Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Buffone italiano

berlusmile-nose

Bizzarro questo articolo di repubblica: oltre a far notare l’ennesima gaffe del napoleone italiano, ricorda in modo puntiglioso alcune altre delle sue più famose con dovizia di link e contestualizzazione. Domani saranno querelati? Bello però sapere che c’è qualcuno che come noi non ha dimenticato. Un articolo da far girare (le palle al capo pagliaccio).

Al presidente Berlusconi hanno dato (i francesi) l’oscar della volgarità che non meritava. A loro spetta invece l’oscar della denigrazione che si meritano appieno.

Mentre noi ci meritiamo le centrali nucleari a fissione di terza generazione. Loro invece la carla bruni. Scambio equo e solidale, certo. Ci avessero tolto dalle palle almeno la bindi o la binetti… o anche la carfagna o la brambilla!

Ci risiamo. Who is silvio berlusconi? Si intitolava un celebre documentario, mai mandato in onda in itaglia, prodotto dalla CNN per spiegare oltre oceano il fenomeno berlusca agli ignari americani.

In realtà bisognerebbe fare qualche modifica, tipo paragonare il capo pagliaccio a crusty (come ben sapete un altro personaggio sempre in tv, che vende merda in tutte le salse, squattrinato e sempre sull’orlo dell’infarto).

Quindi, chi è questo berlusconi? Esso è un pagliaccio. Convinto di essere buffo e divertente anche quando tremonti gli deve ricordare che dice battutacce. Perfino sarko non lo sopporta più. Perché l’ho definito “esso”? Non perché, come l’ingenuo lettore potrebbe pensare, io lo consideri un coso e non un essere umano. Ebbene perché quando penso a questo clown lo associo a un altro ben più pericoloso: It di kinghiana memoria. Ma forse anche It era meno pericoloso di questo pagliaccio: con un orecchino d’argento lo si poteva eliminare. Per il Capo Pagliaccio ci vorrà la rivoluzione, a meno che la vecchia signora non ascolti le nostre preghiere e decida di accontentarci prima!

Febbraio 28, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, cimice cinica, io non dimentico, malattia mentale, speranza | | Ancora nessun commento.

diritto e rovescio

La patria del diritto è sempre più nuova patria del rovescio. Ascoltate cosa dice quest’altro campione di rizzoli dopo essere stato assolto dalla buona corte di cassazione.

cfr dopo 26 anni è stato assolto. Assolto. Riflettiamo sulla semantica di questa parola: assolto perché non ha commesso il fatto?

Ad avviso dei supremi giudici le norme che hanno modificato i reati societari hanno abolito il reato per il quale Rizzoli era stato condannato, con pena condonata, a tre anni e quattro mesi di reclusione.

Grazie a una norma del 2006 e per fatti relativi ai primi anni ‘80. Secondo il pm ha fatto sparire più di 80 Miliardi delle vecchie lire. Condannato in primo grado e in appello (quindi stando al nostro sistema giuridico è stato ritenuto COLPEVOLE di quanto ascrittogli), oggi ha di nuovo la fedina immacolata e può quindi tornare a gestire società, visto quanto a norma di legge l’abbia già fatto.

Si ricordino i pagliacci che votano il capo pagliaccio e i suoi amici arancioni: loro non vanno più in galera. Anzi, con una legge fatta oggi riescono a farsi pulire la fedina penale per un reato commesso 20 anni fa, quando era reato. Con questa visione del diritto, queste leggi retroattive, che sono un abominio, una barbarie e la cloaca massima del diritto, dove finiremo?

Il giudice non capirà più un cazzo di cosa applicare e tanto meno il cittadino che conosce, quando va bene, solo la Costituzione. In culo all’articolo 2 e all’uguaglianza dei cittadini.

Reale Repubblica a responsabilità limitata. Questa è la vera definizione della sdemocrazia italiana!!

PS: e non contenti di questo, i giornalisti che vanno a intervistare, santificare e martirizzare questo campione dell’italica imprenditoria! Ma andate a spandere letame in brianza!!

Febbraio 27, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, disproporzioni, filosofia, malattia mentale, muro del pianto, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

Errare fatum est

Eccola qui, nel suo fulgido splendore. La morte. Una delle pochissime certezze che il piccolo essere umano ha nella sua breve apparizione nell’universo.

Ma anch’essa commette errori. E’ da parecchio che faccio le mie personali makumbe contro il capo pagliaccio. Purtroppo anche questa volta l’ha schivata. L’anno scorso ha beccato la mamma ultranovantenne e ora la sorella (pure di 7 anni più giovane di lui…). Io ho grande rispetto per la morte, ma non sempre riesco ad averne per i morti. Vediamo che cosa fanno dire a questa poveraccia come epitaffio (sic):

Con il fratello Silvio aveva un rapporto speciale. In questi ultimi anni, dopo i malori che lo avevano colpito, avrebbe voluto averlo più vicino [Ma sta frase non dovrebbe essere al femminile? Boh... ndb] . “Mio fratello – aveva detto in un’intervista – ha un cuore grande così. Da bambino era buono e iperattivo e da giovane voleva già fare politica [ndb: non per nulla ha preso una tessera P2 e almeno una dozzina del PSI di craxiana memoria] . Ora sono un po’ preoccupata per lui, si stanca troppo” [ndb. E infatti tu sei schiattata e lui va ancora in giro a fare danni!]. Silvio è sempre stato al centro della vita di Etta Berlusconi e della famiglia: “La nostra infanzia – aveva ricordato in un’intervista – è stata bella e tranquilla. Facevamo una vita molto semplice ma i nostri genitori non ci hanno fatto mancare niente. Per tanto tempo sono stata in grande soggezione, vedevo Silvio come un mito, un eroe [ndb: Mangano docet?]

E certo che alla famiglia berlusconi non mancava nulla. Il babbo lavorava in banca e non mancò di far avere fior di finanziamenti ai figli (non ci dimentichiamo di Paolo il fallito che non fosse per il fratello gli porteremmo ancora le arance a san vittore). Gli fece conoscere Gelli, Cuccia e craxi, e che serve di più?

Mi spiace, ma il mio cinismo e il mio pragmatismo la fanno da padroni: “aggiu sbagliat’ ‘n’ata vota!”. Ma di poco. Ogni elezione che conta il clan berlusconi perde un pezzo: la mamma, la sorella,… speriamo si vada a votare presto per i refendum, che magari, un sogno!, schiattasse pure lui! Avrei già pronto il post: in morte del capo pagliaccio.

Chissà… e se poi magari riuscisse a resuscitare e uscire con le sue gambe dalla camera ardente a palazzo chigi e trasferirsi direttamente a san pietro? Nazzingher di certo ci rimarrebbe malissimo!!

Febbraio 26, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, cimice cinica, malattia mentale, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

dubbi di costituzionalità

Questa legislatura credo che passerà alla sotira, oltre che come la più inutile, anche per essere quella che ha prodotto più leggi leggine e decreti incostituzionali di tutta la repubblica italiota.

Anche oggi, leggendo gli articoli qua e là, si legge di parti dell’opposizione e della maggioranza che manifestano dubbi di costituzionalità sui vari testi: dal testamento biologico, alle intercettazioni, ai vari decreti brunetteschi per arrivare allo slodo Alfano.

Mi sorge sponatanea una domanda: ma questi pagliacci che siedono al parlamento, oltre che al governo, la Costituzione ll’hanno letta o la usano solo la mattina sul Water? Ovviamente la risposta è la seconda….

Febbraio 26, 2009 Pubblicato da tt | malattia mentale, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Nani di tutto il mondo s’uniscono!

cfr.

I nani europei, e ahinoi non da giardino, complottano contro di noi. L’irritazione che mi ha provocato la visione di questi due arroganti nani che credono di fare tutto quello che gli pare è stata forte. Uno che nonostante sia alto un metro e una banana si sente il nuovo imperatore dei francesi perché si tromba la carla bruni. L’altro che siccome l’ha messo in quel posto a ripetizione al popolo italiano rubandogli soldi e dignità, che ha fatto del parlamento e del consiglio dei ministri un coacervo di mignotte (parola del senatore guzzanti!) e di clientes si sente anche superiore a bonaparte.

3 metri lineari in due. Un dodicesimo di cucchiano di cervello a testa (fonte www.ilneuronedisilvio.caraibi.eu ).

Dopo i primi 5 secondi in cui immagini del fuoco sacro riempivano la mia mente mischiati al sangue e le membra di questi due pericolosissimi pagliacci della spolitica europea è arrivata l’intuizione. Mentre osservavo schifato il sorriso a 102 denti del cavaliere nano del lavoro piduista, e cercavo disperatamente il telecomando, ho compreso.

E’ inutile incazzarsi. Al Capo Pagliaccio non gliene frega un cazzo delle centrali nucleari  a fissione di terza generazione. Un po’ perché saranno pronte quando lui, si spera, sarà già stato mummificato nella piramide di macherio con la moglie ed emilio fido. Ma il vero motivo è che questa non è altro che l’ennesima sua trovata elettorale. A lui di fare effettivamente qualcosa non frega un cazzo, a meno che non sia per un suo tornaconto diretto. Nel caso delle centrali nucleari come per il ponte di messina sono la gestione degli appalti pubblici per esempio. Quello che in realtà a lui interessa è apparire e dar l’impressione al mentecatto medio che sta facendo e sta facendo tanto, anche più del necessario. Anche quando in realtà non ha concluso un tubo, alla meglio, o  l’ha buttato in culo alla maggioranza dei suoi elettori (come quando tremorti lo mise in quel posto al ceto medio).

E così funziona per quel bigolo di brunetta, della gelmini, della carfagna. Dare l’illusione di fare e di scardinare il vecchio sistema. Così si appararirà osannati e santificati in tv e nei comizi elettorali. Così si continuerà a tenere sopiti i neuroni dei poveri mentecatti italiani che si bevono acriticamente tutto quello che vedono (e non osservano) alla scatola luminosa.

Nani con un profondo bisogno di autostima e di vendicarsi nei confronti del resto dell’umanità. Personaggi schiavi del potere e dei quattrini che venderebbero l’anima o la madre per pochi euri. Schizofrenici che non fanno altro che affrontare i problemi a suon di battute poco spiritose. Malati di helzeimer che non ricordano nemmeno quello che hanno detto ieri, figuriamoci le spromesse elettorali.

Risalta ancora più forte la distanza ce c’è fra il nano trapiantato di arcore e l’abbronzato di washington.

Il primo taglia al popolo scuola, sanità, trasporti piuttosto che risistemare la burocrazia italiana, ridurre gli sprechi, combattere la mafia e l’evasione fiscale (ma nessuno combatte sé stesso, no?). Parla di centrali nucleari a fissione senza dire che in itaglia di uranio non ne abbiamo né più né meno come il petrolio e il gas, né di dove mettere le scorie di reazione. Alla meglio le spargerà in basilicata al motto di “nessuno sa dov’è la basilicata” (forse non è solo un caso che in quella regione il PDL abbia preso meno del 37% dei voti). Oppure butterà tutto nel vesuvio insieme all’immondizia napoletana al grido di “due piccioni con una fava”. Ovviamente ci mancavano anche le scorie nucleari da appaltare alla mafia che ne farà quel che le pare (io comunque consiglio di stoccarle nel campo di golf di arcore… almeno se a Capo Pagliaccio dovessero ricadere i capelli saprà a cosa dare la colpa).

Obama parla di fonti rinnovabili. Di aumentare la spesa pubblica nei settori chiave (sanità, scuola, ricerca e fonti rinnovabili) e ridurre il disavanzo. Quando tremorti l’ha saputo ha chiamato la croce vevde per segnalare il caro barak: non appena verrà in italia sarà portato in un manicomio per essere curato. Da lì sarà trasferito nella casa di michael jackson per essere sbiancato chimicamente con il gene dello smalto dei denti. tremorti ha letto il discorso di obama e ha avuto paura. Come i senatori repubblicani al congresso americano. Un socialista (NON BETTINO CRAXI!!! nonostante quanto detto da beppino englaro!!) alla casa bianca. Una persona che anziché puntare sulla guerra vuole puntare sui propri cittadini e cercare di dar loro una vita e un futuro migliore.

naso_rosso_clownNoi invece siamo governati da mentecatti schiavi dei sondaggi che mirano solo a preservare i loro privilegi. Dovremo mandare una copia del discorso di obama per raccomandata AR al capopagliaccio, tremorti e al capo del pd: massimo d’alema. Chissà se ordineranno a pollari di farsi una vacanza egli usa per consigliare a mr the president di andarci piano. In una nazione come la loro i liberi pensatori alla casa bianca  a volte hanno fatto fini infauste. Speriamo che la patria di Lincoln e dei Kennedy, nonché di Nixon (che non è stato ucciso), smentisca la propria storia. Intanto noi ambrosiani continuiamo a festeggiare il carnevale. Quest’anno ci confonderemo con la massa, ci vestiremo tutti da pagliacci!!

Febbraio 25, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, economia, io non dimentico, malattia mentale, politica, speranza, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

slurp!

‘O babà!

img_2578-l

Febbraio 23, 2009 Pubblicato da tt | amarene sciroppate | | 1 Commento

O N R

Operazione Nasi Rossi.

stop_krusty

Se siete stanchi di questa politica e soprattutto di questi politicanti.
Se credete che un po’ di facce nuove farebbero certo meno peggio di tutte queste facce vecchie.
Se credete che tanto quello che dicono sono le solite promesse elettorali da marinai che servono solo in maniera demagogica a convincere qualche smemorato elettore a dar loro il voto.
Se credete che fare il politico sia un lavoro, ma sarebbe un lavoro da fare molto meglio di come viene fatto oggi.
Se sperate ancora che l’Italia si possa definire una nazione civilizzata.

Allora

Siete invitati all’Operazione Nasi Rossi.
In una notte della settimana prima del voto per le europee andremo a ritoccare i manifesti elettorali pieni dei faccioni di questi indegni politicanti. Senza scrivere insulti. Senza improperi. Semplicemente facendo diventare i loro nasi rossi e/o aggiungendo qualche scritta del tipo “PAGLIACCIO” oppure “PAGLIACCI” oppure “PAGLIACCIATE” vicino ai loro nomi o ai loro demagogici slogan elettorale.
Il re è nudo. E così tutti i baroni alla sua corte. Lo sappiamo e li smaschereremo. Inutile dire che avremo una sola occasione, dato che la notte successiva, dopo aver frignato e gridato allo scandalo e al vilipendio, manderanno l’esercito a presidiare i loro manifesti elettorali. Speriamo che i militari saranno dei nostri!

Febbraio 19, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, ONR, malattia mentale, politica, speranza | | 1 Commento

pentiti delle libertà?

cfr

cito

«ORA BASTA» – «Pensate – domande un altro sostenitore azzurro – che gli elettori del Pdl siano così smemorati da aver dimenticato chi è Mastella? Idioti! No a Mastella nel Pdl», insorge “Alkampfer”, secondo il quale «candidare Mastella nel Pdl è una vaccata immane! Un grave errore». E un altro elettore di centrodestra si fa portavoce di quanti invocano un ripensamento: «Siamo un gruppo di simpatizzanti di Forza Italia, siamo rimasti allibiti quando abbiamo appreso della candidatura di Mastella per il Pdl: vi preghiamo con forza di annullarla». Per “Molder” la misura è colma: «Prima Capezzone e Dini, ora Mastella. Noi portiamo acqua al Partito e Voi gli regalate le poltrone. Basta: io mi fermo qui».

Strano. Che qualche sostenitore del PDL si sia accorto di questa bizzarra procedura che dura da sempre in FI?

Ho dato un’occhiata alla lista dei deputati del PDL in questa legislatura, e come non notare questi nomi (credo siano quelli più famosi):

Berlusconi ex p2 e psi

Bondi ex fgci, cattolico democratico e pci “rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.”

Capezzone

Craxi Stefania

Pecorella Gaetano ex potere operaio ex psi poi fi

Rotondi Gianfranco Ex dc ex cdu

E ci voleva mastella per suscitare lo sdegno di alcuni di questi sostenitori, magari anche gente che si spella (sepllava spero) le mani dagli applausi quando  ascolta il  capopagliaccio, oppure che tace in malo modo definendo “qualunquisti / giustizialisti / comunisti / ipocriti” quelli che non la pensano come loro.

C’è poco da rimanere allibiti da chi ha proclamato che mangano era un eroe, previti un martire, berlusconi un perseguitato, di pietro un rompiballe ignorante, craxi un santo. Solo un idiota cerebroleso e smemorato non si sarebbe reso ancora conto di quello che è FI prima e il circo delle libertà poi: Il vecchio penta partito. PSI, DC con tracce impercettibili del vecchio msi, pri e schifezze affini. Non hanno ideologie comuni se non quella della cadrega sotto il culo e del potere per fare quattrini. Sia chiaro: è così anche, e forse di più, per il PD. Per questo ci vuole un modo diverso di fare politica. Si chiami antipolitica, se vi fa piacere, ma allo stato dell’arte è l’unica vera politica da poter indicare contro questa cloaca che ci spacciano come politica italiana.

Ricordo che per le passate elezioni con un amico si era discusso dell’opportunità di assaltare i faccioni nei manifesti elettorali e abbellirli con tanti nasi rossi. Basta una bombolotta di vernice spray o un uniposca da pochi euro.

Credo che quei 4 o 5 avventori di questo blog appoggeranno questa azione di disubbidienza civile. Domani o poi domani vi farò avere le istruzioni. La settimana prima del voto, una notte che decideremo, ci muoveremo tutti insieme per lanciare il nostro guanto di sfida e insulto a questi pagliacci. Cominciate a far correre la voce…

Febbraio 17, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

l’ignoranza è forza

Traendo spunto da questo articolo si scopre che tanto le intercettazioni non sono praticamente più utili contro i malviventi:

Proprio come ormai da settimane stanno facendo mafiosi, trafficanti di armi e di droga, sfruttatori della prostituzione e piccoli criminali in tutto il paese.

Come vedete da questo elenco restano fuori i politici. Un po’ perché nel PDL internet è una parola vietata: potrebbe ridurre gli introiti pubblicitari di schifoset e inoltre non è possibile controllarla per mandarci in onda il tg fede 20 volte al giorno. Inoltre i nostri beneamati parlamentari non appena prendono il portatile che è un loro caro benefit, lo rifilano immediatamente al loro portaborse che lo rivende in 5 minuti a piazza navona travestiti da extracomunitari. Non sanno manco come si accende un pc e vogliono digitalizzare la pubblica amministrazione. Non conoscono la differenza fra un protocollo simmetrico e l’RSA e vogliono riformare anche la costituzione e parlare di intercettazioni.

Comunque c’è anche un altro passaggio interessante. La sede di Skype è in lussenburgo e allora questi qua se ne fottono delle leggi italiane. Cerchi un po’ su wikipedia e scopri che il lussenburgo è addiritttura uno degli stati fondatori della unione europea… Ma quindi come funziona questa benedetta unione europea? Che noi siamo fessi mentre in lussemburgo stanno le società off-shore che non pagano le tasse, evadono e non collaborano manco con le autorità giudiziarie? Questo granducato di nemmeno mezzo milione di anime, ma con il maggior PIL procapite dell’unione fa letteralmente quel che gli pare. Passi per la svizzera, con il cioccolato, l’hemmentaler e la ubs che comincia a vacillare, ma almeno loro sono fuori dalla UE. Questi campioni della finanza internazionale pare che abbiano studiato in italia: fatta la legge e trovato l’inganno. Stanno nella UE e permettono porcate di carattere finanziario. Eccolo il cancro della UE: un’unione monetaria senza peso politico ne giuridico (basta vedere la vicenda europa 7 per rendersene conto…).

Gli ignoranti che riempono i palazzi del potere sono la forza di questa antipolitica.

E’ notizia di poco fa che il capo pagliaccio capo del Peto Della Latrina ha deciso di allearsi con niente popò di meno che quel campione della legalità che è clemente mastella. Un bel seggio alle europee per compensarlo dell’aver fatto saltare prodi (non è vero: l’ha fatto saltare per il gusto di farlo saltare, ma ora vuole un seggio, e chi è il capo pagliaccio per rifiutarglielo? sai che figura ci fa l’itaglia e gli itagliani in europa con un europarlamentare del peso di mastella? Come privarci di un tale turista della democrazia?). Ecco. Capo pagliaccio (il kapò della briansa) ha deciso di perdere le elezioni europee. Sapendo già che le perderà ora potrà darne la colpa a mastellone.

Mi sento più lord russell del solito… Egli cambiava la sua filosofia ogni 5 anni, io il mio pensiero ogni 5 settimane. Che sia davvero il caso di tornare a votare per tonino dipietro anche alle europee? Quanto meno, sapendo che di là c’è mastellone, la tentazione è forte…

PS: E se lanciassimo un’OPA ostile su Skype? Tanto saranno crollate anche le sue quotazioni, no? Con tutti i miliardi che il governo ombrosa del Pitale Democratico, anziché pensare a comprarsi la BNL, perché non un’aziendina dal radioso fututo con sede in lussumburgo? Così magari potrebbero fornire a d’alema e fassino dei cellulari con RSA e blufish incorporati che garantiranno a lor signori di star tranquilli con qualsiasi tipo di intercettazione. Poi venderanno a parte l’upgrade con cifratura ellittica. Ne potrebbero regalare uno anche a berlusconi. Giusto per poterlo chiamare in tutta tranquillità fra una bicamerale e un inciucio!

Febbraio 14, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, disproporzioni, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

ci risiamo

Più o meno una volta al mese, ovvero ogni volta che c’è da votare un decreto legge per convertirlo in legge, ecco che a turno i campioni della politica italiana rappresentanti della cosca ma non della gente ci riprovano.

Ci riprovano a mettere il bavaglio a quello che non comprendono, perché troppo al di là delle loro capacità intellettuali e culturali, e che li spaventa.

INTERNET

Nella fattispecie di oggi i blog che fanno informazione seria, che non hanno bisogno dei soldi dello stato per campare e che non conoscono ne censura ne pressioni di qualsiasi tipo.

Il campione questa volta pare che porti il nome di d’alia membro dell’udc (unione decerebrati e codardi). benché il nome non sia importante e l’appartenenza politica neppure. L’ultimo o il penultimo era un geniale campione italiota targato Pd se la memoria mi assiste.

E quindi noi, come ogni mese o giù di lì, dobbiamo incazzarci, protestare mandarli nemmeno tanto velatamente affanculo, e frae in modo di far valere quel poco che resta dei nostri dirittti. La rete è il futuro, non la tv (quinto potere) ne la carta stampata (quarto). Il sesto e definitivo potere è la rete delle reti. Il sistema più democratico che l’Uomo abbia mai conosciuto. Ma come i cinesi insegnano, si può provare a mettere il bavaglio anche a lei.

Che Tux

Che Tux

Che fare? Emigrare? Tutti a cuba a prendere il caldo? e ora che Gnu/linux è ufficialemnte diventato comunista, possiamo davvero smetterla di credere che questo Sgoverno da circo pagliaccesco possa anche solo vagamente prendere in considerazione l’idea di adottarlo nella pubblica amminsitrazione.

Popolo Decerebrato Libero.

Febbraio 13, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, disproporzioni, gnu-linux, malattia mentale, muro del pianto, politica | | 1 Commento