UNA guerra contro i mulini a vento
Stufo di comprare pc e trovarci sopra psudo sistemi operativi costosi, scrausi e bisognosi di antivirus e tutto il resto per far funzionare il computer, segnalo questi link:
La ADUC scrive delle senteze e fornisce anche un modulo da usare per le cattive.
La cosa importante del modulo sono queste poche parole:
Per quanto riguarda le modalita’ di restituzione del software vi esorto a comportarvi secondo buona fede e percio’ astenendosi da condotte vessatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l’art. 1375 cc (Codice Civile).
In particolare tengo a precisare che non intendo spedire il mio PC presso la vostra sede per la formattazione, poiche’ ho gia’ provveduto ad installare altro software, anche perche’ non e’ compito della vostra azienda di preoccupasi di cio’ che e’ installato sul mio PC, eventualmente lo e’ della Guardia di Finanza. Quindi sono disposto a mandare presso la sede da voi indicatami i CD [se forniti] in mio possesso, il bollino COA applicato al mio PC ed eventuali moduli da me firmati.
Armati di queste informazioni si possono contattare sia la Acer Italia (ma prima bisogna passare attraverso il costoso e disutile help desk telefonico Tel. 199 50 99 50 * a soli 14,25 c€/min), oppure con una mail ad Asus Italia.
In questi giorni ci sto provando anche io. La cosa importante, e intransigibile, è fare la pratica entro 30 giorni dall’acquisto, altrimenti tanti saluti.
PErché farlo? Per i soldi? Certamente. Ma anche perché sono stufo di regalare soldi a M$. Fin quando hanno venuto l’Acer Aspire one 110L ne ho comprati 4, ora invece sono spariti e vendono solo con porcherie (come chiamare Vista?) del genere sopra. Non sarà la mia istanza a cambiare la politica commerciale di queste società, ma se ci guadagno anche solo 30 € sono 30 € che ho guadagnato.
Come recitava un vecchio film: Non per soldi, ma per denaro.
Umberto chi?
Chi è umberto bossi? Che lavori ha mai svolto nella propria vita?
Nasce nel varesotto nel 1941. Ottiene attraverso la scuola per corrispondenza radio elettra il diploma di perito elettronico. Fin qui niente di male. Anche il mio papà ha ottenuto un diploma di idraulico allo stesso modo. Da qualche parte in cantina ci deve ancora essere…
Non contento, che lavoro mai potrebbe svolgere? Quello di riparatore di tv e autoradio? Sia mai! Comincia a cantare, letteralmente per sport, con il nome d’arte di Donato (gli amici comciano a chiamarlo Donato l’allupato), ma viene tromabato al festival di Castrocaro.
Il nostro cazzaro, guardandosi bene dal cominciare a lavorare, comincia l’università. Niente popò di meno che la facoltà di medicina. Ma per il rubicondo Calderoli che ce la fa, il povero umberto fa cilecca e si ritira a 11 esami dalla meta. La mogliera dell’epoca (perché il neo difensore del crocefisso è divorziato e risposato come il suo berluskaiser) dirà:
“Mi sposo’ anche se non aveva un lavoro . si lamenta ., mi aveva mentito dicendomi di essersi laureato”.
“Era uno sfegatato militante di sinistra, con idee sue, strane e ingarbugliate” (ecco la fonte un articolo del corriere)
La sua prima moglie, Gigliola Guidali, raccontò in un’intervista di aver chiesto la separazione dopo aver scoperto che Umberto usciva tutte le mattine di casa con la valigetta del dottore (dicendole “ciao amore, vado in ospedale”) senza essersi però mai laureato. (fonte wikipedia)
Queste pagliacciate gli valgono una medaglia da Gran Cazzaro, ovviamente.
Fra il 1974 e 75 è iscritto addirittura al PCI! Sarà stato in compagnia di Bondi? O è solo l’ennesimo esempio di cattocomunista con rimpianti celtici e pagani?
C’è di più, e meglio. Questo articolo è semplicemente una chicca e ne raccomando la lettura alemno una volta nella vita a tutti, soprattutto ai lombardi. Eccone alcuni estratti.
Lui e il futuro ministro dell’Interno Roberto Maroni – aspirante giornalista – viaggiano molto, attaccano manifesti per la provincia di Varese ma alle elezioni è un flop. I tre fondano la società editoriale Nord Ovest, che edita il foglio Nord Ovest.
Nord Ovest chiude, lasciandosi una scia di debiti di una ventina di milioni di lire (di allora). Per cercare di tappare il buco, Bossi s’ingegna a far di tutto: monta antenne tv, carica e scarica cassette di frutta al mercato. Poi chiede aiuto a Maroni, nel frattempo diventato sassofonista ed estremista di sinistra. Bossi arriva perfino a cercare di vendere l’auto di uno stretto, ignaro, parente. Inoltre, sottrae i pochi soldi che l’allora moglie ha sul conto corrente (Rita Cenni, intervista a Gigliola Guidali, Oggi, 7 novembre 1994). In seguito sposerà la maestra milanese Manuela Marrone (madre lombarda, padre siciliano), da cui avrà due figli.
Eccolo, dipinto mirabilmente in tutto quello che è: un handicappato fallito buono a niente (lui è politicamente scorretto, perché io dovrei essere corretto nei suoi confronti?). Roma ladrona. La lega è stata al governo con il berluskaiser per 18 mesi dal 1994. 5 anni dal 2001 e 18 mesi dal 2008. Riforme per il Nord: ZERO. Referendum sul presunto federalismo trombati 1 (con il benestare degli alleati, udc e AN in primis e berlusconi che dava libertà di voto ai suoi). Posti di lavoro creati. 2 per i figli maggiorenni.
Immagino che agli amici leghisti questo spaccato del loro capo non piacerà. Ma se già sono arrivati a questa pagina è segno che almeno un pc e internet un po’ li sanno usare. Quindi si informino e se poi la verità a loro non piace, io cosa posso farci? Possono anche credere che il bianco è nero e il nero è bianco e finire spiccicati da un tir di acqua minerale mentre attraversano le strisce pedonali. La lega non è diversa dagli altri partiti politici: forse è anche peggio. E comunque rimangono incontroveribili i fatti raccontati: i capoccia della lega, al pari di quelli di tutti gli altri partiti, è gente che poco o mai ha lavorato e buona sola a slogan elettorali. Nei fatti sono sempre e solo i soliti pagliacci. Pagliacci, eh sì!, che non fanno proprio ridere.
PS: Mangano è un eroe anche per Bossi? O uno stalliere siciliano che ha rubato un posto di lavoro alla reggia di arcore negli anni 70? Al governo e alleati con i mafiosi. Mastella è stato cadidato nel PDL alle ultime europee. Cosentino è ancora un sottosegretario di questo governo, nel quale siedono anche bossi, maroni e calderoli (e pure cstelli ha qualche incarico di rilievo). Che ne pensano lor signori della gente che frequentano?
Che la cadrega l’è la cadrega!! Vada via il cu’ ti che t’è sposaa ‘na teruna!
Questo mi direbbero. Ma io ho molti amici meridionali. Tutta gente onesta che lavora e si fa il mazzo. Possiamo dire lo stesso delle amicizie dei signori della lega per la liberazione della padania?
Ipocrisia d’avvento 2.0
L’uscita, decisamente ridicola, dello spapa di oggi non può che riportare in auge un mio post di 11 mesi fa: ipocrisia d’avvento, quando era bertone a dare il meglio di sé e del cattolicesimo d’assalto.
Sbenedetto X V I dice che la Terra potrebbe sfamare tutti. Ha ragione. Sempre che invece che portare il crecifisso da appendere alle pareti, e magari sovvenzionando le guerre intestine con le armi, si porti alle popolazioni l’istruzione di base e una seria politica di controllo delle nascite. Ovvero gli si insegni non ad ammazzarsi ma acoltivare la terra. Non a stuprare le donne, ma ad usare il preservativo con la propria moglie (così magari da sfavorire anche l’aids, per inciso).
Diciamocelo francamente: nessun popolo africano ha la tecnologia per costruire niente di meglio di un arco. Se hanno fucili, bombe e carri armati è perché il cosiddetto occidente glieli fornisce. Se l’occidente smettesse di fornire armi alll’africa nera, le guerre cesserebbero in un decennio e tornerebbero a usare frecce e pietre. Sempre letali. ma molto meno delle armi da fuoco.
A questo dovrebbe pensare il vaticano: a scomunicare i trafficanti d’armi e chi presta i soldi agli stati che le acquistano. Certo, sarebbe buffo scomunicare sé stessi!. Oh! Povero Cristo…
PS: Ecco la storia del papa buono. Storia degna della miglior tradizione dei borgia.
«RISORSE PER TUTTI» Dice mr Benedicti X V I. Manco fosse lo slogan di Cetto la qualunque: Cchiù pilu pe’ tutti!!!
No B. Day. E poi?
La roboante manifestazione nata in rete contro il caro capo dei pagliacci mi dà modo di riflettere su come il mezzo informatico stia cambiando il modo di fare e intendere la politica.
Di certo permette a moltissime persone di incontrarsi e di essere meno passivi nei confronti dell’informazione rispetto ai media tradizionali (detti appunto mass-media, ovvero media per la massa “a bocca aperta” che tutto ingurgita e poco critica quello che ha assunto).
Prendendo però lo spunto da un articolo sul fatto di oggi mi chiedo: e una volta che abbiamo detto che il Capo dei Pagliacci ci ha rotto, cosa abbiamo ottenuto? Se per assurdo domani dovesse schiattare d’infarto mentre s’inchiappetta la noemi o la patrizia di turno, cosa succederebbe?
La realtà dei fatti è che non è solo berlusconi ad essere il problema. Egli è solo il più evidente e marchiano. E’ la politica (o meglio il sistema politico) in generale ad essere del tutto inadeguata e lontana dal popolo. Se fossimo davvero sagaci cominceremmo a pianificare il dopo berlusconi chiedendo in generale un qualcosa di nuovo, pulito e veramente rappresentativo. Non i soliti partiti strutturati alla vecchia maniera e pieni dei vecchi rottami da decenni nella politica italiana.
Bisognerebbe cominciare con un bello sconto rottamazione per i politici: il partito che rottama Andreotti, De mita o gente che è in giro da più di 15 anni, o più di 40 in certi casi, ottiene un seggio omaggio per un under 40, incensurato e al primo impegno in politica. Questa sarebbe davvero democrazia.
Si parla di mr Bean, ma non vogliamo parlare anche di Formigoni che sarà riconfermato per altri 5 anni alla Lombardia (per il quarto mandato consecutivo)? Io sono lombardo, e cosa sta facendo il pd per contrastare lo strapotere di cl e fovmigoni al pivellone? Nulla, come l’idv e i post/ex comunisti. Sanno già di perdere e non ci proveranno nemmeno. Grazie bersani. Se ti levassi dalle palle tu, la torre, d’alema (presto in esilio in europa dove cacciò prodi nel 1998), la binetti, rutelli e tutti gli altri saremmo un bel passo avanti.
Qualcosa si muove in rete. Dal partito dei pirati al movimento di Beppe Grillo. Ma il movimento a 5 stelle soffre proprio il suo leader: ho letto le sue idee sull’istruzione e sono a dir poco raccapriccianti. Roba degna della gelmina. Idee di chi ha poco vissuto e poco pensato il sistema scuola. Grillo dovrebbe a breve mettere un link per inviargli le proprie osservazioni in merito, ma nulla appare. Perché non proporre un bel nome nuovo alla Lombardia? Un bel pagliaccio, di quelli veri però, come Dario Fo? O qualche illustre sconosciuto, magari. Gente pulita perché mai stata in politica, con una squadra di assessori che non abbiano nessun favore da rendere a chicchessia.
Certo, sempre meglio dei politici di professione, chiaramente. I politici di professione, detto in breve, sono dei pagliacci. Dei pagliacci che non hanno mai lavorato in vita loro. Lì solo per mantenere i loro privilegi e ricambiare i favori che hanno avuto per arrivare all’agognata poltroncina. Il politico che fa il rappresentante del popolo per più di 10 anni viola l’articolo 1 della Carta Costituzionale: non lavora affatto e svilisce chi veramente lavora! Li dovremmo mandare a raccogliere i pomodori, a spargere il letame e stendere l’asfalto. A pulire le latrine e il culo ai pensionati negli ospizi. Il cancro della democrazia, nostra come in tutto l’occidente, è il politico di professione. Ma non ditelo in giro. Si rischia la rivoluzione…
Va bene protestare contro Berlusconi, ma davvero siamo pronti al nuovo penta partito (rutelli, casini, letta, fini, d’alema, de mita, andreotti, mastella…) che verrà dopo?
L’unica vera manifestazione che si fa in democrazia è votare: votare contro questo sistema di politici professionisti, corrotti e mafiosi. Certamente il primo passo è quello di creare un’alternativa a questi signori, alternativa che oggi sostanzialmente manca (di pietro e soci non sono ancora abbastanza credibili, inoltre di pietro ha superato i 10 anni di politica con poltrona. Torni a lavorare anche lui dando il buon esempio).
Certo la rete comincia a far paura. Per ogni manifestante si possono contare 4 voti. Per ogni adesione via facebook almeno due. Qualcosa si sta muovendo. Stiamo a vedere e prepariamoci a qualche veloce cambiamento.
Il mio papà
A 6 mesi dalla tua morte voglio ricordarti con questa bella foto che Amedeo ha ripescato dalla sua fornitissima riserva.
Eccoci insieme 34 anni fa in riva al Tirreno. Babbo, benché tronfio del secondo maschio, appare un poco preoccupato. Sfamare una famiglia di 5 figli non è uno scherzo, e non lo era nemmeno a metà anni settanta. Eppure il lavoro duro non l’ha mai spaventato, come il non dover dipendere da nessuno. I soldi che si fece prestare nel 1960 da suo padre glieli rese con gli interessi. Ha lavorato anche 15 ore al giorno quando serviva. In forgia o tornendo le flange. Finanche a fare legna in montagna.
Una persona semplice e priva di un’istruzione adeguata, ma una persona squisita e geniale anche senza una laurea in ingengeria meccanica. Una persona come tante, una persona che di certo manca di rappresentanza in quel porcilaio pieno di maiali che è la politica italiana.
Crocifisso
La UE sbaglia a voler vietare i crecefissi nelle aule scolastiche. E’ un errore madornale. Infatti in una società che si avvia ad essere sempre più multietnica, perché non affiancare ai nostri (anche se non molto miei…) simboli religiosi anche quelli altrui?
Qualche bel simbolo islamico tanto per gradire. Un’immagina di Visnù, un bel Buddha paciarotto, magari una sanguinaria dea Kalì. E per i poveri pagani anche qualche bella rappresentazione di Zeus o Apollo, cribbio.
Non scordiamoci i poveri ebrei e anche un bel candelabro a 7 bracci potrebbe sostituire sia le luci al neon e magari anche il riscaldamento (due piccioni con una fava, neh?, cari gelMonti?).
E poi tutta questa arroganza di ritenere di avere ragione! Perché non mettere anche qualche bel simbolo satanico? Potremmo aggiungere anche un bel pentacolo e un crocefisso a testa in giù per ricordare anche gli adoratori di satana. I ragazzi devono nascere e vivere liberi, dalle catene fisiche e psicologiche. Quindi a questo punto tanto vale che vedano tutte le religioni che ci sono e seguano la loro fede a seconda di come si manifesterà.
Mmmmhhh… Chissà quanto ci verrà a costare. Fare anche lo sconto rottamazione del povero cristo? Poveraccio! A pensare che si è fatto mettere in croce per questi ipocriti mentecatti spudorati mi vien male per lui. Davvero dovrebbe tornare a mettere un po’ d’ordine e ricordare che lui ha detto di amarci (spero come fratelli) senza distinzione di razza, colore, lingua e cultura.
Com’è che diceva Massimo?
Bel Bigul! Fan de meno!!
Che bello che sarebbe questo povero mondo se le religioni non esistessero…
Lei è un pagliaccio
E un pagliaccio che non fa neanche ridere.
Questa citazione di “Dove volano le aquile” cade a fagiolo per il nostro beneamato premier, il primo ministro più bravo, figo, sagace e rappresentativo che popolo abbia mai avuto dai tempi dei dinosauri (se si eccettua forse andreotti, che però è fuori concorso). Colui che parlerà con le opposizioni solo se il pd cambierà. Qualcuno, non so come, l’ha vista come un’apertura. A me suona come un ultimatum del tipo. Noi le riforme le faremo. Al solito come piace a me. Se vi sta bene, perfetto, se no andate a morire ammazzati, perchè io so’ io, e voi nun siete un ca zzo! Per dirla con le parole del marchese del Grillo.
Nessuno ha armi per ricattarlo. Tranne la prima moglie che sa come ha messo insieme il primo miliardo di vecchie Lire. Tranne coloro che facevano la fila per prestargli i soldi (a voi è mai capitato? Mio padre per mettere insieme 500 mila Lire per il capannone ha dovuto chiedere a mio nonno che li ha rivoluti indietro con gli interessi. Forse perché erano soldi suoi e non della Banca Popolare di Milano?). Tranne alla buonanima di Craxi che tanto ha fatto per lui, come quelli che gli hanno regalato la Mondadori, le società off shore, e così via e così via. Sono stufo di essere al solito ripetitivo. La realtà e che tutti i pagliacci del circo della politica sono ricattabili. Chi non lo fosse sarebbe come l’ebreo senza peccati che può scagliare la prima pietra. Inammissibile e troppo pericoloso per la casta.
Data la giornata invernale voglio dedicare una canzone a questi pagliacci tragici: Fuck You. Mi sembra davvero appropriata. Domani vi spiegherò perché il Pompiere della Sera viene distribuito semi gratuitamente nelle scuole italiane.
H1?
N1!
Nelle due seconde che ho visto oggi c’erano molti assenti. Circa il 40% dei ragazzi. Nell’ultima mi è caduto l’occhio sul fatto che gli stessi 7 assenti mancassero da lunedì, uno addirittura da sabato. Sarà influenza suina? La Gelmini sarà stata avvisata? O il buon medico di famiglia avrà evitato un’indagine più esauriente?
Fatto sta che la cosa dovrebbe destare qualche sospetto, ma il precario di turno s’è scocciato di fare le veci del ministro e aspetta, fin quasi speranzoso, che l’epidemia scoppi. Scoppi e si porti appresso tutta la miopia mal curata dagli occhiali della gelmina e di chi l’ha voluta alla pubblica distruzione. Di colei che parla sempre di meritocrazia, come se bastasse solo invocarla per crearla da nulla. Da colei che sarà ricordata per aver sparso H1N1 per l’italico stivale e per aver mandato in merda quel po’ di buono che restava della scuola pubblica e della ricerca scientifica italiana.
Salute a tutti!!
Bel Bigul
Fan de meno.
Per i non bilingue. Bravo fesso, datti da fare di meno.
Il Tremonti che non t’aspetti oggi si è finalemente accorto che la legge Maroni battezzata Biagi è una stronzata. Ma di quelle grosse. E non per il substrato socio economico familiare ecc ecc italiano. Il precariato, hai voglia chiamarlo lavoro flessibile, è un problema serissimo per l’economia di qualsiasi paese e del mondo globalizzato in generale. Il precario non accede quasi mai a un mutuo. Non ha certezze e quindi ritarda matrimonio e progenie. Non spende e non spande. Per non parlare dei risvolti psicologici. Delle mummie, delle cariatidi che siedono nei sedicenti governi di sinistra (o centro e poco sinistra) dando dei bambaccioni agli ultra trentenni che stanno ancora in casa con i genitori. Certo. Fra costoro c’è qualcuno che ci marcia e si diverte. Ma per molti altri è una mera necessità per arrivare alla fine del mese.
Il precario è un paria sociale che si adatta a fare qualsiasi lavoro per pochi euri. E’ lo schiavo del ventunesimo secolo. Spende poco, per ovvie ragioni, e quindi consuma anche di meno, in culo al capitalismo e al consumismo.
Il Tremorti che non ti aspetti pensa già al dopo Berlusconi? Ha deciso di mettersi anche lui il soprabito da statista? Mentre il suo padrone (che fra breve cambierà la sigla pm da pubblico magistrato a pagliaccio mafioso) concorrerà al nobel per la pace, tremorti e prugnetta si candideranno a quello per l’economia.
Un incubo dettato dall’indigestione di pizzoccheri o polenta taragna?
Ci vuole tanto a far cadere il governo Berlusconi? No. Basterebbe che il PD si alleasse con la lega per la regione lombardia. Farebbe in un sol colpo due cose buone. Farebbe cadere berlusconi e formigoni (perché si dica quel che si vuole, ma è probabilmente meglio un pagliacchio leghista spalleggiato per uno o due anni dal PD che formigoni, e l’idea di dare quindi la spallata al Pagliaccio Mafiofo da Arcore non ha chiaramente prezzo, altro che master card). Ma è fantapolitica. I pagliacci che non fanno proprio ridere democratici non ci arrivano. Troppo intenti ai loro privilegi e ad evitare che l’elettorato si sveglia.
In ultimo un applauso peto lungo all’idv che, leggendo ripassando la propria carta dei valori, si riscopre cattocomunista e dà contro all’ora di insegnamento di religione islamica. Poteva essere sagace controbattere che forse chi vuole imparare una religione dovrebbe andare in una chiesa, in una moschea, in una sinagoga. Non farla insegnare a spese dei contribuenti. Altro enorme limite dell’idv che per statuto non è un partito laico.
E addio alla tolleranza, al rispetto del diverso. Non posso non citare le parole di Bertrand Russell in proposito:
Solo uno scetticismo diffuso potrà lacerare i veli che ci nascondono questa verità. Raggiunto questo, potremo cominciare a costruire una nuova morale non basata su l’invidia e le restrizioni, ma sul desiderio di una vita completa e la consapevolezza che curando la pazzia dell’invidia gli altri esseri umani sono un aiuto e non un intralcio.
senso materno
Cosa definisce in grado di civiltà di un popolo? Quale è la chiave per tutte le porte? Cosa fa si che un signore italiano si ritenga superiore dal punto di vista civico (e spesso non solo!) a una donna iraniana che indossa il burqa? Domande forse senza risposta, è vero, ma che nascono spontanee quando, in una fredda mattina del 16 ottobre 2009, sul treno gioiello della compagnia ferroviaria monopolistica del regno d’Italia del ras Berlusqa, una donna sulla quarantina accompagnata da infante di pochi mesi si sente in diritto di spogliarsi del golfino, aprire la camicetta rosa in tinta spettacolare con l’abbigliamento della cucciola e scoprire il modernissimo reggiseno a coppa sbottonabile per offrire il capezzolo alla bimba impaziente. Fino a quando le sue dirimpettaie di viaggio erano una donna sulla sessantina con figlia appena adolescente la cosa forse non destava sospetto…ma l’imbarazzo dei due distinti signori inglesi saliti a firenze nell’assistere alla scena raccontava un po’ di cose e faceva riflettere. Il mio senso materno, è abbastanza risaputo fra parenti ed amici intimi, non è dei più spiccati; diciamo che eccello per altre virtù, ma non per questa mia mancanza mi interrogo sul perchè un tale comportamento sia più civile di altri. Immaginate la situazione ‘au contraire’: cosa succederebbe a questa signora in una ipotetica vacanza in Iran nell’atto di dar da mangiare all’affamata bimba scoprendo il seno in pubblico? Questo non per avallare la solita ipocrita presa di posizione di chi dice a bocca piena “chi arriva si deve adeguare agli usi e ai costumi del paese che gentilmente lo accoglie”. Leggendo sul Fatto quotidiano di giovedì scorso la risposta di Furio Colombo a chi chiedeva se davvero il burqa non fosse ‘pericoloso’, ho dato forma a tanti pensieri che da tempo mi frullavano nella testa. La convivenza si fa insieme, non esiste la risposta unilaterale da padre-padrone: sei a casa mia e qui comando io. La società civile si costruisce insieme, rispettandosi l’un l’altro e trovando insieme terreni comuni su cui lavorare. Chi arriva deve avere il diritto ad integrarsi, non solo il dovere: c’è una sottile differenza, come tra il dire e il fare! Siamo anche noi che dovremmo creare le basi per favorire l’integrazione, e solo allora avremmo il diritto a lamentarci di chi arriva. E invece, come accogliamo questa gente? Se tutto va bene nei cpt (a proposito, giusto ieri mattina mente il tt mi accompagnava in stazione, mi è caduto l’occhio sulla frase che sporcava un muro “fuoco ai cpt”, giusto perchè noi siamo civili!!). C’è stato un tempo in cui agli italiani era vietato entrare nei bar a Stoccarda o Ginevra. Ma succedeva anche a Milano, fino a non molto tempo fa. Nessuno stupore se oggi la Lega riesce a partorire aborti largamente condivisi. Chi è senza peccato scagli la prima pietra dicevano i cattolici, oggi neanche loro più!!
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