Life, universe & everything

La conoscenza è forza

Notizie di oggi

Quel simpaticone di Gelli compare su odeon tv e il sole24ore gli dedica un articolo.

Vale la pena di dargli una scorsa veloce. Dice anche delle cose giuste, anche se risapute. Destra e sinistra sono solo parole, il partito azienda Forza Italia non sopravviverebbe a una prematura morte del suo capo pagliaccio (che il Venerabile non gli augura… Io invece sì: cancro. Dato il nostro stato purtroppo glielo auguro fulminante. Non abbiamo davvero il tempo di vederlo soffrire).

Si dà meno risalto al nuovo orario delle FS. Per citare il caso del lecchese, dopo aver speso miliardi per il raddoppio fra carnate e lecco, ora le FS si vedono costrette a ridurre il numero di treni. Oltre che ad aumentare i prezzi dei poveri pendolari.

Una strana razza i pendolari. Poveracci che tutti i giorni fanno avanti e indietro da Milano (il tgR parla di 200mila persone), che prendono treni sporchi, luridi, sottodimensionati nelle ore di punta e spesso in ritardo. Ora alcuni treni che da lecco arrivavano a milano centrale verranno spostati nella più centrale, comoda e meglio servita stazione di Porta Garibaldi. Il grottesco è che questo viene fatto per liberare binari e scambi per i treni dell’alta velocità.

Abbiamo speso miliardi e miliardi per risparmiare 1 forse due ore per i ministri che vanno da milano a roma. Quante persone saranno in un giorno? Mille? Ma perché allora non predere un aereo che ci mette meno di un’ora se hanno tutta ’sta fretta?

Un treno della mattina porta almeno 1000 pendolari (stima per difetto, visto che sembra più una scatola di sardine o un treno diretto verso Auschwitz). Se fa 5 minuti di ritardo ho la perdita di 5000 minuti uomo. Se lo fa per una settimana siamo a 25000 (all’incirca 400 ore). In 45 settimane possiamo calcolare 18000 ore uomo. Per due, se consideriamo anche il ritorno. Per ogni treno. Un uomo che lavora 40 ore la settimana ce ne impega 450 per fare 18000 ore (circa 9 anni di lavoro).

Ma questo non interessa. I pendolari devono prendere il treno. Altrimenti l’auto. Quindi non hanno scelta, si beccano i rincari e i cambiamenti di orario e stazione. Fanno un po’ di storie ma domani mattina sono ancora lì. Cazzi loro. Invece i ricconi che prendono, ah! che ironia… l’avranno scelto apposta come nome per sfottere?, il pendolino viaggiano nella bambagia, con tanto di fazzolettini aromatizzati al limone. I pendolari stanno con le cimici e le zecche, in genere al gelo (oppure a 40 gradi senza vie di mezzo) in inverno e alla graticola in estate. Si parla di diminuire il traffico per migliorare l’aria e che si fa? Si riducono i treni. La sagacia è di casa nella nostra repubblica. Ma che ci sia uno stronzo di giornalista che va a chiedere un parere a riguardo al pagliaccio di turno. E chi se ne frega alla fine della legge elettorale per le europee! LA gente al lavoro, almeno a chi rimane, ci deve andare.

Ma l’aria che tira è davvero brutta. Una crisi come quella dei primi anni 90. Quando anche nella Valle dei Sassi le aziende cominciano a mettere gli operai in cassa integrazione (CIGS) è segno che siamo proprio con le pezze al culo. Bossi non dice niente (e le prossime elezioni saranno dure anche per lui, che finora ha solo messo in merda i comuni tolta l’ici e non combinato un tubo sul federalismo). Il capo pagliaccio un giorno dice una cosa e il giorno dopo cambia idea. Ma intanto lui c’ha i soldi alla cayman e noi i mutui da pagare. La sinistra conta come il due di picche a briscola fiori. E noi qui, a sfogarci in rete, unico posto dove una voce trova sempre spazio e la censura non può proprio arrivare….

Ottobre 31, 2008 Pubblicato da tt | economia, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto, politica | | 2 Commenti

Concorso

Signori! In merito ad alcune mail che ho ricevuto, mi pare proprio il caso di metterci qui e cominciare a ragionare sulla definizione di dio.

Cosa crediamo che significhi questa parola?

Un essere? un’entità? Con quali poteri poi? Coraggio, buttiamo giù delle idee!

Ottobre 30, 2008 Pubblicato da tt | filosofia, religione | | 8 Commenti

P come Porco

Vi ricordate Antonio Fazio, ex presidente di BanckItalia? Che fine ha fatto? Eccolo che scrive sul sole 24 ore e parla, chi meglio qualificato di lui!, di etica. Come dire il maiale che dà del porco all’asino.

Spudorato. Pensionato di lusso con i nostri soldi in casa propria anziché a regina coeli, come avrebbe dovuto essere. E per dire cosa?

Seguendo la teoria, attraverso il libero mercato si stabilisce un proficuo rapporto tra interessi individuali e benessere collettivo. L’attività economica, a tal fine, deve però esplicarsi in un contesto istituzionale nel quale lo Stato fornisce i beni pubblici essenziali per lo svolgimento ordinato della vita civile e di quella economica. Tali beni sono le infrastrutture, la difesa dall’aggressione esterna, l’ordine pubblico interno, la giustizia, l’istruzione, la ricerca scientifica di base, altri servizi essenziali dell’amministrazione pubblica.

Senti chi parla di libero mercato: l’ex padrone del libero mercato italiano. Speravo che almeno il solw 24 ore fosse meno lassativo degli altri giornali on line. Ahimé, una volta di più, mi sono sbagliato…

La ricerca del massimo profitto scardina allora i fondamenti del vivere civile e distrugge la base dell’organizzazione sociale, l’armonia dell’ambiente di cui l’attività economica ha bisogno per ben prosperare.

Ma è ovvio che senza regole sarà la legge della giungla a imporsi. E’ naturale. E’ umano. E quindi chi è avido si ingegnerà in tutti i modi per accrescere la propria ricchezza. In culo allo stato, alla società e alle persone.

Dovremmo cambiare l’articolo 1 della Carta Costituzionale.

L’italia è una repubblica fondata sul lavoro.

In

L’italia è una repubblica fondata sui lavoratori.

Così domani mattina potremmo cacciare a calci nei denti i nostri beneamati politici, la peggior casta/cosca di cazzofacenti mai vista in giro. E poi potremmo pensare di occuparci dei dirigenti pubblici, che magari, vista la mala parata, potrebbero cominciare a far funzionare davvero le cose, una volta che non abbiano pià le spalle coperte politicamente parlando.

Ottobre 30, 2008 Pubblicato da tt | economia, io non dimentico, malattia mentale, muro del pianto | | 4 Commenti

Proprietà privata: parola di Zaphod

Zaphod Beeblebrox, è, era sarà, il presidente della galassia.

Questo dialogo avviene sulla stunt nave nera di Hotblack Desiato. Nave della quale Zaphod s’è innamorato e non ha esitato due secondi a… prendere in prestito.

Zaphod scrollò le spalle.

Come si suol dire, il tempo fugge.

Mi chiedo in ogni modo di chi sia questa nave – disse Arthur.

E’ mia – disse Zaphod

No, intendevo dire il proprietario vero.

Ma sono io – insistette Zaphod. - Senti, la proprietà è un furto, no? Ne consegue che il furto è proprietà. Perciò questa nave è mia, chiaro.
Dillo alla nave – suggerì Arthur

Zaphod andò ala consolle.

Nave – disse, battendo i pugni sui pannelli – è il tuo nuovo proprietario che ti sta parlando…

Douglas Adams, Ristorante al Termine dell’universo, verso la fine del capitolo 20

Ottobre 29, 2008 Pubblicato da tt | buffo!, disproporzioni, filosofia | | Ancora nessun commento.

P come…

La Valsassina è una vallettina (sassosa) a Nord di Lecco (leggi Lècco con la e aperta: antica denominazione locale come si potrebbe trovare in un cartello in piazza Sega Lombarda sotto al municipio lariano). Non ci sono grandi differenze fra il valsassnatto e il lecchese, se non una preferenza per la o con i due puntini rispetto alla u lombarda e brianzola con i due puntini.

Entrambi questei bizzarre lingue hanno però delle parole molto buffe che meritano di essere prese in considerazione, anche per agevolare il povero precario di turno arrivato dal meridione.

Oggi parliamo di pelanda. L’etimologia di questo termine è quanto mai incerta. Nonostante l’assonanza con filanda e con l’ape landa (un mezzo prodotto dalla Moto Guzzi ma oramai scomparso) è un nome che si può associare solo a un essere umano femminile.

Della serie vale più un’immagine di cento parole, ecco l’archetipo della pelanda:

Archetipo di Pelanda. La Pelanda delle Libertà

Archetipo di Pelanda. La Pelanda delle Libertà

Anzi, a Lecco diciamo a tal riguardo:

PELANDOOONA! (Da notare che l’accento va sulla O che si allunga a dismisura!)

La Pelandona della Libertà. Accoglietela con queste parole, tutte le volte che ve la ritrovate in giro. Voiora  sapete cosa significa e lei anche. Ma nessun giudice vi potrà mai condannare se non siete lecchesi. E anche se siete lecchesi non potrà coumque farlo: basta portare un scontrino della terza piazzola a destra dopo la rotonda di Cantù. E’ la sede ufficiale dei circoli delle libertà!

Un covo di pelande!!

Ottobre 27, 2008 Pubblicato da tt | buffo!, cimice cinica, idioms at work, io non dimentico, malattia mentale, politica | | 2 Commenti

PPP

Frugando in rete ho trovato questo interessante articolo.

In culo a quelli che ci vogliono dotare di centrali nucleari a fissione. E a quelli che mettono 2,5 milioni di persone nello spazio dove ne entrano 250 mila.

E ai telegiornalisti nei secoli Fedeli che mettono “centinaia e centinaia” di sostenitori intorno a Berlusconi che esce da un palazzo in una strada semivuota: c’erano tante persone sì, una per ogni guardia del corpo attorno al capo pagliaccio: 30 in tutto.

Questo Governo e questo Parlamento dovranno essere ricordati come l’evoluzione della P2: La P3. O forse le 3 P. Pagliacci, Pregiudicati e Puttane. Il migliore governo che la Reale Repubblica delle Banane abbia mai avuto dall’epoca dei Dogi!

Ottobre 26, 2008 Pubblicato da tt | disproporzioni, economia, io non dimentico, malattia mentale, politica | | 2 Commenti

Lotta alla stipsi

Il ministro Rotondi, ministro per l’Attuazione del Programma (non sto scherzando, esiste davvero un ministero senza portafoglio con un nome così buffo) sta per annunciare delle misure eccezionali per debellare la stipsi, come promesso.

Ai personaggi che soffrono di stipsi verranno somministrate gratuitamente razioni abbondanti di olio di ricino. Se dovessero continuare a soffrire di stipsi questo sarà considerato come reato, oltre che come sfida al potere costituito. Ergo si accompagneranno le succesive dosi di olio di ricino con delle abbondanti dosi di manganellate erogate da simpaticissimi ragazzi in tenuta nera.

La storia, ahimé, si ripropone…

Ottobre 26, 2008 Pubblicato da tt | Comunicati stampa, buffo!, malattia mentale, politica | | Ancora nessun commento.

Ipocrisia pura! … PEREQUAZIONE?

Oggi, anziché buttarmi sul pacco di verifiche, mi sono messo a spulciare i decreti legge del nostro beneamato governo. Il DL Gelmini non dice quasi niente di quello che le si contesta. In effetti il grosso sta in un altro LUNGHISSIMO DL : 112/08. Purtroppo non ci sono ancore, quindi per trovare quello che ci interessa dovete andare fino a circa 3/5 della pagina.

( questa postilla l’ho messa alla fine di questo articolo/monografia: leggere un DL del genere è davvero estenuante, ma ne vale la pena. Mi scuso per la lunghezza, ma quello che ho scritto proviene dal sito della camera e vale la pena esserne al corrente. Fate girare la voce raga! PEREQUAZIONE… E cos’è? Un’equzione integro differenziale alle derivate parziali del terzo ordine?)

sic

1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei.

La Maria Star è scema. Come si fa a migliorare i servizi scolastici aumentando il numero di ragazzi per insegnante (ovvero per classe)? Mi si permetta l’analogia: se un medico si occupa di 10 pazienti contemporaneamente fa un lavoro di un certo livello, se ne ha in corsia 20 ALLORA lo fa meglio? Strano davvero questo sillogismo. Mi sfugge totalmente la logica. Non l’ipocrisia! Continua a leggere…

Ottobre 23, 2008 Pubblicato da tt | berlusconate, economia, malattia mentale, muro del pianto, politica, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

Maleducazione e cafonaggine

La tv e gli spettacoli televesivi, talk show per l’intrattenimento piuttosto che per l’informazione politica, sono un coacervo di maleducazione e cafonaggine.

Persone, gente qualunque o politici di rito, che si aggrediscono verbalmente in continuazione. Non permettono a chicchessia di finire un discorso, un ragionamento. Sulla scia del “prevenire è meglio che curare”, l’oppositore non può e non deve portare a termine il proprio ragionamento. Lo si deve schifare a talpunto da non farlo parlare. Questo dimostrerà che la forza non è nel ragionamento ma nella capacità di non far parlare il nostro nemico. Oltre a dimostrare la nostra forza nel tacciarlo in malo modo!

La logica e la dialettica non hanno un posto di valore in questi programmi. Come la buona educazione e il galateo. Essi imporrebbero che si debba parlare una persona per volta.

Invece… “chi vosà pusé la vaca lè soa!”. Che sia ad Anno Zero, in qualche porcheria della De Filippi, in molte trasmissioni stile “tribuna politica”. Eppure il tribuno, romano, parlava, e nemmeno i senatori avevano diritto di interromperlo. Invece nella TV della reale repubblica non si parla e non si discute. Si strepita, si urla e si offende. Meglio così che cercare di controbattere con delle frasi irreprensibili dalla logica ferrea. Citare fatti e tessere sillogismi. Se va bene si citano sedicenti sondaggi fatti in spregio a ogni dettame statistico: si spacciano per affidabili campioni di mille persone. Come nelle reclame: il 90% delle donne ha trovato utile questa schifezza. E in piccolo piccolo in un angolo invisibile della scatola luminosa che tutti strega: in test clinici condotti su un campione di 10 donne. Il mio animo matematico schifa queste insulse trovate demagogiche e chiede a chiunque di smerdarli in continuazione.

Per tornare al tema, non si lascia parlare l’avversario perché spesso non si saprebbe come ribattere. In più c’è il rischio che l’ascoltatore riesca a capire. Invece si fa casino, disordine e si cerca di spegnere il filo logico del discorso.

Troppo pericoloso accendere il cervello.

Ecco perché mi piace ascoltare Crozza nell’introduzione di Ballarò, dove sputtana tutti i politici presenti facendogli notare le stronzate da loro commesse nella settimana. Con ironia, graffiante sarcasmo al quale non è permesso rispondere, non prima che abbia finito, almeno. Sempre che ci riescano a rispondere… Ma a un comico non si risponde, no?

Cosa che non avviene ad Anno Zero, dove la bagarre è di casa.

La bagarre di solito non c’è nemmeno a Porta a Porta. L’unico caso è che qualcuno non si allinei, o meglio non allinei la lingua, verso i potenti di turno, mai opposti l’uno all’altro.

E così è ormai anche nelle mie classi: i ragazzi parlano insieme, fanno domande contemporaneamente, senza darmi il tempo di rispondere. Ma io mi incazzo e di autorità impongo la disciplina, con tutti i modesti mezzi di cui posso disporre. Ma ci riesco, è solo questione di regole e di coerenza. Cosa che in questa società, realmente repubblicana, non è apprezzata. Le regole sono sempre ingiuste, e come tali non devono essere rispettate. Coerenza? Parola caduto in disuso. Anticamente significava comportarsi in modo non contraddittorio rispetto al proprio passato.

Ma il nostro lord Farquard dal toupée folto con il puffo scudiero ci farà intonare la filastrocca seguente:

“Benvenuti a Duloc la perfetta città, qualche regola c’è certo servirà…stare in fila,stare in coda qui va molto di moda…duloc è il paradiso! ehy amico tu e il mulo su pulitevi il.. viso! “Dulock” èèèè “Dulock” èèè “Dulock” èèè il paaaradisooooooo!!”

Ottobre 23, 2008 Pubblicato da tt | berlusconate, io non dimentico, muro del pianto, tarlo del dubbio | | Ancora nessun commento.

heil, Silvio

Evidentemente io non ho capito nulla. Mio nonno, materno, era così fascista da chiamare mia mamma Aquilina, suo fratello Romano e l’ultimo arrivato Italo. Dovrei avere molto di destra e di fascista nel DNA. Questo potrebbe spiegare perché cerco di far marciare con il passo dell’oca i miei studenti verso i laboratori.

Dunque cosa ci faccio ancora senza una tessera di Forza Italia (o Nuova che sia)? Io dovrei dare le manganellate, non prenderle. La cosa buffa è che a settembre ho tenuto un corso di programmazione C in una ex sede di Forza Italia… Solo che sui moduli di iscrizione c’era da indicare chi fosse il socio presentatore. In perfetto stile P2 o mafioso. O forse è soltanto un retaggio del martire/eroe Mangano. Chi lo può dire…

Per fortuna che ho ben 3 caschi per la moto e due passamontagna. Credo che oramai saranno davvero di grande utilità. Come uno zio di mia moglie in polizia e un altro nella finanza… Forse potrei fare il secondino, ma a Palazzo Madama…

Se il Pd fosse meno merdoso, se D’Alema, Fassino, finanché Occhetto, si ricordassero di com’era quando c’era Berlinguer, di quando erano comunisti e ne andavano fieri… Orano non sanno più nemmeno loro cosa sono, a parte dei ruffiani venduti al miglior offerente.

Avanti popolo alla riscossa

bandiera rossa bandiera rossa

Avanti popolo alla riscossa

bandiera rossa, la trionferà !

Questa invece la cantava mio padre con la sua pessima voce… strano prototipo di artigiano/industriale fatto da sé della valsassina. Se sono uscito così c’è un perché!!

Ottobre 22, 2008 Pubblicato da tt | buffo!, malattia mentale, politica | | 2 Commenti