatto la sua campagna elettorale attraverso internet manderà affanculo un vecchio rincoglionito dal viagra che crede ancora che le tv e i giornali siano l’unico mezzo per informare il popolo.

Speriamo che obama gli dia un sonoro calcio nel culo a silvio il pagliaccio. Che dimostri al mondo, e agli italiani in mondovisione, che razza di clown sia silvio berlusconi. Sarei estasiato di vedere l’altro lampadato emilio fido cercare di distorcere la verità per l’ennesima volta.

Interessante rilevare come il corriere faccia notare come prodi non sia mai andato da george bush jr nei due anni del suo ultimo governo. Come se fosse una vergogna. Se mai è stata una vergogna nazionale calare le braghe in continuazione davanti a un personaggio degno del film potere assoluto.

PLEASE, MR PRESIDENT. KICK SILVIO’S BUTT. TAP HIS HEAD LIKE BENNY HILL DID. SHOUT TO HIM “KUKU’”. CALL HIM AN “OLD INSANE BAKAROO” AND A “DEMOCRACY TOURIST”. SING THE “PADRINO SONG” TO HIM. ASK HIM WHERE HIS MANDOLINO AND PIZZA ARE.

THEN ARREST HIM AND SEND IT TO CUBA.

Giugno 15, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, disproporzioni, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

polo delle libertà

Così almeno lo chiamano. Ignoranti, o furfanti e ipocriti, che manco sanno cosa è la libertà.

Riassumo il fsf pensiero del mitico stallman, appogginaodmi al sito di ubuntu.

In Ubuntu il termine “free” in Free Software è principalmente usato con riferimento alla libertà e non al prezzo – sebbene siamo impegnati a distribuire gratuitamente Ubuntu. La cosa più importante di Ubuntu non è la sua disponibilità gratuita, ma che esso conferisce all’utente i diritti della libertà del software. Sono queste libertà che consentono alla comunità Ubuntu di crescere, condividendo le esperienze collettive per migliorare Ubuntu e renderlo adatto all’uso in nuovi Paesi ed in nuove industrie.

Citando il testo “What is Free Software” della “Free Software Foundation“, le libertà al centro del Free Software sono definite come segue:

  • La libertà di eseguire il programma, per ogni scopo.
  • La libertà di studiare come lavora il programma, ed adattarlo alle proprie esigenze.
  • La libertà di ridistribuire copie per aiutare gli altri.
  • La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie modifiche al pubblico, per offrirne i benefici a tutti,

Il Free Software è stato un coerente movimento per oltre due decenni. Questo movimento ha prodotto milioni di linee di codice, documentazione e una vibrante comunità della quale Ubuntu è fiera di far parte.

Tux in Redmond: Penguin Computing has the right idea

Tux in Redmond: Penguin Computing has the right idea

Non è solo un caso un’aggressivissima strategia di marketting che micri$oft abbia concesso il download gratuito del suo ultimo aborto Windows Seven (7 come i peccati capitali? o Seven come il film?). Un po’ per fare seriamente del beta testing prima di vendere, e ribadisco il concetto vendere, il prodotto, un po’ perché ubuntu, come la rete in politica, si infiltra sempre più.

L’ultima trovata è stata poi la recente offerta alla pubblica amministrazione italiana. Ogni ufficio che compra da 20 a 260 licenze office 2007 (un’obbrobrio,brutto, ma brutto!!, degno del peggiod M$ Svista) alla modica cifra si 12 € a licenza. Pensare che solo due anni fa ci costava oltre 400€!! Ah, la magia di OpenOffice e del freesoftware.

N’T'U CULO A BILL GATES!

E ai suoi amici politici di qua e di là che stendono il tappeto rosso ai piedi!

Giugno 14, 2009 Pubblicato da tt | economia, filosofia, gnu-linux, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

Predicano bene

E razzolano malissimo!

L’approvazione del ddl sulle intercettazioni è l’ennesima rirpova della distanza, astrale, che separa i pagliacci che ci rappresentano in parlamento dal popolo. Di fronte a questa ennesima fiducia, la lega, paladino delle ronde e della legalità padana, avrebbe dovuto far saltare il banco. Se fosse coerente fino in fondo con i suo dettami. Invece Roma ladrona e mafia padrona! Chi va con i porci impara a grufolare e mangiare il pappone dalla stessa ciotola. Come si può giustifacare alla base questo colpo di mano mentre il federalismo latita? Bene, basterà non giustificarlo e continuare a dar contro al diverso…

Ha proprio ragione beppe grillo: siamo con le pezze al culo. E le tengono pure loro visti come si stanno riducendo. Ma fanno il nostro gioco, sempre che l’italiota medio dalla memoria a 3 giorni si ricordi di tutto questo fra una settimana.

E ora non ci resta che confidare in napolitano. Quello che ha firmato il lodo alfano alla prima chiamata. Quello che si è bruciato per lasciar schiattare la tipa della quale, ora, nessuno più parla. Come del testamento biologico.

PM. Pagliacci Mafiosi. Altro che Pubblici ministeri. Bello sapere che bossi è alleato ai craxiani ex tangentari e tuttora mafiosi. La base dovrebbe essere la prima a mandare a fare in culo tutti questi pagliacci. Invece ce li teniamo tutti e li strapaghiamo.

A partire da quel luminare, fulgido esempio di rara saggezza e competenza che è maria stella gelmina. Che farà fare più matematica e fisica anche nei licei.

Che ignora che i ragazzi in prima superiore fanno gli errori (od orrori!) di ortografia e non sanno le tabelline. Che farà studiare la teoria della relatività e la fisica dei quanti sapendo a malapena fattorizzare un polinomio. Come cercare di smontare una centrale nucleare con un temperino svizzero. McGyver ci riusciva. Ma McGyver teneva una laurea in matematica e un’altra in fisica. La gelmina l’abilitazione a Reggio di Calabria dopo che a Brescia, l’anno prima, l’avevano trombata.

Poi dev’essere passato il pagliaccio nano viagra dipendente…

PS: come effetto indesirato del viagra pare che ci sia la ricrescita dei capelli. Incredibile ma pare vero. Peccato produca anche un serio rincoglionimento senile…

Giugno 12, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, disproporzioni, io non dimentico, muro del pianto, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

PD: vecchio partito, vecchio sistema, vecchia dirigenza

Ci sono vari motivi che mi spingono a schifare il PD sempre e comunque. Sono motivi che ora voglio raccogliere tutti insieme e che spiegano perché questo PD ha perso, perde e perderà sempre contro il PDL berlusconiano.

Facendo riferimento a questo interessante articolo di repubblica.it traggo interessanti conclusioni.

Il partitone PD, nato dalle spoglie mortali del PDS e margherita, è un accrocchio. La nomenclatura che ne permea la struttura e dirigenza è costituita da gente che in genere è in politica da sempre. Essi spesso non sanno fare altro che i politici, con risultati che lascio giudicare a ciascuno.

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Giugno 11, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, filosofia, malattia mentale, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

Studiare paga?

Con gli esami di maturità alle porte e l’aver salutato oggi i miei maialini di quinta, non posso non pensare ai tanti ragazzuoli che ho conosciuto in 10 anni di insegnamento precario.

Fra una chiacchiera e l’altra vedo anche chi di loro è diventato grande è sta facendo della propria passione per lo studio e la ricerca il proprio lavoro, la propria vita. Con un po’ di invidia, certo. Con quella sensazione da fratello maggiore che vede i propri fratellini che riescono dov’egli ha fallito.

Per tornare al titolo, ragazzuoli, studiare paga?

In itaglia no. Per fare un dottorato di ricerca, e vincerlo, ci vogliono i santi in paradiso. In soldoni la raccomandazione del presidente della commisione dei dottorandi. Senza è difficile non solo avere la borsa, 1000 € al mese da bravi precari, ma anche solo entrare. Il bello che tutto avviene per concorso per titoli ed esami. Traccia d’esame che di solito è nota mesi prima ai fortunati sponsorizzati. Un’altra buffonata all’itagliana, certamente.

Se però il fortunato ragazzuolo di turno si è fatto davvero il culo in una materia scientifica allora può pensare ad espatriare. Lì non fanno concorsi. Non servono. Gli spedisci il curriculum e se il caso ti chiamano per un colloquio (oppure si accontentano di fartelo anche solo al telefono). E così ecco apparire un dottorato da 13.000 sterline l’anno in gran bretagna. E per trovarsi nell’imbarazzo della scelta, eccone compararire uno da 30.000 € l’anno dalla Svizzera. Dalla Svizzera! Sono più piccoli della Lombradia, sono molto meno dei lombardi e possono offrire 30.000 € (netti, fatto non trascurabile) all’anno per quattro anni al neo laureato di turno. Che nell’imbarazzo della scelta ha fatto la scelta giusta scegliendo la patria del cioccolato, il formaggio con i buchi, le banche con i conti cifrati e dalle montagne bellissime.

2.500 € al mese. Forse li piglia il mio preside. Pensateci ragazzuoli. Se credete davvero di valere, scommettete su voi stessi. Non fatevi intimidire dall’idea di andare fuori dai patri confini. Dal disfattismo di questa nazione allo sfacelo guidata da vecchi rincoglioniti viagra dipendenti.

E poi tornate. Avremo seriamente bisogno di voi. Per ora, ho l’onore, per non dire il privilegio, di fare le congratulazioni a due miei ex studenti, oggi miei amici, che sono andati più in là di dove io sia mai arrivato. Andrea e Roberto, siete stati davvero bravi!

Giugno 9, 2009 Pubblicato da tt | Senza Categoria, filosofia, muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

boldrini said

Durante l’ultima quinta ora a disposizione del sabato  di quest’anno ho avuto modo di fare l’ennesima chiacchierata con boldrini, prof di storia e di italiano. Nonostante sia un leghista, è uno di quei leghisti soft, intelligente, informato e tutto sommato tollerante con il quale è piacevole discutere di politica. Dopo avergli raccontato le mie previsioni per il voto, lui mi ha raccontato le sue. Grazie alla conoscenza dei sondaggi fatti dalla lega. Ha ipotizzato un’affluenza del 65% (chissà come il mal tempo influirà?) è poi, davanti a un pc, mi ha dato questi risultati, giustificandoli in modo ampio e interessante fornendo uno scenario di spaccatura e divisione del pdl specie al nord.

boldrini said

boldrini said

Fra 28 ore avremo l’esito. Magari poi forniremo in anteprima anche i numero del superenalotto. Ma nessuno pare crederci…

Giugno 7, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, politica | | Ancora nessun commento.