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La conoscenza è forza

Fraternitè, egalitè, impunitè!

Ecco cosa pensa il presidente del senato Schifani, un nome una garanzia, in merito alla legalità.

Certo che sentire un tira piedi del CaiNano parlare di legaltà fa venire i brividi.

Il suo signore e padrone ha fatto i soldi sguazzando nella illegalità. Grazie a una bellissima tessera P2, alle amicizie del babbo bachiere e di Gelli, a quelle, che dovrebbero darci più da pensare, del redento Bettino Craxi.

Finito, politicamente parlando ad Hammamet, Egli (er Cainano) ha dovuto scendere in politica per evitare di emigrare in tutte fretta alle Kaimann. Così ha fatto le leggi su misura per le sue aziende, per sè stesso, per gli amici e gli amici degli amici. Ha ottenuto la Mondadori facendo corrompere da Previti il giudice Squillante (e son fatti! Tanto che Previti ha dovuto fare 5 giorni di galera l’anno scorso per questo!!). Ma una legge apposita ha permesso a Previti di andare a passeggiare un po’ a Rebibbia: aveva amici da andare a salutare!

Per non parlare del fatto ce la stessa U.E. impone regole più pressanti alle banche e ai bancari per evitare il ripetersi di scandali e, come dire?, inculate come la Cirio e la Parmalat. Ciò nonostante, il nostro Premier invita a non pagare le tasse a ha depenalizzato il falso in bilancio (e grazie a questa legge retroattiva di recente è stato scagionato in un processo). Bella legalità. La si chiede alle masse, ma loro sono lì sempre iù per diritto divino e quindi sono sopra le leggi. E la sinistra (o quel che è ora) sta a guardare, è stata a guardare e ora va anche a pranzo. Venduti ipocriti cerebrolesi. Mentecatti!

Ma noi ricordiamo. Tutto. Grazie alla nostra memoria e a internet. E prima o poi passeremo a chiedere il conto!!

Maggio 17, 2008 - Pubblicato da tt | io non dimentico, muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

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