Il tarlo del dubbio
Berlusconi è, nonostante tutto, un uomo affascinante e carismatico. E non perché piaccia a me o ai miei amici, ma perché, e che ci piaccia o no è la realtà, piace a tante persone.
Inutile cavillare sulle capacità mentali di chi si lascia affascinare da questi personaggi, come chi ancora si lascia affscinare dai dirigenti della sinistra. In democrazia una testa (di cazzo o no) equivale a un voto.
Parlando male del Cainano noi turiamo le orecchie a queste persone che per pregiudizio smetteranno di ascoltarci e di prendere in considerazione le nostre argomentazioni. Dobbiamo, che ci piaccia o no, diventare subdoli come lui: non dire che è un imbecille o un ladro. Applaudire alle sue trovate populiste ma anche muovere qualche ovvia critica a lui, al suo entourage, al suo totale spregio per le leggi e le istituzioni e così via. Una minoranza inferocita ha sempre la meglio su una tiepida maggioranza. Ma dobbiamo raffreddarla questa maggioranza!
E’ un discorso un po’ ipocrita, ma pragmatico. In fondo se dobbiamo sconfiggerlo dobbiamo trovare i suoi punti deboli e attaccarlo, tarlo dopo tarlo, prorpio lì. Un pezzo alla volta.
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