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La conoscenza è forza

fannuloni sì e fannuloni no

Grazie alla propaganda anti fannulloni del nostro più caro puffo ministro, nel suo bellissimo ddl è stato inserito anche una strana norma per la modifica della composizione della corte dei conti.

Una strana magistratura tutta italiota che spesso non è chiaro di cosa si occupi. Non manda in galera nessuno ma può comminare multe spettacolari e far fare figure di merda a cani e porci.

Si vede che negli ultimi tempi è rimasta troppo inoperosa, tanto da attirare gli strali, di sottecchi però, del nostro eccelso e spocchioso puffo ministro. Diamo un’occhiata a questo articolo e scopriamo che in sostanza è il governo in carica a nominare la maggioranza dei cortigiani dei conti e il presidente a cui vengono aumentati poteri. In sostanza l’occupazione da parte del governo della corte dei numeri. Essendo una magistratura vediamo già il taglio che la riforma della magistratura avrà a breve, vero?

Altra notizia degna di nota: il DIT fa cagare. Inutile ricordare che beppe grillo disse anni addietro che era una tecnologia defunta e cadavere prima di nascere. Evidentemente aveva ragione una volta di più. E quanto è costato alle casse dello stato in termini di “incentivazione” all’acquisto del decoder DIT prodotto da un’azienda capitanata da paolo berlusconi? Bello!

Pagliacci e pagliacciate, tanto vale andare al circo. Trasferire i palazzi romani (madama, campidoglio e tutti gli altri) al circo massimo, dove però andrebbero ripristinate le fiere degli antichi romani. Sarebbe un ottimo spettacolo, stile Doom, vedere i leoni sbranari i nostri pagliacci politici e rendere giustizia alla parola circo che non è mai stata tanto infangata!

Gennaio 30, 2009 Pubblicato da tt | E io pago!, berlusconate, cimice cinica, economia, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

morfeo napolitano

Titolo liberamente tratto da beppe grillo. L’idea di questo post era quella di focalizzare qualche altro erroruccio di di pietro, ma cos’è alla fin fine qualche erroraccio di fronte a uno dei presidenti della reale repubblica italiota più ignavo degli ultimi decenni?

L’idea è la solita. Stavo per far notare alcune incoerenze di pietresche quando però mi è sovvenuto di non essere granché informato su napolitano. Se non per il fatto che è un ex pci (e il primo ex pci ad arrivare alla presidenza della nostra semi repubblica) lo conoscevo poco. Quindi mi sono armato di pazienza e sono partito all’assalto di Morfeo via wikipedia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano

Primo fatto positivo. Egli era già senatore a vita quindi, a fine mandato se non schiatterà prima, non avremo un nuovo senatore a vita in più da mantenere.

Ha fatto una carriera politica di tutto rispetto. Ma qui comincio a farmi qualche domanda: perché il PD (non ancora nato all’epoca) scelse lui?

Diamo un’occhiata al suo corsus honorum, almeno quello recente. Memorizziamo solo che era uno della corrente di destra del PCI (lo so, è una contraddizione in termini, ma penso che il PDS debba essere nato proprio da questa corrente).

Il 2 febbraio 1993 all’ingresso posteriore di palazzo Montecitorio si presentò un ufficiale della Guardia di finanza con un ordine di esibizione di atti: esso si riferiva agli originali dei bilanci dei partiti politici (peraltro pubblicati anche in Gazzetta Ufficiale), evidentemente utili al magistrato procedente (Gherardo Colombo, della Procura di Milano) per verificare se talune contribuzioni a politici inquisiti fossero state dichiarate a bilancio, secondo le prescrizioni della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Il Segretario generale della Camera, su istruzioni del Presidente, oppose all’ufficiale l’immunità di sede, l’antichissima guarentigia delle Camere in cui la forza pubblica non può accedere se non su autorizzazione del loro Presidente. Nei giorni successivi tutti i partiti politici e tutti i principali organi di stampa sostennero la scelta del presidente Napolitano.

Certo, poi pretese anche che si smettesse di votare con scrutinio segreto l’autorizzazione a procedere contro quel santo di bettino craxi. Ma aveva scelta? Ricordate l’hotel raphael? Cosa sarebbe successo se non avesse dato un contentino all’opinione pubblica?

Ecco. Un presidente di garanzia, un garantista! Ma della costituzione o della cosca? Parrebbe proprio della seconda, visto poi quanto poco ha fatto ostruzionismo alle porcate fatta da sinistra e destra. Fa rimpiangere Ciampi che almeno ogni tanto provava a non firmare qualche legge bollandola di non costituzionalità!

Certo. La domanda rimane. Con quali voti venne eletto il 10 maggio 2006 presidente della semi repubblica italiota? Come avrà votato allora l’IdV? E se di pietro l’ha votato, perché ha votato per un tizio che prima invece aveva messo i bastoni nelle ruote al suo collega gherardo colombo? Ci voleva davvero tanto a capire che non sarebbe stato altro che un burattino in mano alla cosca? Eccoli i limiti di dipietro. E’ tanto una cara persona, ma non ha molto acume politico. Purtroppo è inutile far notare che è lo stesso che entrò nel governo con mastella a disgrazia e ingiustizia.

Secondo me di pietro ha fatto quello che poteva. Dovrebbe lasciare a qualcun altro che possa davvero far breccia su una più ampia parte di elettorato.

Ma non sarà certo la mia misera opinione che cambierà qualcosa, non è vero? Purtroppo il “meno peggio” non è necessariamente qualcosa di abbastanza buono…

Gennaio 29, 2009 Pubblicato da tt | cimice cinica, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

La conoscenza è forza

Per parafrasare George Orwell lascio ai posteri la mia tesina di abilitazione, opportunamente rivista e corretta. Rivista perché quella campionessa della mia tutor diceva che era troppa roba. Per lei, ovviamente. Non per nulla fa scaduto di cognome. Cognome che dev’essere garanzia!

E allora ecco in poche paginette perché l’RSA funziona e qualche utilissima nozione di algebra: i rudimenti dei gruppi astratti.

Cheers! rsa

Gennaio 28, 2009 Pubblicato da tt | matematica | | Ancora nessun commento.

per ridere un po’

Dietro segnalazione di un amico vi invito a dare un’occhiata a questo blog.

Spero vi regali qualche momento di rilassante umorismo.

Gennaio 27, 2009 Pubblicato da tt | buffo!, cimice cinica, turpiloquio | | 1 Commento

pdv

Pagliaccio dei Valori.

Guardate, seguendo il link, la foto di questo giovanotto. Davvero, sembra uno sbarbato nemmeno trentenne più giovane di me! Che sia vero che tonino volesse qualche giovanotto per la sua coalizione in parlamento? Bene, allora cliccate anche sulla sua biografia, di ’sto (s)barbato.

Cazzo! Sembra di aver cliccato su una lapide funeraria! Chi l’ha invecchiato di 20 anni? E perché ora porta ’sti ricciolotti finti su questo viso paffuto? Ma, leggo bene? ‘Sto tizio ha appena compiuto 52 anni?

Però… Potrei pubblicare anche io su questo sito una mia foto di quando ne avevo 15 e spacciarmi come il prof più giovane della scuola italiana.

In tu’ ‘u culu la foto! Che strani valori, vero?

Gennaio 23, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, buffo!, cimice cinica, malattia mentale, muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

Gli errori di Di Pietro

Facendo a meno di segnalare gli errori di sintassi, e tralasciando anche i meriti di questo ex PM, ciò nonostante vorrei far notare alcuni degli errori che ritengo egli abbia commesso e commetta tutt’ora.

In primis Di Pietro è un uomo di destra. Come filosofia almeno. Esattamente come Travaglio (che lo ha anche ammesso). Solo che nell’anomalia italiana se uno è di destra allora è o berlusconiano o fscista. Essendo entrambi ne l’uno ne l’altro, ma anzi aborrendo il concetto silvio fascista, hanno dovuto riciclarsi nell’altra direzione. Passi per Travaglio che non è un politico, invece per di pietro nasce una contraddizione di fondo nella sua carta dei valori.

Proprio per questa sua indole si arriva al problema centrale dell’IDV: esso è un partito personalistico. Ha sicuramente una ideologia più chiara e meno ipocrita di fi/pdl, ma resta in tutto e per tutto il partito di di pietro. Come fi sparirebbe alla morte del capo pagliaccio, l’idv sparirebbe alla morte politica del nostro tonino.

Inoltre, come ho già segnalato tempo fa, anche se tonino tiene un blog non significa che sia del tutto al pari con i tempi e perfettamente democratico. Se ricordate quando scrivemmo a tonino per spingere la candidatura di piero ricca alle passate politiche, la risposta fu desolante. L’IDV si dimostrò il classico partito, di petteriana memoria!, dove camminano solo gli elementi dentro gli ingranaggi del partito stesso. Non troppo democratico, secondo me.

Inoltre non è certo più un homo novis della politica. E’ in giro dal 1996, prima come ministro del prodi 1 e poi come parlamentare. E’ una fissa metterlo ai lavori pubblici anziché alla giustizia. Ecco. Se io fossi stato tonino non sarei MAI entrato in un governo dove avessero preferito mastella a (dis)grazia e (in)giustizia al posto suo. Per principio. Se l’idv deve fare questioni di principio allora che le faccia sempre. Anche quando si tratta di governare. Coerenza e pulizia e sobrietà chiediamo.

Inoltre alcune scelte di di pietro, tipo quel mega ciccio bombo che aveva reclutato in campania che poi passò nelle fila di AN, lasciano qualche dubbio sul suo acume politico.

Certo. Rimane il meno peggio, e comunque ha anche delle buone trovate. Ma per tutto quello che ho detto sopra, l’IDV, secondo me, è un partito che difficilmente si attesterà mai oltre il 10/12 % degli aventi diritto. Troppo facile per il berlusconi di turno denigrarlo. Troppo facile per il PD rompere con lui o metterlo in un angolo.

La nemesi di questo berlusconi non può che essere l’antitesi di berlusconi: barak obama style. Un carneade che esca dal nulla, che cavalchi l’onda lunga del malconento che serpeggia su internet e nella società, e che proprio per la sua natura, se vogliamo, un po’ qualunquista sia pulito per definizione e scevro dai condizionamenti economici/politici/mafiosi della nostra reale repubblica.

Uno in cui davvero le persone per bene di questa povera e travagliata nazione si riconoscano e decidano di seguire.

Speriamo che non sia Cetto La Qualunque: “I have NO dreams!!”.

Gennaio 22, 2009 Pubblicato da tt | cimice cinica, filosofia, io non dimentico, muro del pianto, politica | | 1 Commento

principio di petter

In una organizzazione gerarchica, la presenza in termini relativi di incapaci cresce con il salire la piramide del potere. Ovvero, più si sta in alto nella gerarchia del comando, più è probabile che si sia incapaci per quel ruolo.

Le premesse di questa affermazione sono però molto importanti. Riflettiamo su alcuni aspetti di ogni organizzazione gerarchica. In genere non c’è praticamente possibilità di venire declassati, ovvero degradati. Inoltre non è detto che uno che fosse abile al lavoro che fa al livello dove si trova, sia per forza abile anche al livello successivo dove ci vorranno competenze diverse e maggiori responsabilità. Inoltre ci si aspetta che la promozione sia stabilita in base a criteri ragionevoli (per esempio esaminando le capacità/competenze del candidato). Anche in presenza di esami non è però scontato che sia il migliore o comunque uno non inetto a essere promosso. Specie in Itaglia siamo abituati ad esami, e/o concorsi, pilotati oppure con tracce scritte ad hoc per certi candidati.

Questo è un principio universale, dovuto alla natura umana. E’ anzi dimostrabile, dati alla mano, che in un sistema come quello italiano, più si sale la scala gerarchica più è probabile che si sia un idiota: completo, a mano armata e a lingua salmistrata.

Da un punto di vista storico e socioculturale l’italia sconta il suo retaggio latino. Il clientelismo è nato con gli antichi romani, è prosperato nel medioevo e continua, più florido che mai, anche oggi.

Ovvero è più facile fare carriera se si conoscono le persone giuste; se si hanno le amicizie che contano; se si è spalleggiati da un potente; se si sa leccare il culo, in sostanza.

In genere queste sono qualità che tendenzialmente non si dovrebbero riscontrare in un buon capo ufficio. Anzi, di solito il leccaculo di turno farebbe di tutto per arrivare in alto, tranne il suo lavoro fatto bene. In genere perché incapace, se no cosa leccherebbe il culo a fare? Per non parlare dell’insana tendenza che hanno i leccaculo a fare comunella, ovvero legare insieme per i propri interessi.

La cosa peggiore è che mentre un buon lavoratore in qualche misura può tollerare un inetto, gli inetti non tollerano i competenti. Li trovano pericolosi. Possono far notare e risaltare la loro incompetenza. Inoltre possono far aumentare il carico di lavoro, creando un precedente di qualcuno che sa lavorare in un certo modo.

Alcuni esempi eclatanti, che sono stati studiati, sono quello dei vice direttori della ford. Si diceva che quando essi uscivano dagli uffici per andare a pranzo, il movimento di piedi facesse tremare i pavimenti. In ufficio erano poco più dei burocrati, dato che a quel livello non erano più buoni a niente. Oggi starebbero in ufficio a fare i solitari di windows, probabilmente.

La dimostrazione di questo interessante fatto si basa sulle code di markov. Si può semplificare dicendo che la probabilità di avere incompetenti al primo livello sia un certo valore p. Si può immaginare che le persone incompetenti a un certo livello restino competenti dopo la promozione con probabilità 1-p mentre gli incompetenti resteranno incompetenti anche se promossi.

Se vi accontentate di alcune simulazioni, vi lascio questi fogli di calcolo con cui cimentarvi, rigorosamente scritti con openoffice.

petter.zip

Bello. Ed esiste un modo per difendersi dal principio di petter?

No. E’ dimostrato. Accade. Sempre. E si accentua al crescere del numero di livelli e quindi al crescere della dimensione dell’organizzazione.

Due sole cose mi sovvengono per limitarne gli effetti:

  1. Diminuire per quanto possibile i livelli

  2. Trovare un modo di non promuovere gli incompetenti, se proprio non si può degradarli

Il primo è il più desiderabile, efficiente ed economicamente valutabile. Ma spesso irrealizzabile. C’è anche un altro fattore da tenere in considerazione: un leader, per fare bene il suo lavoro, non deve avere troppi subalterni; se così accade alcuni non possono essere seguiti, tenuti sotto pressione, e comunque il lavoro diventa troppo per il capo. Il numero ideale pare che oscilli fra 8 e 15 (alcuni studi militari parlavano di 6, ma questo lo trovo ridicolo). Non è del tutto un caso che anche gesù il cristo avesse 12 apostoli.


Gennaio 21, 2009 Pubblicato da tt | economia, filosofia, matematica, muro del pianto, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

madre scema

cfr

Lo so, il grande bordello andrebbe evitato in tutte le sue manifestazioni. Eppure, davanti a queste dichiarazioni, come dire?, shock, non posso non pensare che la signora in questione, la mamma della super tettona dalla faccia cattiva, sia scema.

Tua figlia arriva a casa con due mega tette nuove e non ti chiedi come abbia raccimolato i quattrini? Va a lavorare fino a figino e non trovi il tempo per fare una capatina fino a quel bar che ti dice nemmeno una volta? Si mantiene da sola lavorando solo nel weekend e non ti viene nessun sospetto?

Sono troppo sicuro che se andassimo a casa di questa campionessa del genere umano, in particolare del genere femminile, troveremmo certo il lip woolite mix color.

Come è uscita questa figlia? Nera, rossa, pelandona… Come la roulette!! Eh eh eh!

E il neurone si suicidò in acqua lete

Gennaio 19, 2009 Pubblicato da tt | buffo!, cimice cinica, malattia mentale, muro del pianto | | Ancora nessun commento.

Elezioni europee

Di recente un amico mi ha mandato una mail che conteneva questo passaggio:

Ho fatto una scelta che mi ha riportato un po’ di serenita’, ma che molto probabilmente non condividerai: con l’anno nuovo ho deciso di smetterla di seguire politica / giustizia / cronaca / Grillo / Travaglio / Santoro / Report / … La goccia che ha fatto traboccare il vaso e’ stato vedere che neanche Di Pietro, l’unico che godeva ancora di un minimo di fiducia da parte mia, e’ riuscito a stare alla larga dal magna magna generale…. Inoltre credo di essermi reso conto che comunque la mia opinione e’ inutile e non richiesta, tutto quello che posso ricavare informandomi e’ un gigantesco mal di fegato, quindi al diavolo tutti, facciano pure i loro porci comodi, per il momento la mia priorita’ deve essere quella di mettere piu’ km possibili tra me e loro.

Non sono convinto che sia una scelta che  non condivido. In realtà è quello che ho fatto nelle vacanze di natale, concentrandomi su ben altri problemi (che mi hanno portato alla lettura nell’ordine di: dai quark ai cristalli, QED, 6 pezzi facili e 6 pezzi meno facili) e stando ben alla larga da internet. Una specie di disintossicazione.

Però questo è un grido di disperazione. E’ anche una richiesta d’aiuto. Scrivere e tenersi informati richiede tempo e lucidità mentale. Non sempre se ne dispone. Inoltre un po’ di pragmatismo è d’obbligo. Che senso ha tutta questa fatica se non porta a nulla? E’ quello che rimprovero a Beppe Grillo. Siamo dei quaccheri, ci incazziamo in rete, urliamo, insultiamo, magari con ironia e sarcasmo, ma all’atto pratico non è successo nulla. Oddio un effetto c’è sempre: quello di farci venire un fegato così!

Abbiamo bisogno di dare una spallata a questa politica e a questo sistema, sempre più simile alla cloaca massima. Per questo avremmo bisogno almeno di contarci, di cominciare a far numero.

L’esito delle votazioni in Abruzzo è confortante: ha vinto il voto di protesta e il non voto di protesta. C’è un po’ di tempo per organizzarci. Per provare a fare un po’ di propaganda e campagna elettorale.

Per le prossime elezioni europee credo che dovremo spingere in due direzioni: convincere la gente a non votare oppure convincerla a un voto “inutile” (per dirla con le parole di veltrusconi) di protesta, ovvero diretto all’IDV o alla lega nord. Questa è l’unica possibilità che intravedo di provare a mettere un pochino in crisi, per quanto si possa mettere in crisi dei pagliacci, la politica italiana, e soprattutto per creare la strada a un prossimo e largo movimento di protesta che, diretto dalla nuova democrazia di internet, possa davvero provare a cambiare le cose.

Potremo contare solo sul passaparola e su internet. Nessun media “tradizionale” ci sarà amico. Anzi, cercheranno di farci a pezzi. Diranno di andare a votare perché è nostro dovere. Diranno che il non voto è disutile. Ma alle europee sono tutte stronzate, converrete con me, specie alla luce di questo interessante articolo del buon stella, già autore di la casta.

Tentare è l’unico modo che ci resta per trasformarci da quei quaccheri che siamo stati finora, a dei “rompi coglioni” che possono davvero tentare di fare qualcosa.

Il resto e retorica. Fuffa. Sfogo. Nei prossimi giorni posterò qui il volantino che proveremo a far girare, per mail e per mano. Solo il tempo sarà giudice delle nostre azioni.

Gennaio 16, 2009 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, filosofia, io non dimentico, muro del pianto, politica, speranza | | 4 Commenti

pagliacciate

tremonti. Dire “te l’avevo detto io!” A mo’ di puffo quattr’occhi e come sparare sulla croce rossa.

Capo pagliaccio. vedremo che aborto effettivamente partorirà fra “2 o 3 giorni”.

pd: pagliacciate demenziali.

Partito poco democratico. Mai dare la parola ai cittadini o alla base. Tanto si spellano lo stesso le mani ai comizi.

Acquaiolo la tua acqua è fresca? PDN? E che è? La sigla della padania sulle macchine dei leghisti? politici da buttare. Amministratori della vecchia generazione. Gente che deve andare (non tornare!!) a lavorare.

E per il gran finale: Pagliacciate incoerenti delle libertà. In culo al puffo brunetta (la puffetta bruna?) ecco come vota il pdl a strasburgo (immagino su consiglio del massimino nazional d’alema)

Ridi italietta. Pagliacci morituri te salutant!!

Gennaio 15, 2009 Pubblicato da tt | berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa | | Ancora nessun commento.