Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Apparire e non essere

sindaco di firenze

sindaco di firenze

cfr.

 Il capo pagliaccio ha deciso di prendersi anche firenze. Avendo già mandato la carlucci in parlamento, barbareschi non so dove (ma possiamo solo sperare…), quel signore di oxfordiana memoria che è sgarbi al comune a milano, la carfagna al governo ecco che torna alla carica. Proprio mentre il suo milan è lassativo in campionato e in europa ha deciso di candidare un ex calciatore a sindaco di firenze. Certo questo deve far riflettere sull’intellighenzia del pdl: non c’è nessuno con una cultura migliore di galli da proporre? Ma cultura e intelligenza non sono dei must per il pdb (partito di berlusconi): contano lo charme, l’avvenenza, la disponibilità, l’appeal popolare. Eleganza, stile e trasparenza non sono affatto richiesti, anzi in genere vengono visti come aceto su una ferita aperta. Un po’ come la filofia dell’apparire. Essere non è affatto importante: bisogna apparire giovani, belli, fighi. Pieni di grana. Cinici e brutali con gli avversari. Spiritosi quando si è in difficoltà. Sembrare e non essere, in perfetto stile pravettonico (in effetti, una centrale nucleare in ogni camera fu un suo motto). Viene proprio da pensare: perché anziché proporre quello sbarbatello del pd non gli mettono contro a giovanni galli paolo hendel? Sarebbe davvero uno scontro fra titani!!

Nella stessa direzione il seguente articolo: cfr. Come avevamo già dedotto, questa idea straordinaria del puffo ministro ha dato i suoi effetti: prosciugare le casse delle scuole. Perché quello che la gente non sa, perché ritiene implicito, è che le visite fiscali sono a carico delle scuole. Molti risponderanno di non crederci, che non è vero perché è assurdo! Dimenticandosi di essere in itaglia. Che senso ha lo stato che paga lo stato? Ma questa non è questione di buon senso: le ASL fanno un servizio nei confronti delle altre pubbliche amministrazioni. Il medico fiscale deve raggiungere il domicilio dell’ammalato perdendo tempo e bruciando benzina, quindi sostiene un costo che quindi è a carico del datore di lavoro, pubblico o privato che sia. Sempre che l’ASL abbia personale a sufficienza per svolgere le visite. Quindi le scuole si ritrovano a dover pagare cifre ingenti per le visite fiscali che grazie a puffo brunetta ora sono obbligatorie anche per un solo giorno di malattia (con quale servizio aggiunto a famiglie e studenti?) e non ha i soldi per pagare i supplenti che dovrebbero supplire alla mancanza del personale. Due piccioni con una fava, non c’è dubbio!! E tremorti che taglia i fondi e la gelmini che risponde con dei laconici obbedisco. E’ la riforma delle cesoie altro che meritocrazia. E la minchiocrazia!

Io ne avrei fatta una questione di merito: Meno assenze durante l’anno più soldi (una sorta di bonus) alla fine dell’anno. Inoltre obbligo di dimora nella provincia di servizio durante la malattia, salvo per interventi o lunghe degenze. Poi magari visite fiscali mirate a chi fa malattia sempre a ridosso di certi periodi (malattia da ponte corto; stress da rientro dalle vacanze e così via) o per chi svolge la doppia attività. Questo avrebbe senso. Invece come partorita dal puffo ministro questa norma non fa che sprecare denaro pubblico per un servizio del tutto inutile che non minimizza ne reprime il mal costume di certi elementi della pubblica amministrazione. Anzi: come spesso capita per i nostri beneamati politici, le loro soluzioni sono peggio del male che vorrebbero combattere. Tutto in pieno rispetto del secodo principio della termodinamica: l’entropia dell’universo può solo aumentare. E questi amministratori riescono a farla crescere con la stessa velocità angolare delle balle degli italiani ben informati e stufi di proclami allucinanti!

Marzo 14, 2009 - Pubblicato da tt | berlusconate, economia, io non dimentico, politica, rassegna stampa, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento