Life, universe & everything

La conoscenza è forza

pausa di riflessione

Le feste sono alle porte. Cerchiamo di godercele serenamente quanto possibile.

Parliamo con chi ci sta attorno. Teniamo spenti TV, cellulare e anche il PC.

Concentriamoci su noi stessi e prepariamoci per il 2009. Ci sarà da combattere. Starà a noi far pendere la bilancia dalla parte giusta.

Buon solstizio di inverno a tutti!!

Ci rivediamo per la befana!

Dicembre 24, 2008 Pubblicato da tt | speranza | | 2 Commenti

Un brutto natale

Per vari motivi personali non posso non ritenere che quello che si sta avvicinando sarà un brutto,  bruttissimo natale.

Eppure io sono uno dei fortunati. Ho un contratto sì a termine, ma garantito dallo stato almeno fino al 30 giugno (probabilmente qualche giorno in più per via degli esami di maturità). C’è tanta gente alle cozze. In cassa integrazione. In mobilità. Oppure con un contratto a termine che non sarà rinnovato.

Credo che questo articolo di repubblica descriva accuratamente la situazione a cui andiamo incontro.

La nostra reale repubblica fondata sul lavoro si sveglierà, nel 2009, fondata sui disoccupati che non avranno ne lavoro ne i soldi per lo stretto necessario. Per non parlare dei mutui. Le banche, come al solito, ci stanno stra inculando. Il costo del denaro è sceso e di molto, con il risultato che la mia rata del mutuo porta come interesse solo il 6,375%. Grazie al meccanismo perverso con cui vengono calcolati i parametri di riferimento, l’odiato euribor a 3 mesi ma sagacemente misurato prima del taglio dei tassi, questo semestre avrò quasi 650€ di interessi da pagare. E mi va bene che il mutuo residuo è meno di 20 k€, se no stavo davvero fresco. Ho come l’impressione che siano in molti a stare molto peggio di me. Ma ho la stessa impressione che mal comune mezzo gaudio questa volta  suoni più come una beffa.

Sarà un natale strano. Dove i ricchi spantegheranno ancora di più e con ancora meno ritegno, mentre molti saranno davvero con le pezze al culo e non potranno che notare con maggior forza la differenza e lo squilibrio delle posizioni. Il gradiente della disparità sociale sta salendo in modo quadratico e fra breve dovrebbe raggiugnere il punto di rottura. Il prevedibile effetto valanga che ne deriverà avrà effetti devastanti sulla nostra società.

Sta però alla nostra sagacia e al nostro ardore trasformare questa catastrofe in una occasione irripetibile per cercare di cambiare le cose. Se avremo la scaltrezza di fare fronte comune, di raccogliere le giuste richieste che vengono dalla società e di usare come capri espiatori i colpevoli di questa situazione, ovvero i nostri beneamati politicanti, potremmo davvero dare il là a una riforma sociale e politica della reale repubblica delle banane.

E’ un sogno. Ma è l’unico modo per vedere qualcosa di buono in questo incubo. Un incubo di natale che possiamo solo sperare si porti via anche il nostro Ebenezer Scrooge (il capo pagliaccio o il vice capo pagliaccio tremanti che sembra quasi più azzeccato per la parte).

Grillo parla di rumore di zoccoli. A me sembra più rumore di stoviglie nei piatti. Piatti vuoti di gente che piano piano si sente sempre più disperata. E i disperati non si comprano ne con l’isola dei famosi ne con 3 partite di calcio alla settimana. Specie quando sanno che quei coglioni prendono milioni di €, molti di più di quanto ciascuno di noi metterà insieme nella propria carriera lavorativa…

Dicembre 23, 2008 Pubblicato da tt | cimice cinica, disproporzioni, economia, muro del pianto, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

sprechi all’italiana

E stronzate di politici a tutti i livelli.

Più o meno due anni fa partecipai, in pompa magna, all’inaugurazione della nuova palazzina dell’IIS Viganò di merate, in qualità di unico insegnante tecnico del neo creato indirizzo abacus (periti informatici) dell’istituto.

Già dall’inizio dell’anno  dovemmo arrabbattarci alla meno peggio con un laboratorio, come dire, scrauso e con macchine obsole, a far loro un complimento. Per i più tecnici erano sì e no dei pentium 200 con 64 MB di ram. Dei veri bidoni.

Non contenti, il laboratorio di elettronica non c’era. E non scherzo. Ricordo quando chiesi a un bidello dove fosse e questo mi guardò perplesso come se gli avessi parlato di un elefante rosa. Una rapida gita dal preside confermò che il laboratorio era in costruzione e sarebbe arrivato entro la fine di ottobre.

Scettico come sempre gli chiesi, visto che lui era (e ci tengo a sottolineare il verbo al passato!) il Dirigente e quindi era suo compito dirigere!, come dovevo fare nel frattempo. La risposta fu di arrangiarmi cosa che feci. Cercai un laboratorio di fisica libero per le ultime tre ore del venerdì; chiesi il permesso di usarlo ai colleghi di fisica, che cmq mi guardarono male ma io me ne fottei allegramente!; feci un rapido inventario di quello che c’era e che soprattutto mancava. Scopersi che c’era tutto il materiale per il quarto anno ma nemmeno un chip MSI per l’elettronica digitale del terzo!

Questo è quello che succede quando si demanda all’ITP di meccanica di sentire un prof di informatica di lecco, che non sa nemmeno cosa sia un tester, di fargli l’elenco del materiale da acquistare per il laboratorio di elettronica. Piantai una grana e feci l’elenco di quello che serviva. Arrivarono i multimetri digitali e la metà avevano al loro interno pile scadute e due di esse avevano già lasciato andare l’acido.

Furente potei cominciare a fare le prime esperienze a fine novembre. La sagacia di questi personaggi aveva poi portato a dividere l’anno in trimestre e pentamestre, ovvero il primo “quadrimestre” finiva a natale, e io, ovviamente, non avevo nè voti ne modo di averne. Oltre a non avere l’ITP di elettronica che fu nominato a fine novembre.

Premetto anche che ero al mio ottavo anno di insegnamento, diplomato perito informatico e laureato ingegnere con tanto di iscrizione all’albo. Queste erano le mie credenziali al momento dei fatti che sto narrando.

Per natale la palazzina venne inaugurata, con una scena fantozziana. La mattina arrivò un furgoncino che scaricò piante e porcherie di abbellimento per riempire l’atrio della palazzina e l’aula magna (vuota eccetto il tavolo da simposio) per “abbellire” l’ambiente. Oltre al rinfresco a base di crudo di parma, ovviamente. Politici della provincia, DS del vigano e del vicino scientifico, la mia classe al completo e giornalisti locali.

Bla bla bla dei nostri politici beneamati e finalmente ci concedono di andare a vedere ’sti benedetti laboratori. Mi aspettavo di trovarli pronti per l’uso. Mio dio quanto sono ingenuo! C’erano solo le pareti. E visto che i labs erano al piano seminterrato, ci trovammo delle belle chiazze di umidità sui muri intonacati di fresco. Niente banchi. Niente sedie. Niente computer. Nemmeno una canalina. Aule vuote! Dulcis in fundo, davvero irritato, comincio allora a far le scarpe all’impianto elettrico: ci sono 4, dico 4!, prese di corrente per un laboratorio dato da 30 PC. Il laboratorio di elettronica ha un salvavita di 3kW (e vi immaginate a fare applicazioni di potenza con almeno una mezza dozzina di gruppi?). Ancora mi risuonano le parole mielose e ipocrita di non so chi nelle orecchie: i laboratori sono il cuore pulsante della scuola. Non c’è bisogno di chiamare il coroner per decretare di essere alla presenza di un cadavere!

Un giornalista ci ha seguito e mentre io illustro i laboratori ai miei ragazzi (nessuna personalità ha deciso di scendere ai piani inferiori ovviamente!) e le magagne con il mio sarcasmo che la fa da padrone, mi chiede se può riprendere le mie parole per il suo articolo. Dico ovviamente di sì e do le mie generalità: la verità non ha colore e non teme nulla. E’. E indico le magagne. Mi sono portato anche la mia macchinetta digitale, qualcosa mi suggeriva sarebbe venuta utile!, e faccio le foto alle magagne che trovo. I ragazzi stanno al gioco e incarico uno dei più svegli e sgamati di fare un bel reportage di questa presa per il culo.

Il risultato fu questo articolo:

laboratori cadaveri

laboratori cadaveri

Letto l’articolo, dove abilmente il cronista confondeva le mie parole con quelle del DS, il preside fece uscire questa circolare. Con il quale rischiò una denuncia, dato che le offese nei miei confronti erano particolareggiate e gravi. Mi si dava dell’incompetente, in sostanza, per poi svilirmi per il solo fatto di essere un supplente. Da notare poi l’atteggiamente dell’ing. canali che, quando mi vide, svicolò in mala maniera anziché lasciarsi interpellare nel merito. Come si vede bisogna sempre leccare il culo ai potenti, anche quando di potere ne hanno poco.

Giusto a titolo informativo, ho almeno una dozzina di testimoni fra i miei studenti dell’epoca. E giusto per mettere la ciliegina sulla torta è mio dovere ricordare che in quei laboratori nuovi di pacca si entrò solo a partire da settembre 2007. Con un bell’anno di ritardo dall’inizio dell’avventura abacus a merate. Altra cosa degna di considerazione fu che il preside sparì. Venne dirottato, pare, a una scuola media del circondario. Qualcuno, ma sono soltanto voci, asserisce che non riuscì a superare il corso da preside. Come vedete non ero l’unico supplente in quella scuola ma anche il DS era solo un povero facente funzioni senza titolo, e quindi perse la reggenza di quella prestigiosa scuola.

Vi lascio alla circolare!

circolare bizzarra

circolare bizzarra

PS: Da notare il complimento involontario che mi viene fatto nel dirmi che “non ero a conoscenza dei progetti dei laboratori”. Meno male! Mi avrebbero cacciato dall’albo per aver avallato una tale porcheria. Per la visita disattenta ai laboratori, magari il problema fu che quel cronista fu l’unico a scendere di sotto. Come io fui uno dei pochi insegnanti a scendere di sotto, nemmeno il DS lo fece!, e tanto meno i due progettisti dei laboratori. Lascia basiti che costoro non fossero presenti al momento, no? Questi geni dell’informatica e dell’ingegneria, gente che insegna informatica da anni, tiene pure corsi ECDL, ma delle cui competenze informatico elettronico mi permetto di dubitare un pochino, sia per le loro certificazioni (in cosa sono laureati), sia per il fatto che l’informatica dell’ITC ha ben poco a che fare con l’informatica industriale.

Dicembre 22, 2008 Pubblicato da tt | buffo!, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

Oggi soffia il fon!

Circa 4 anni fa feci un anno in un bellissimo istituto di istruzione superiore, che io chiamavo affettuosamente mentecattolandia. I ragazzi erano indisciplinati, spesso strafottenti, assoulatemente refrattari allo studio e in molti, ma non tutti!, con i neuroni sulla via del dissolvimento.

Ebbi però la fortuna di avere solo due classi, una quarta e una quinta, che dovettero sopportarmi per 8 ore la settimana la prima e 10 la seconda. Tutto sommato qualche effetto positivo ci fu, anche se alcuni casi erano decisamente troppo oltre le possibilità di recupero.

Anche il preside era deciamente un campione della direzione della scuola. Oltre a fregiarsi in collegio docenti che la fama della scuola erano soprattutto le gite all’estero (ah! però! Questo sì che fa davvero la differenza in un istituto di istruzione superiore), l’importante era non dargli grane. una volta sorpresi un ragazzo che fumava nei corridoi e che nonostante i miei richiami mi prese pure in giro. Lo portai dal preside con il registro di classe e il risultato fu nullo. Nemmeno un buffetto sulla guancia.

Per poi non parlare dell’estrema competenza, giovialità e totale mancanza di spina dorsale dei colleghi. Ricordo in un coordinamento di materia che il collega anziano si risentiva dei miei modi eccessivamente autoritari nei confronti dei ragazzi, dicendomi che lui si ispirava a don milani… A prescindere che io non mi ispirerei mai a un prete pederesta, l’unica risposta, con fare decisemente seccato, che riuscii a dargli fu “e io no!”. Ma da uno che diceva ai ragazzi all’inizio dell’anno “se fate i bravi e non rompete le scatole vi do il 6 anche se non fate niente”, cosa c’è da aspettarsi? Ognuno è libero di insegnare come crede, ma se alla fine della fiera il “badoni” ha un certo nome mentre il “villa greppi” di monticello non se lo fila praticamente nessuno un perché ci sarà pure.

E in ultimo, che ci porta al titolo, un collega che in una giornata come quella odierna (con 16 gradi fuori e il favonio che fa pisciare la neve dal tetto che è un piacere). Come non ricordare ’sto tizio che tutto garrulo mi saluta davanti alla porta della scuola con un “Oggi fa caldo perché soffia il fon?”.

Altro che meritocrazia. Altro che diplomifici e proliferazione di sperimentazioni quanto meno bizzarre. Ma siamo in vacanza, chi forzata e chi no, e godiamoci questa bella giornata di primavera. Finché dura…

Dicembre 21, 2008 Pubblicato da tt | buffo!, cimice cinica, malattia mentale, speranza | | Ancora nessun commento.

Stronzate di natale

La pagina di corriere.it di oggi è veramente esilarante. Di quell’humour un po’ nero, tetro e tragicomico tipico della reale repubblica delle banane. Con capitale Macherio, ovviamente.

Veltroni sferza i suoi. Probabilmente con un filo di paglia, come al solito. Innovare o saranno travolti. Ma il PD non era già un’innovazione? Certo, almeno stando alle loro chiacchiere. L’essere travolti sembra il commento che fa un cadavere investito da un autotreno su una barella della morgue a un morto ammazzato dalla mafia…

Poco più sotto si legge già dei buoni effetti di questi sei mesi berluscosi: evasione totale S.p.A. +30%: il miglior titolo di tutte le borse del mondo. Peccato essere un dipendente, se no potevo comprarne qualche azione anch’io…

Industria, crollano ordini e fatturato. Anche la marcegaglia se n’è accorta? Pensavo che la cassaintegrazione le aziende la facessero come regalo di natale ai dipendenti troppo zelanti, mica perché ordini e fatturato andavano a gonfie vele. Ma questo dimostra la mia ingenuità a proposito!

Qualche stronzata sul calcio, qualche notizia sui saldi (e chi si azzarda a spendere in questo periodo? Chi c’ha i soldi, immagino, gli altri no!). Si parla ancora di Villari che si farebbe evirare piuttosto che rinunciare alla cadrega nuova. E sai che novità, secondo voi perché i pagliacci dementi e leccaculi lo hanno votato? Perché conoscono il pollo, o meglio il camaleonte in questione.

Stelle di natale tossiche (saranno OGM?), giallo nel torinese dove è morto un operaio (la notizia è che non è morto sul lavoro, immagino…). E’ morta la gola profonda del water gate (e chi se ne frega? E’ morto anche Craxi se è per quello… E qualcuno gli ha fatto anche un bel monumento. All’omertà e alla contumacia!). Continua a leggere…

Dicembre 19, 2008 Pubblicato da tt | berlusconate, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica, speranza | | 2 Commenti

Farneticazioni

Farneticare:

  1. Dire cose senza senso; delirare.
  2. (estens.) Parlare o scrivere a sproposito, fare errori marchiani.

La gelmina inoltre ha deciso di far fare un sacco di matematica e inglese in più ai ragazzi. Peccato che questi oramai abbiano i neuroni fusi e sappiano a malapena l’italiano. Sia scritto (e questa non è una novità) che parlato. Non scrivono quasi più in corsivo mail numero di quelli che scrive solo in stampatello è paragonabile, in termini relativi, agni astenuti dal voto negli abruzzi. Ma di questo non gliene frega un cazzo. L’importante è fare! Poi che si faccia bene o male non interessa. Fare e soprattutto dare l’impressione di fare al pubblico.

La riforma deve partire sì dalle elementari. Dove i bambini devono acquisire le nozioni basilari, elementari della lingua e dell’aritmetica. Invece gli faranno fare ancora più fuffa senza curarsi affatto se a questi bambini hanno imparato almeno l’ortografia, a scrivere in corsivo e a fare di conto (alemno le tabelline, cristo!). E a stare in classe a modino. Rispettando le regole. Invece non si bocceranno proprio più. Parlano di meritocrazia e proprio i giovani che la dovranno subire nel mondo del lavoro faranno la scuola senza assaggiarla!

Questa è mentecattaggine e ipocrisia pura. Pagliacciate per i mentecatti che le ascoltano alla tv. E ovviamente ne i porci democratici ne i porci sindacalisti entreranno nel merito della questione.

Gelimana si è anche accorta che in troppe scuole la “unità” oraria è assai raramente di 60 minuti, e spesso è solo di 50. Ha fatto un’osservazione davvero pertinente (una volta tanto…), dato che su un monte ore di 18, in effetti le ore passate in classe sono solo 15, con un furto, perché di furto bisogna parlare (e ve lo dice un insegnante), di 3 ore ogni settimana. E’ giusto che in effetti quelle 3 ore vengano lavorate. La scusa delle riunioni pomeridiane è ridicola.

Come però è ridicolo pretendere che le ore siano di 60 minuti. Non lo sarebbe a milano o roma, sia chiaro. Ma in una cittadina, come lecco per esempio, dove la popolazione scolastica è variegata e molto disomogenea sul territorio, ci sono ragazzi che si fanno le ore di bus/treno per venire a scuola diventa più difficile. Fare 6 ore da 60′ significa cominciare alle 8.00 e finire alle 14.10 (10 minuti di intervallo) e fare in modo che tutti i ragazzi siano già in classe alle 8.00 e possano essere in stazione in tempo utile per prendere il mezzo.

A questo punto tanto vale tenere i ragazzi a scuola anche il pomeriggio e fare la settimana corta, no?

In realtà la gelmina è una stupida, ignorante (nel senso che ignora di cosa si sta occupando), oltre che arrogante e spocchiosa.

Io avrei fatto recuperare quelle tre ore, convincedo gli insegnanti che visto che sono pagate sono dovute. Recuperare significa farlo al pomeriggio, ovviamente. E come? Nel modo più naturale: facendo i corsi di recupero / sportelli H / corsi di approfondimento quando necessario. E senza doverli pagare a parte 50€ lordi all’ora. Farebbero parte dell’incarico naturale dell’insegnante. Inoltre, perché trattare tutti gli insegnanti di tutte le materie allo stesso modo? Vi pare giusto che un insegnante di ginnastica prenda lo stesso di uno di matematica o inglese? (benché non abbia verifiche da correggere e spesso manco lezioni da preparare) Per non parlare degli insegnanti di religione (ERRORE!! IRC, Insegnamento della Religione Cattolica! E che li paghi il vaticano allora, perché accollarcerli noi che non gli diamo neanche l’8 per mille?). Ma poi il vaticano si lagna e ci scomunica e allora ci caghiamo tutti addosso.

Inoltre la gelmina non sa cosa significa fare 3 ore di lezione in classe con 24 adolescenti dopo che hanno fatto 2 ore di ginnastica. E’ un’esperienza che nell’alone del suo channel (o canile se va con la bramba!) dovrebbe provare almeno una volta nella sua, se va avanti così!, breve vita.

Inoltre la riforma dei tecnici in 2+2+1 è semplicemente ridicola. Forse l’unico indirizzo che funzionava finora ci mette mano pesantemente. Ma è naturale, visto che lei vede solo una formazione liceale e professionale senza nulla nel mezzo. E per i professionali cos’ha poi deciso di fare? E visto che voleva fare diminuire i licei, perché invece ha creato il liceo musicale quando da sempre esiste il conservatorio? E che senso ha distinguere in tre indirizzi dell’artistico che già lo faceva? E’ come distinguere negli indirizzi dell’IT. Dipende molto anche dall’economia del territorio gli indirizzi da fare. E fatta la legge trovato l’inganno. Si farà come al mio vecchio corso di laurea: ingegneria informatica, indirizzo sistemi elettronici orientamento vattelapesca e prendilo in culo te e la tua riduzione degli indirizzi.

Forse dovrà tornare a Reggio calabria a prendersi una specializzazione nell’insegnamento secondario, magari poi potremo anche concederle il lusso di parlare a questa… ba,ogni insulto vi venga in mente non sarai mai troppo!

PElanda, ipocrita, ignorante, spocchiosa, ipocrita, aspirapolvere modello monica da 2000 Watt!

Natale è vicino. Speriamo che Gheddafi ci faccia un bel regalo. Noi gli abbiamo dato 5 G€ e gli chiediamo in cambio solo due siluri: uno per la barca di d’alema, con a bordo si spera lo stato maggiore del PD. L’altro per il panfilo di berlusconi con a bordo il governo e il bagaglino a intrattenerli!

Dicembre 18, 2008 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, economia, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica | | 1 Commento

L’Alba di Walter

Another day.

Another world.

Another Dawn.

L’Alba nazionale ha deciso di candidarsi alla guida del PD. Credo che riuscirebbe sicuramente a far meglio di water, dato che peggio risulta difficile fare. E’ tutto sommato, molto tutto e molto sommato, una donna di una certa intelligenza. Certo il miglior alter ego non di berlusconi ma della carfagna! Anche se con l’indiscutibile fatto di essere un volto nuovo. Per la politica almeno.

Ma non penso, e non spero!, che l’italia sia davvero così alle cozze da arrivare alla politica di soubrette e pelande così a 360 gradi. Vogliamo (il mio plurale maiestatis è diabolico ;) ) un partito nuovo, con gente nuova, con idee nuove e magari fatta da gente che non è ne politico di professione, ne un personaggio pubblico ricco di visibilità e di appeal, ma un carneade qualsiasi. Qualcuno che non sia bruciato già dall’inizio.

Water si è accorto che il PD non è il suo partito. Bene. Ci ha messo solo un annetto ma finalmente se n’è reso conto che il Pd è il partito di d’alema, fassino, rutelli, la binetti e così via. Meglio tardi che mai, no? Da che l’hanno fondato è stata una debacle dopo l’altra: la caduta di prodi; la disfatta alle politiche successive; I guai giudiziari dei loro dirigenti (d’alema e fassino in primis e tutti gli altri che hanno seguito…); le lotte intestine mai sopite e così via. Alla fine è arrivata anche la più disastrosa delle sconfitte, quella in abruzzo, dove meno del 10% degli aventi diritto di voto (il 20% del 50%) hanno scelto l’armata brancaleone d’alemiana. Un vero leader se ne sarebbe andato da un pezzo, riconoscendo il suo fallimento. Ma Water non è un leader. E’ un fantoccio messo lì apposta dai suoi manovratori (se qualcuno potesse/volesse disegnare una vignetta di water fantoccio con sotto d’alema e fassino che gli infilano uno ciascuno una mano su per il culo gliene sarei grato. Prutroppo io disegno come un bambino di terza elementare e il risultato sarebbe semplicemnete lassativo). Che si possono riciclare per un po’ nell’ombra sperando che l’italiota si dimentichi un po’ delle loro malefatte. Come fanno in genere.

Ma con la rete a disposizione le cose stanno un pochino cambiando. La gente è stufa e la gente informata comincia ad avvicinarsi alla massa critica necessaria per dare davvero fastidio. Inoltre il numero di coloro che si sono stancati è aumentato paurosamente e questo fa veramente paura ai mentecatti politici. Perché è gente che alla meglio non voterà, ma potrebbe decidere di votare anche solo per far un dispetto al vecchio sistema, se appena appena dovesse comparire qualcosa di diverso all’orizzonte.

cfr. Sono i sintomi di una malattia che se non verrà subito curata porterà il Pd all’autodistruzione.

Angelo panebianco non si rende conto che il progetto del PD è fallito prima di cominciare, che anzi ha portato non a compimento ma allo sfacelo di quello che prima era l’ulivo. Costoro hanno riconsegnato l’italia a berlusconi, e su un piatto di platino.

Il resto del discorso fila perfettamente e ricorda quello che scrissi io per festeggiare la nascita del Porcilaio Democratico, anche se non ricordo con precisione quale fu il post con cui ho omaggiato la nascita del PD.

Uno scambio di idee con andrea e l’ausilio di questo link ha portato poi a fare le seguenti osservazioni aritmetiche.

Il pdl è passato dal 42,4%*80,8%= (circa) 34 % al 48%*53%=(circa) 26 %. Meno 8 % di voti su scala assoluta.

Il pd dal 33,9%*80,8%=(circa) 27% al 20%*53%=(circa) 10,6%. Meno 16% di voti su scala assoulta (un vero leader se ne andrebbe a casa!)

IdV dal 7,1%*80,8%=(circa) 5,7% al 15%*53%=(circa) 8%. Più 2,3% di voti su scala assoluta (ma pare più un 50% che 300%). Questo è però l’unico partito a non avere perso in modo consistente, ma anzi ad aver guadagnato voti.

Altre notizie che vale la pena segnalarvi. Dopo la debacle del macOs, ecco l’ennesima voragine di findus. Vedo che spediamo bene i nostri soldi nelle PA per ’sta merda, vero miniministro brunetta?

cfr. Ogni tanto qualche parlamento funziona. L’idea era quella di legalizzare la schiavitù (fare 65 ore la settimana, ma che stronzata…), e ve lo dice uno che ne fa sì e no 20. Comunque vale la pena entrare nel merito. Se una persona deve lavorare più di 10 ore al giorno, si deve spostare per recarsi al lavoro, magari poi mangiare, lavarsi e dormire, cosa gli rimane di tempo libero? Diventa una macchina per lavorare. Non potrà nemmeno più informarsi come diritto/dovere di un cittadino, dato che alla meglio cadrà addormentato davanti alla scatola luminosa. Fa paicere sapere che questa trovata da mentecatti sia stata respinta. Forse allora varrà davvero la pena andare a votare alle europee… Ma cosa? tempus fuggit

Dicembre 17, 2008 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, berlusconate, disproporzioni, gnu-linux, io non dimentico, malattia mentale, politica, rassegna stampa, speranza | | Ancora nessun commento.

la carica dei 101

Fra i ragazzi che si chiedono se la I viene dopo l’H (e almeno non sbagliano a rispondersi che è così); dopo i campioni che prendono la asm/io.h di linux e prentendono che di farla ingoiare al borland C; gli stessi campioni che si lamentano perché si friggono i led messi fra la porta parallela e il ground (e io dar loro calci nel culo per aver dimenticato la resistenza)… Sono appena giunti a chiedermi come si compila e lancia l’eseguibile… Ma la colpa non è tutta loro. Sono il prodotto dei minchioni che li hanno avuti gli anni scorsi (io li ho ereditati in quinta…), ma è difficile riaccendere i neuroni sopiti.

Oggi la butto in politica. Il PDL ha conquistato anche l’abruzzo. La maggioranza degli abruzzesi hanno scelto il candidato di berlusconi. Ma anche i miei mongolini di quinta sono riusciti a calcolare che il 48% dei voti per il 53% di affluenza fa il 25,5% del totale, che come maggioranza è un poco misera. Vi segnalo questo buon editoriale edito straranamente corriere.it. Forse davvero la mandria comincia a galoppare, e forse c’è davvero speranza che questa vecchia e logora politica se ne vada una volta per tutte nella cloaca massima.

l’esercito di Veltroni si sta rapidamente logorando

Più che un esercito è una buona armata brancaleone, questo PD.

Ma l’astensione che sfiora la metà del totale, quasi 30 punti meno delle politiche, allunga su tutto il sistema l’ombra della sconfitta: perfino sul Pdl berlusconiano che ha vinto.

Appunto, ci sono i margini per un ampio movimento di protesta popolare. Molto ampio e quindi molto pericoloso, anche per la democrazia.

Di Pietro canta vittoria su un panorama di macerie

E’ vero, ma il pd è un aborto fin dalla nascita, ostaggio delle correnti, centriste ed ex comuniste e dalemiane (di cui ignoro totalmente l’ideologia…). E’ una maceria da 12 mesi, mica colpa di di pietro.

Un simile atteggiamento dice che Di Pietro considera, o comunque vuole vedere la «sindrome abruzzese» come una tendenza non locale ma nazionale

Ed è vero. La questione morale mai sopita. Le intercettazioni di d’alema e quell’altro porco alto ed emaciato di cui non ricordo il nome (una breve ricerca ha portato a fassino)… ERano loro che volevano farsi la BNL, mica berlusconi e fini! Il marcio è in tutta la politica italiana. Citare le poche eccezioni forse non ne vale proprio la pena…

Ma non sarebbe giusto additare l’ex pm di Mani pulite come la causa dei problemi del Pd. Semmai ne è il sintomo.

Come per tangentopoli. La gente è stufa dei magnoni. Si sente uina merda perché conta come una merda. Ed è stufa di dare consenso a ’sti ladri anche con il solo andare a votare. Il PD è finito e si traformerà a breve nella neo DC e magari confluirà nell’UDC. Nella sua breve storia ha perso molto dei pezzi che aveva a sinistra e quasi niente, la margherita, verso il centro. E’ fisiologico. E’ naturale. La gente s’è scocciata.

In questo panorama anche di pietro, però, fa vecchio. E’ di certo il meno peggio che c’è in giro, ma non ha quel potere magnetico che può trascinare le grandi masse.

Ci vorrebbe gente e aria nuova. Una specie di partito social liberal democratico e meritocratico. Con un po’ di tutto (il giusto ha da stare nel mezzo). Con un programma serio e gente pulita. Allora potremmo prevenire il despota che è già in erba da qualche parte…

Dicembre 16, 2008 Pubblicato da tt | berlusconate, cimice cinica, malattia mentale, muro del pianto, politica, speranza | | Ancora nessun commento.

Il regalo perfetto

In questi giorni mi è capitato di sentire alla radio, e poi di visionare alla scatola luminosa, un curioso spot, mi pare della merdaset, che incoraggiava a regalare schifoset premum a natale. O forse c’era un altro tizio con la faccia da super fesso che si chiamava pasquale? Non ricordo e francamente non me ne fotte un pilo.

Anch’io in quest’anno di crisi ho trovato il regalo perfetto. Non che per me sia una novità, ma mi diverto ad annoiarvi con queste trovate. E’ un oggetto a forma di prisma retto a base rettangolare (qualcuno lo chiama parallelepipedo) di dimensioni molto variabili. Diciamo che in generale la base varia dal 10 per 10 fino a 30 per 40, ma ci sono troppe eccezioni per essere così categorici. Anche le altezze (o profondità se preferite) variano da mezzo centimetro fino a quasi 30.

Con tanta fantasia esso non è altro che l’erede del latino quaternum, ovvero è il libro. Un anno e mezzo fa mi congedai dalla mia classe assegnando come compiti delle vacanze la lettura di almeno un libro di Sherlock Holmes e la guida (galattica per autostoppisti). A costoro avevo già imposto la rubrica “una parola al giorno” che però riscosse un qualche success visto la miseria del loro lessico. La cosa buffa è che insegnavo informatica, sistemi ed elettronica.

Oggi essi sono alle prese con la difficile scelta di cosa fare da grandi, se perseverare negli studi informatici o prendere in considerazione qualche altra via. Il mio consiglio è quello di leggere almeno uno di questi due libri di Feynman: 6 pezzi facile e QED. Giusto per capire se la fisica fa per voi. Se vi dovessero piacere allora si può passare alla biografia di Preparata (dai quark ai cristalli) ma è un pochino più tecnica.

Per chi volesse cimentarsi nella matematica non posso non consigliare il bellissimo libro di algebra di Herstein. E’ un libro che parte dagli inizi. Il primo capitolo, almeno i primi sei paragrafi del secondo e i primi 4 del terzo sono accessibili a tutti, secondo me. Certo, con un po’ di sforzo. Ma è vera matematica, come alle superiori non si vede mai. Inoltre ci sono molti libri di Odifreddi che è un ottimo divulgatore in materia.

Per chi si occuppasse di criptografia un libro estremamente buono è codici e segreti di singh.

Per non restare indietro in campo filosofico/politico un po’ di libri di nonno Russell: L’elogio dell’ozio (che in una società frenetica come oggi è una chicca di rara saggezza), gli immancabili saggi scettici, la conquista della felicitià, passando per dio e la religione che però è più tosto, oltre che voluminoso. Per i più temerari l’ABC della relatività, benché alcune dimostrazioni geometriche mi abbiano fatto veramente sclerare (la geometria euclidea ai nostri tempi non va affatto per la maggiore).

Letture più leggere potrebbero essere “il giorno della civetta” di sciascia, che ho letto quest’estate, e i classici di carroll: le avventure di alice nel paese delle meraviglie e il successivo attraverso lo specchio

Se avete qualche bimbo in lista ci sono altri bellissimi libri: il mago dei numeri di Enzensberger, il piccolo principe e storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Per i bimbi più cresciuti ci sono la guida e in sostanza tutti e 4 i libri dela trilogia (sic, è proprio così. Il quinto non mi è piaciuto molto) di Douglas Adams. Per i bimbi ancora un filo più grandi uno dei tre di covatta (dicette giobbe aka parola di giobbe, pancreas e “sesso? fai da te!”) e il ricordo di una pizza napoletana. Inoltre c’è lo spassoso “Cchiù pilo per tutti” di albanese.

Come vedete non ci sono grandi romanzi o peggio qualcosa di moderno. Un po’ come i film: fra quelli recenti ce ne sono pochi che meritino. La gente va meno al cinema non solo per via della tv e dei blockbuster, ma anche perché pagare 6 € per certe schifezze è proprio un furto. Credo che l’ultimo film che sono andato a vedere sia stato Michael Clayton un annetto fa. E meritava.

Ma anche un po’ di svago ci vuole, e allora cosa di meglio della raccolta delle striscie dei Peanuts (aka linus/charlie brown/snoopy) ? Oppure rileggere qualche canto della divina commedia andato dimenticato, specie magari dall’inferno.

O se dell’umore giusto un bel racconto del terrore di Poe: un maestro del brivido. Lo ritengo il miglior scrittore horror di sempre. Non solo per le storie azzeccatissime ma anche per la sua magistrale capacità di descrivere ambienti ed emozioni. Leggere la cripta prima di andare a letto, magari durante un temporale era devastante! Mi faceva proprio cagare addosso dalla paura!

E mi pare giusto dirvi anche cosa non comprare. Libri editi mondadori: andrebbero scartati a priori. Libri scritti da politici o leccaculi similari. Nuociono gravemente alla salute mentale. Specie di Faletti… ‘Sta robaccia riduce i neuroni a un ammasso di gelatina buona per l’insalata russa. Libri di Travaglio: comprateli per dargli i soldi, ma vanno letti a stomaco vuoto, specie se ci si ricorda che raccontano cose tragicamente vere. Non riesco più a leggerli, mi fanno troppo male.

Però potete sempre regalare, ammesso di trovarlo ancora in giro, l’odore dei soldi soprattutto se avete qualche parente che ha un po’ il vizio di glorificare il capo pagliaccio. Poi interrogatelo, mi raccomando.

Tornando a libri da leggere. Restano i libri di Orwell, fra cui 1984 e la fattoria degli animali, e il bellissimo e profetico “Brave new world” (il mondo nuovo e ritorno al mondo nuovo) di Huxley.

L’importante è regalare un libro. E quando ti regalano un libro leggerlo, anche se a prima vista non sembrerebbe piacerti. Solo alla fine dell’ultima pagina si potrà giudicare, prima è sempre troppo presto.

PS: se avete altri bei libri, ovviamente dal vostro punto di vista, segnalate pure. Questi sono i miei cavalli da battagla; c’è sempre così tanto da imparare e così poco tempo per farlo!

Dicembre 15, 2008 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, Lingua italiana cercasi, recensioni, speranza | | 8 Commenti

Toddy

Toody du Natale 2007

Toody di Natale 2007

Toddy è la cagnolina del mio babbo. Benché abbia delle difficoltà a indicare oggetto e soggetto della proprietà in modo così categorico, dato la stretta simbiosi che li lega. Del tipo che se babbo va in bagno Toddy va a fargli la posta davanti alla porta. Oppure se Toddy deve fare i suoi bisogni è necessario che sia Babbo, parkinson permettendo, ad accompagnarla fuori.

Ebbene questo strano essere canino è decisemente bizzarro. Fa le feste a qualsiasi sconosciuto varchi la porta, leccando mani e facce se gli arrivano a tiro. Spicca balzi enormi (nonostante sia “alta” una mela o poco più…) per arrivare a vedere cosa si sta mangiando in tavola.

Inoltre è una golosastra di prima categoria: mangia letteralmente di tutto. Passi per i dolci. Passi per la mela. Sono rimasto un po’ più perplesso quando venne a chiedermi, con quegli occhioni così teneri!, spicchi di clementina (rigorosamente senza semi!). Ma quando mercoledì è venuta a implorarmi spicchi di arancia ci sono rimasto quasi male. Era un’arancia dolcissima, ma un cane che mangia l’arancia mi mancava proprio…

Dicembre 14, 2008 Pubblicato da tt | buffo! | | Ancora nessun commento.