dei supplizi e delle pene
no..non è la recensione di un lontano beccaria, ma di un recente foucault. leggevo ieri, mentre andavo a bergamo per la mia espiazione quotidiana, il capitoletto sui supplizi con cui l’abile foucault apre il libro “sorvegliare e punire”. al momento ho provato letteralmente ribrezzo! avete idea di cosa sia essere catapultati improvvisamente dalla situazione già di per sè abbastanza sconvolgente del vagone mongolini delle 1408 alla dimensione surreale del supplizio?? foucault racconta di questo povero damiens letteralmente macellato, squartato vivo e arso poi su una pira, esposto al pubblico ludibrio….
tutto questo solo per dire che poi, ieri sera mentre al tg davano il faccione del berlusca e della banda bassotti al completo, ho provato all’improvviso la spiacevole sensazione che forse non sarebbe stata un’idea tanto cattiva rinverdire l’uso di una pratica sì tribale…
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