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La conoscenza è forza

V2 Day

Io non sono un “grillo boys”. Apprezzo Beppe Grillo per certe uscite, anche se mi rendo perfettamente conto che oramai il suo blog è diventato anche un mezzo per fare soldi. Alcune sue trovate, come il moto perpetuo o certe troppo forti generalizzazioni, le trovo discutibili. Ha però grande visibilità e questo è importante in una nazione dove chi controlla, in sostanza, le TV riesce a far credere quello che gli pare e piace.

Allo stesso tempo però non è così nuovo come vorrebbe farci credere. E’ un movimento molto personalistico, esattamente come Forza (Nuova) Italia e poi il PDL del Cainano e, più in piccolo, lo stesso Italia dei Valori di Di Pietro. Partiti che senza il proprio leader sarebbero morti (come anche Travaglio fa notare).

La grande differenza è l’uso di internet. Per Grillo questo è anche dettato dall’ostracismo che ha subito sulle tv italiane e gli ha permesso di tornare alla ribalta e di raggiungere di nuovo milioni di italiani.

Eppure sono perplesso che non abbia voluto presentare una sua “lista civica” alle politiche. Peggio, il consiglio del non voto lo trovo ancora più discutibile spalancando di fatto le porte a “testa di asfalto”.

Egli governerà al senato grazie a 15,5 milioni di voti (di cui 2,6 milioni della lega e 355.000 dell’MPA). Il PDL ha preso circa 12 Milioni di voti (su 43 e passa milioni di aventi diritto) ovvero poco meno del 28% del totale, ma governerà a mani basse. Anche perchè da soli hanno comunque preso più voti del PD+IdV, e questo, con la schifosa legge elettorale che teniamo, basterebbe.

Tutto questo per dirvi che è l’unione che fa lo forza. Solo coalizzandoci su i punti comuni e cercando di non esagerare con le ovvie differenze potremo avere qualche chance di dire la nostra nella conduzione di questo sciagurato paese. E soprattutto tenere il fiato sul collo dei dirigenti che così dovranno per forza cercare di fare meglio, sapendo che i cittadini avrebbero una, si spera credibile, alternativa nel caso i politici continuassero a far, come dire, CAGARE!

Il tutto si riduce a  cosa fare domani, festa della Liberazione. Io andrò a firmare. Voi fate quello che credete più giusto. Pensateci almeno. Sebbene non siano del tutto condivisibili, è un segnale che potremmo mandare al Cainano e accoliti (fra cui non possono non figurare i quadri, sempre quelli, dell’abortito PD).

Ci andrò in bicicletta dopo pranzo. Alle 13.30 è un bell’orario per poi prendere un gelato in riva la Lario.

Aprile 24, 2008 - Pubblicato da tt | muro del pianto, politica | | Ancora nessun commento.

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